L'arca olearia
La maturazione delle olive in sette varietà di olivo italiane
La fase di crescita e maturazione delle olive è un fattore che influenza fortemente il contenuto di oleuropeina nei frutti, qualunque cultivar venga considerata
28 agosto 2024 | R. T.
Le drupe dell'olivo, ovvero le olive, contengono alte concentrazioni di composti fenolici pari all'1-3% (peso fresco della polpa), rappresentati principalmente da oleuropeina e altri glucosidi strutturalmente correlati a questo componente.
Oleuropeina, demetiloleuropeina, ligstroside e nüzenide sono i glucosidi secoiridoidi più abbondanti nelle olive.
L'oleuropeina è uno dei composti più importanti responsabili del sapore amaro dei frutti e delle foglie di olivo. Inoltre, è il composto attivo responsabile della nota azione ipotensiva degli estratti di olivo.
Una ricerca del CREA riporta le concentrazioni di oleuropeina nelle olive di sette cultivar italiane durante la maturazione dei frutti. Questi livelli di oleuropeina, durante la crescita e la maturazione dei frutti, sono stati monitorati prelevando campioni di olive dagli stessi olivi coltivati nel Centro Italia.
È stato sviluppato un nuovo metodo di quantificazione dell’olioeuropeo della gascromatografia ad alta risoluzione (HRGC) e un nuovo metodo di cromatografia liquida ad alte prestazioni (HPLC).

Le olive hanno mostrato un alto contenuto di oleuropeina, che sono stati fortemente influenzati dal fattore cultivar. La fase di crescita e maturazione dei frutti è stato un altro fattore che ha influenzato fortemente il contenuto di oleuropeina nelle olive, qualunque cultivar venga considerata.
Le olive verdi avevano concentrazioni molto più elevate di questo glucoside biofunzionale, che diminuiva regolarmente durante la crescita e la maturazione della frutta. Non sono state osservate differenze tra i due metodi di quantificazione dell’oleuropeina sviluppati, che hanno dato, per tutte le cultivar di olive, valori medi di contenuto di oleuropeina non statisticamente diversi. Questi due metodi ripetitivi affidabili, notevolmente quelli HPLC (che hanno anche mostrato un tempo di funzionamento inferiore), potrebbero essere utilizzati per la determinazione di routine dell'oleuropeina nelle drupe di olive.
I ricercatori hanno osservato che, in generale, le cultivar di olive che avevano alte concentrazioni di oleuropeina nei frutti erano caratterizzate anche da marcato contenuto di oleuropeina nelle foglie.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Olio extravergine di oliva, la ricetta per resistere alle alte temperature? Raccolta precoce e polifenoli
Un indice di maturazione ottimale (1,88) e una lavorazione senza acqua aggiunta possono spingere i polifenoli fino a 2840 mg/kg, garantendo all'olio extravergine una stabilità ossidativa record anche dopo 30 giorni a 60°C
22 ottobre 2026 | 16:00
L'arca olearia
Foglie d'olivo sotto esame: l'intelligenza artificiale che riconosce le malattie anche in campo
Messo a punto un sistema di deep learning capace di diagnosticare le malattie delle foglie d'olivo partendo da semplici fotografie scattate con lo smartphone, anche in condizioni ambientali tutt'altro che ideali
22 ottobre 2026 | 14:00
L'arca olearia
Azoto e olivo, dalla fisiologia alla fertilizzazione mirata
L'azoto resta l'elemento biogeno di maggiore impatto sulla produttività dell'olivo. Ecco un modello integrato fondato su tre pilastri: concimazione basale di precisione, applicazione fogliare nelle fasi critiche e attivazione biologica tramite microrganismi fissatori
21 ottobre 2026 | 16:00
L'arca olearia
Abbacchiatori per olive, elettrici o pneumatici: efficienza di raccolta, ergonomia e costi nel 2026
Pettini elettrici a batteria, abbacchiatori pneumatici e teste a movimento oscillante non offrono le stesse prestazioni in ogni oliveto. Nel 2026, l'investimento per un abbacchiatore può variare da poche centinaia di euro a oltre mille euro per le configurazioni elettriche più complete. Il costo effettivo della raccolta, tuttavia, dipende soprattutto dalla produttività oraria della squadra e dal costo regolare della manodopera
21 ottobre 2026 | 14:00
L'arca olearia
Pannelli OSB dagli scarti di potatura dell'olivo
Un nuovo studio dimostra che i residui della potatura degli olivi possono trasformarsi in pannelli strutturali ecologici, usando un adesivo naturale estratto dalle bucce di melagrana. Risultati conformi agli standard europei e prestazioni meccaniche in crescita con l'aumento della resina bio
21 ottobre 2026 | 11:00
L'arca olearia
Inerbimento dell'olivo: gli effetti nel breve periodo in aree aride sono limitati
Confrontati oliveti di 15 e 50 anni, valutando gli effetti di favino, miscuglio veccia-avena e terreno nudo sulle proprietà fisiche e chimiche del suolo. Le differenze tra gli appezzamenti risultano più evidenti dove c'è l'inerbimento, ma sono influenzate anche dalla storia gestionale dei terreni
20 ottobre 2026 | 15:00