L'arca olearia
Un nuovo virus che attacca l'olivo: Olive Leaf Mottling Virus
Olive Leaf Mottling Virus è filogeneticamente correlato alle Olivavirus, noto come virus dell'ingiallimento della foglia d'olivo. I sintomi sono una intensa decolorazione delle foglie e una maculazione puntiforme
27 settembre 2024 | R. T.
Un team di ricercatori dell’Istituto Valenciano di Ricerca Agraria (IVIA), guidato da Antonio Olmos e Ana Ruiz, ha scoperto una nuova specie di virus appartenente al genere Olivavirus.
Questo nuovo virus, chiamato Olive Leaf Mottling Virus (OLMV), è stato identificato nelle piante di olivo che avevano una intensa decolorazione delle foglie unitamente a una maculazione puntiforme.
OLMV è filogeneticamente correlato alle flaviolae Olivavirus, noto come virus associato all'ingiallimento della foglia d'olivo (OLYaV).
Tuttavia, le sequenze di aminoacidi delle proteine più rilevanti hanno mostrato divergenze di oltre il 25%, confermando che OLMV rappresenta una nuova specie all'interno del genere Olivavirus.
Questa scoperta non solo avanza nella comprensione dei virus che colpiscono gli olivi, ma fornisce anche un quadro prezioso per la ricerca futura sulla salute di queste piante e la produzione di olio d'oliva di qualità.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Lavoro, salute e clima di chi lavora in olivicoltura
La siccità, il caldo estremo e una prevenzione che non arriva a tutti: una ricerca sull’olivicoltura di Jaén fotografa una condizione lavorativa a rischio psicosociale medio. Un quadro che interroga da vicino anche il Mediterraneo e l’Italia
11 luglio 2026 | 11:00
L'arca olearia
Intelligenza artificiale e satelliti per prevedere il raccolto dell'olivo
Uno studio dell’Università Politecnica di Madrid combina immagini satellitari, dati climatici e caratteristiche del suolo per stimare in anticipo la produzione di olive e olio, offrendo un nuovo strumento a supporto di agricoltori e cooperative
11 luglio 2026 | 10:00
L'arca olearia
Ecco come le alte temperature minacciano l'olivo, la qualità e quantità dell'olio
Temperature in aumento, qualità in calo. Quando le temperature superano stabilmente i 25°C durante la fase in cui l'olio si accumula, il peso secco delle olive diminuisce, la fase di crescita si accorcia e il tasso di crescita giornaliero cala. Ecco cosa possono fare gli olivicoltori per difendere le proprie produzioni
10 luglio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Zeolite naturale contro la mosca delle olive: una barriera fisica per una difesa sostenibile
La crescente riduzione dei principi attivi chimici disponibili e lo sviluppo di resistenze rendono urgente la ricerca di soluzioni alternative contro la mosca delle olive. L'efficacia della zeolite è paragonabile a quella di un insetticida piretroide di riferimento, offrendo spunti concreti per una gestione eco-compatibile dell'oliveto
10 luglio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Olivi e stress idrico: gestire il suolo e l'inerbimento per salvare qualità e produzione
La ricerca spagnola dimostra che la gestione del cotico erboso negli oliveti può fare la differenza. I dati parlano chiaro: le lavorazioni tradizionali aggravano gli effetti della carenza idrica, mentre la copertura vegetale spontanea, se ben gestita, protegge il suolo e migliora la produzione
10 luglio 2026 | 14:00
L'arca olearia
L'equilibrio tra risparmio idrico e produttività in un oliveto superintensivo
Uno studio su giovani piante di Arbosana ha valutato diverse strategie di irrigazione deficitaria, evidenziando come un deficit continuo moderato al 70% dell'evapotraspirazione possa rappresentare il giusto compromesso tra risparmio idrico e produttività sostenibile nel tempo
10 luglio 2026 | 13:00