L'arca olearia

L’effetto della temperatura sull’accumulo di olio nelle olive

L’effetto della temperatura sull’accumulo di olio nelle olive

Più aumenta il riscaldamento globale più si riduce il tasso di crescita delle olive e l'accumulo di olio. Temperature medie superiori a 25 gradi possono portare a riduzioni significative nel contenuto di olio delle olive

09 settembre 2024 | R. T.

I cambiamenti climatici stanno portando a cambiamenti profondi sia sulla crescita delle olive sia sull’accumulo di olio.

Già ora la temperatura media nelle giornate di settembre e ottobre, quando avviene il maggior tassi di accumulo di olio nelle regioni del sud, sono di circa 25 gradi ma non è escludibile che, nel giro di pochi decenni possa incrementarsi anche di 3 gradi.

Più aumenta il riscaldamento globale più si riduce il tasso di crescita delle olive e l'accumulo di olio. Queste riduzioni portano a grandi diminuzioni del peso secco finale delle olive e della concentrazione di olio.

Al contrario, le durate (cioè i giorni) di crescita delle olive e l'accumulo di olio non sono state più colpite, ovvero non c’è stato un aumento o diminuzione del periodo di maturazione delle olive.

In uno studio argentino, per esempio, è stato scoperto che sia la crescita delle olive che i tassi di accumulo di olio sono diminuiti quando la temperatura media è aumentata: la concentrazione di olio (%) è diminuita da 48,5 a 36,5% poiché la temperatura media giornaliera durante l’accumulo di olio è aumentata da 23 a 27 gradi. La concentrazione di olio (%) è inoltre negativamente associata alla temperatura massima giornaliera.

Infine, un confronto in Israele tra un’area calda e una temperata ha dimostrato che la maggior parte delle cultivar aveva tassi di crescita e accumulo di olio più bassi nella zona calda del deserto in cui la temperatura massima giornaliera spesso superava i 40 gradi durante l'accumulo di olio.

Il danno si può verificare già quando le alte temperature iniziano alcune settimane prima dell’indurimento del nocciolo con gli effetti negativi dell’elevata temperatura sul contenuto di olio in gran parte legati alla diminuzione del peso della polpa.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Maturazione delle olive di Arbequina e Arbosana negli oliveti superintensivi: la guida

La meccanizzazione della raccolta richiede tempistiche precise e programmate. Il processo di maturazione delle olive influenza in modo determinante sia la quantità che la qualità dell'olio vergine estratto

10 settembre 2026 | 16:00

L'arca olearia

Camarosporium dalmaticum sulle olive, riconoscere i sintomi del fungo patogeno e come contrastarlo

Il problema non è soltanto il fungo: la malattia nasce dall’interazione tra oliva, ferite, mosca dell’olivo e cecidomia. Per questo la strategia più efficace non consiste nel cercare un singolo trattamento curativo, ma nel ridurre le condizioni che consentono al patogeno di entrare e svilupparsi nel frutto

10 settembre 2026 | 14:00

L'arca olearia

Olio d’oliva carbon neutral: dalla teoria alla pratica, una sfida possibile

Il mercato statunitense premia la sostenibilità, ma la vera carbon neutrality richiede un approccio olistico che superi le attuali certificazioni e affronti criticità concrete, dalla gestione del suolo allo smaltimento dei reflui

09 settembre 2026 | 14:00

L'arca olearia

Potatura e forme di allevamento dell'olivo in zone aride: strategie per ottimizzare produzione e qualità

In aree aride la potatura dell'olivo rappresenta molto più di una semplice operazione colturale: è un vero e proprio strumento di regolazione fisiologica per mantenere l'equilibrio tra attività vegetativa e produttiva, migliorando l'efficienza nell'uso dell'acqua e la penetrazione della luce all'interno della chioma

09 settembre 2026 | 12:00

L'arca olearia

La rivoluzione sostenibile dell’estrazione dell’olio d’oliva, dall'estrazione per pressione all'anidride carbonica supercritica

L’industria olearia si trova ad affrontare una duplice sfida: da un lato, la crescente pressione ambientale legata alla gestione delle acque reflue e dei sottoprodotti; dall’altro, la necessità di preservare il massimo valore nutrizionale e la stabilità dell’olio

08 settembre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Fungicidi per l’olivo: ecco quali funzionano meglio contro la cercosporiosi

Analizzata l'efficacia di 18 fungicidi contro il Pseudocercospora cladosporioides. I risultati offrono un quadro chiaro per scegliere i principi attivi più efficaci e gestire la resistenza, passando da una lotta "a calendario" a una gestione sostenibile e mirata.

08 settembre 2026 | 11:00