L'arca olearia
La fioritura dell’olivo “inizia” in inverno: il ruolo delle temperature sull’induzione fiorale
Prima della fioritura a maggio avvengono fenomeni fisiologici determinanti. La temperatura ottimale per l’induzione fiorale è di 10-13 gradi per un determinato periodo
13 dicembre 2024 | 16:00 | Ernesto Vania
La fioritura dell’olivo avviene normalmente a maggio-giugno, con la mignolatura che invece si verifica circa un mese prima.
Ma prima di allora si verificano molti fenomeni fisiologici che possono influenzare lo sviluppo dei boccioli fiorali successivi.
L'induzione fiorale è completamente inibita quando l'olivo viene coltivato in una serra a una temperatura minima di 16 gradi e una temperatura massima di 27-30 gradi, ma si verifica quando viene coltivata in condizioni invernali naturali.
I risultati degli esperimenti eseguiti su olivi a temperature costanti nelle sale di crescita dell'ambiente controllato mostrano che la temperatura ottimale per l’induzione fiorale è di 10-13 gradi.
Temperature più elevate (18 gradi) o più basse (4 gradi) inibiscono completamente la fioritura.
La fioritura dell’olivo “inizia” in inverno: il ruolo delle temperature sull’induzione fiorale
Studi morfologici dimostrano che l’allungamento dell’asse e l’inizio floreale si verificano nelle gemme durante il trattamento a temperatura a 10 e a 13 gradi, ma non si verificano durante i trattamenti di 4 o 18 gradi, o dopo questi trattamenti quando la temperatura viene elevata a 21 gradi.
Quando le piante sono state esposte a 13 gradi per periodi variabili, è stato riscontrato che nessuna infiorescenza si è formata dopo un'esposizione di 7,5 settimane, ma che molte si sono formate dopo un'esposizione di 11 settimane.
Un esperimento successivo ha dimostrato che molte più infiorescenze si sono formate dopo un’esposizione di 10 settimane a 13 gradi rispetto a 9 settimane di esposizione.
I cambiamenti morfologici e fisiologici, insomma, non sono solo influenzati dalle temperature minime e massime invernali ma soprattutto dalla relazione tra temperature e periodo (numero di giorni) freddo.
Questo significa che inverni anormalmente caldi possono avere un’influenza negativa sulla successiva fioritura dell’olivo.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Olio d'oliva e clima: quando il caldo fa bene (e quando no)
Uno studio svela che non è la temperatura media della stagione a determinare la qualità dell'olio, ma il momento preciso in cui il caldo si fa sentire. I risultati, però, vanno valutati con attenzione
21 agosto 2026 | 12:00
L'arca olearia
Olivicoltura di precisione, la vera rivoluzione è nel risparmio: meno acqua, fertilizzanti e fitofarmaci
Droni, sensori, intelligenza artificiale e mappe di vigore stanno trasformando la gestione dell’oliveto. Il vantaggio non è soltanto tecnologico: intervenire dove e quando serve può ridurre gli sprechi, contenere i costi e migliorare l’efficienza degli input
20 agosto 2026 | 11:00
L'arca olearia
Sottoprodotti dell'olivicoltura: una risorsa preziosa per il suolo e l'olio di qualità
L'utilizzo dei sottoprodotti della lavorazione delle olive come fertilizzanti organici rappresenta una soluzione sostenibile per migliorare la fertilità del terreno e la produzione oleicola
20 agosto 2026 | 09:00
L'arca olearia
Olio d'oliva: un mercato in evoluzione tra salute, sostenibilità e tradizione
Applicato per la prima volta il framework Food-Related Lifestyle per analizzare i consumatori di olio extravergine d'oliva in un mercato emergente del Mediterraneo, identificando quattro profili distinti: dagli "eco-advocates attenti alla salute" ai "consumatori sensibili al prezzo"
19 agosto 2026 | 16:00
L'arca olearia
Olivo e sostenibilità: i residui di potatura diventano una risorsa per la bioeconomia
Uno studio portoghese rivela il potenziale dei rami e delle foglie di olivo come materia prima per bioraffinerie, grazie a processi di idrolisi termica che valorizzano la biomassa residuale
19 agosto 2026 | 11:00
L'arca olearia
Scoperto il "termostato" nell'accumulo di olio nell'oliva: i geni GPAT
Una ricerca italiana svela il ruolo chiave di sette geni nella regolazione della biosintesi lipidica dell'olivo, gettando le basi per varietà più produttive e oli di qualità superiore
18 agosto 2026 | 14:00