L'arca olearia

Scoprire l'adulterazione dell'olio extra vergine di oliva con oli d'oliva di bassa qualità

Scoprire l'adulterazione dell'olio extra vergine di oliva con oli d'oliva di bassa qualità

Le tecniche analitiche finora utilizzate consentivano di scoprire adulterazioni dell'extravergine di oliva con olio raffinato o di sansa al 5%. Una nuova metodica abbassa l'asticella all'1%

02 settembre 2024 | R. T.

L’olio extra vergine di oliva è stato riconosciuto a livello mondiale come prodotto agricolo di alto valore nutrizionale in tutta la zona mediterranea, direttamente legato a diversi effetti positivi sulla salute derivanti dal suo consumo.

Tuttavia, considerando il suo elevato impatto sul mercato internazionale e il suo ampio consumo da gran parte della popolazione, l'olio extravergine di oliva si trova spesso sotto i riflettori dei tentativi di frode, introducendo oli che non sono inclusi nell’etichetta, per ridurre il costo di produzione e aumentare il profitto. Una delle pratiche fraudolente più diffuse basate sul profitto illegali, è la sua sostituzione con oli commestibili di bassa qualità, principalmente oli di oliva di più bassa qualità commerciale.

Sono stati riportati diversi studi che sfruttano l’impronta dell'olio extra vergine di oliva, utilizzando principalmente tecniche come l’analisi dell’iniezione di flusso-spettrometria di massa a risonanza magnetica (FIA-MRMS), la spettroscopia a fluorescenza ad eccitazione-emissione (EEFS), la spettroscopia nel vicino infrarosso (NIR) per verificare la sostituzione con oli di oliva raffinati e lampanti, presentando adeguate prestazioni analitiche e rilevando l’adulterazione fino al 5%.

Una ricerca dell'Università di Atene ha sfruttato un'ulteriore metodica.

La spettrometria a mobilità ionica (TIMS) accoppiata alla cromatografia liquida (LC) e alla spettrometria di massa ad alta risoluzione (HRMS) fornisce un'ulteriore dimensione analitica, introducendo metabolomica potenziata dalla mobilità in quattro dimensioni (4D).

E' stato implementato un approccio integrato in 4D-metabolomico per indagare l'adulterazione, con oli di oliva raffinati (ROO) e oli di sansa di oliva (OPO) impostati come adulteranti. Sono costruiti modelli di previsione robusti, discriminando con successo gli extravergini autentici da quelli adulterati ed evidenziando i marcatori in ciascun gruppo.

I risultati degni di nota sono recuperati per quanto riguarda il valore aggiunto di TIMS nei flussi di lavoro LC-HRMS, con un significativo aumento della copertura metabolica, mentre, grazie alla maggiore sensibilità della piattaforma, il rilevamento dell’adulterazione viene raggiunto fino all’1%.

Bibliografia

Drakopoulou, Sofia K., et al. "Untargeted 4D-metabolomics using Trapped Ion Mobility combined with LC-HRMS in extra virgin olive oil adulteration study with lower-quality olive oils." Food Chemistry 434 (2024): 137410

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

I formulati a basso contenuto di rame che possono combattere l'occhio di pavone dell'olivo

Dimostra l'efficacia di formulazioni innovative a ridotto contenuto di rame contro l'agente dell'occhio di pavone dell'olivo, la Venturia oleaginea, aprendo scenari inediti per la protezione sostenibile dell'olivicoltura mediterranea

30 giugno 2026 | 13:00

L'arca olearia

Olio di menta piperita in olio d’oliva: una nuova frontiera per la conservazione dei globuli rossi?

La ricerca su un preparato a base di olio d'oliva e olio essenziale di menta piperita apre scenari innovativi per la medicina trasfusionale e la diagnostica microbiologica

30 giugno 2026 | 11:00

L'arca olearia

Xylella fastidiosa, la risposta dell’olivo è scritta nel suo linguaggio genetico

Svelate le diverse strategie molecolari messe in atto dalle varietà di olivo per fronteggiare il batterio. Un passo avanti nella comprensione dei meccanismi di resistenza

29 giugno 2026 | 15:00

L'arca olearia

Il potenziale di danno e la dinamica di popolazione del punteruolo dell'olivo

Il punteruolo dell’olivo Rhynchites cribripennis rappresenta un fitofago temuto nel bacino del Mediterraneo per la sua capacità di provocare cascola precoce dei frutti. L’insetto può compromettere gravemente la produzione

29 giugno 2026 | 11:00

L'arca olearia

Controllare le patologie dell'olivo grazie ai batteri indigeni del suolo

I batteri autoctoni del suolo possono rappresentare una valida alternativa sostenibile ai tradizionali trattamenti chimici per il controllo delle malattie dell'olivo, come la rogna e l'occhio di pavone

27 giugno 2026 | 12:00

L'arca olearia

Il vero problema dell’olio italiano è il prezzo a scaffale dell’extravergine di oliva comunitario

Oggi nessun vero olio extravergine di oliva potrebbe essere venduto a scaffale a meno di 5,99 euro al litro in offerta. Ma impazzano i 3,99-4,99 euro/litro e così si comprimono le vendite di olio nazionale. E sull'olio italiano i buyer chiedono sconti indecenti. Ecco chi svilisce l'immagine dell'extravergine nazionale

26 giugno 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli