L'arca olearia

Maturazione delle olive o frangitore: cosa è più importante per la qualità dell’olio di oliva

Maturazione delle olive o frangitore: cosa è più importante per la qualità dell’olio di oliva

Il produttore è in grado di personalizzare l’olio modulando le sue caratteristiche chimiche e sensoriali

09 settembre 2024 | R. T.

La conoscenza dell’interazione tra livello di maturazione delle olive e tipologia di frangitore in fase di estrazione può consentire ai produttori di olio d’oliva di perseguire un prodotto della qualità più adatto a un particolare tipo di consumatore.

Ad esempio, amarezza e pungenza, caratteri recentemente legati agli effetti sulla salute perché i marcatori sensoriali dei polifenoli dell'olio extravergine di oliva, non hanno un grande richiamo sensoriale per la maggior parte dei consumatori; tuttavia, c'è una nicchia di estimatori gourmet interessati a questi sapori particolari e pronti a pagare un prezzo premium.

Il produttore sarà in grado di personalizzare l’olio modulando le sue caratteristiche chimiche e sensoriali, in particolare la frazione fenolica, rispondendo così alle esigenze dei consumatori con gusti diversi.

L’Università di Bologna ha analizzato due tipi di frangitore, martello e lama, per produrre oli di oliva da olive Correggiolo a quattro fasi di maturazione, per analizzare l’effetto di questi due fattori sugli indici di qualità dell’olio (acidità libera, valore del perossido, assorbimento UV), sul contenuto di composti fenolici e sui profili sensoriali. Le differenze nei dati chimici e sensoriali sono state analizzate da ANOVA a due vie.

La maturazione ha esercitato un'influenza più forte rispetto al frangitore sugli indici di qualità, sul contenuto fenolico e sulla valutazione sensoriale.

E’ stata rilevata inoltre la significatività statistica dell'interazione tra i fattori considerati suggerisce che sono intrecciati.

Le differenze nella consistenza delle paste di olive ottenute dai due frangitori erano chiaramente evidenti al primo stadio di maturazione delle olive anche attraverso l'osservazione con un microscopio elettronico a scansione.

L'azione meccanica più forte del frantoio a martelli ha anche prodotto frammenti più piccoli rispetto al frangitore della lama, come dimostrato dall'analisi delle dimensioni delle particelle dei frammenti.

E’ noto che vi è una relazione diretta tra dimensione dei frammenti di pasta e solubilizzazione di alcuni composti, tipicamente quelli fenolici, nell’olio rispetto all’acqua vegetale.

Tuttavia il livello di composti fenolici, che tipicamente varia nel corso della maturazione delle olive, tendendo a diminuire dall’inviaiatura per la maggior parte delle varietà, ha un’influenza maggiore dell’azione del frangitore.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Stress idrico in oliveto: quando le foglie si riprendono ma l'olivo ne porta il segno

Anche una breve siccità può ridurre in modo permanente la crescita e il consumo d'acqua degli olivi, mentre nuovi sensori promettono di rivoluzionare il monitoraggio in campo

29 luglio 2026 | 16:00

L'arca olearia

La raccolta meccanica delle olive: lo scuotitore ottimizza tempi e costi

I parametri operativi dello scuotitiore delle olive ideali per diverse varietà. Spunti preziosi per gli olivicoltori che desiderano meccanizzare la raccolta senza compromettere la salute degli alberi

29 luglio 2026 | 14:00

L'arca olearia

I frantoi alzano la voce: l'olio non si vende e le olive non si possono ritirare

Documento congiunto di tutte le sigle dell'associazionismo frantoiano al Masaf. Mentre le istituzioni chiudono le porte ai trasformatori, i depositi traboccano di prodotto invenduto e la prossima campagna olearia si annuncia come un disastro annunciato. I frantoiani lanciano l'allarme: senza liquidità e senza spazi, il collasso dell'intera filiera è dietro l'angolo

29 luglio 2026 | 12:30 | Alberto Grimelli

L'arca olearia

I soliti ignoti dell’oliveto: quando il nemico non è la mosca dell'olivo

Cecidomia, tignola carpofaga, margaronia e altri fitofagi minori stanno emergendo come protagonisti di danni ingenti, spesso sottovalutati. L’olivicoltore deve aggiornare il proprio “libretto” dei nemici per proteggere la produzione da minacce silenziose ma sempre più insidiose

27 luglio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Enzimi e temperatura di gramolazione: nuove strategie per valorizzare colore e qualità dell’olio extravergine di oliva

Uno studio condotto su tre varietà italiane evidenzia come gli enzimi Bioliva e Rapidase Adex D, insieme alla gestione della temperatura di gramolazione, possano influenzare il profilo cromatico, la presenza di sostanze funzionali e alcuni parametri legati alla stabilità e alla qualità sensoriale dell’olio

25 luglio 2026 | 12:00

L'arca olearia

Congelamento convenzionale e criogenico delle olive: effetti sulla qualità dell'olio varietale

Il congelamento convenzionale è economicamente sostenibile, con un incremento del prezzo finale dell'olio dello 0,6% per 7 giorni e del 5% per un anno, mentre il criocongelamento renderebbe il prodotto circa 4-5 volte più costoso, pur preservando meglio i composti fenolici e l'attività antiossidante

24 luglio 2026 | 15:00