L'arca olearia
Caratterizzazione chimica, stabilità e valutazione sensoriale degli oli extravergine di oliva siciliani: prove di salubrità
Nocellara, Biancolilla e Cerasuola a confronto tra date di raccolta e metodi di frangitura diversi. Le differenze nel profilo fenolico sono sensibili ma il frantoio può agire poco
09 agosto 2024 | R. T.
L'olio d'oliva contiene diverse classi di bio-fenoli, tra cui alcoli fenolici, acidi fenolici acidi, flavonoidi, lignani, fenilpropanoidi e derivati secoiridoidi. I principali alcoli fenolici presenti nell'olio di oliva sono l'idrossitirosolo (3,4-DHPEA) e il tirosolo (p-HPEA). (p-HPEA). Sebbene questi composti siano tipicamente presenti in basse concentrazioni nell'olio d'oliva fresco, i loro livelli aumentano durante la conservazione a causa dell'idrolisi dei [...]
Per continuare a leggere l'articolo è necessario un abbonamento a TN Plus
ACCEDI O REGISTRATI E ABBONATI ADESSOPotrebbero interessarti
L'arca olearia
Dimezzare la concimazione azotata dell'olivo grazie alla zeolite: nessun impatto sulla produttività
L’azoto è un elemento essenziale per la produttività dell’olivo, ma il suo utilizzo inefficiente rappresenta un grave problema ambientale ed economico. L’impiego di una zeolite a base di cabasite nel terreno consente di ridurre del 50% la concimazione azotata, mantenendo intatte le performance vegetative e produttive
19 giugno 2026 | 15:00
L'arca olearia
I segreti dell’olio extravergine, ecco quando e come si accumulano i suoi tesori antiossidanti
Uno studio spagnolo svela le dinamiche di accumulo di fenoli e tocoferoli durante lo sviluppo dell’oliva, offrendo nuovi strumenti per la selezione varietale e la scelta del momento ottimale di raccolta
19 giugno 2026 | 14:00
L'arca olearia
Oliveti su terreni calcarei: perché il suolo non basta più per valutare lo stato nutrizionale delle piante
Uno studio condotto su 25 oliveti in condizioni semi-aride dimostra che la disponibilità nutritiva percepita dalla pianta può divergere sensibilmente dai valori rilevati nel terreno. Nei suoli alcalini e ricchi di carbonati tipici dell'area mediterranea, l'analisi fogliare debba diventare uno strumento centrale
19 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
Ecco perchè l'allegagione dell'olivo è più bassa del previsto
Il ruolo cruciale della meiosi maschile nel determinare il successo riproduttivo dell'olivo, offrendo nuove prospettive per comprendere le sfide poste dai cambiamenti climatici e la loro influenza sull'allegagione
19 giugno 2026 | 11:00
L'arca olearia
Olio extravergine di qualità e rese più alte: ecco la ricetta su misura per gli oliveti moderni
Uno studio greco dimostra che la combinazione tra densità d'impianto e biostimolanti giusti può fare la differenza. Ma attenzione: ogni varietà risponde in modo diverso
19 giugno 2026 | 10:00
L'arca olearia
L'azoto è un elemento chiave per l'olivo
L’azoto è il motore nascosto della produttività dell’olivo, ma nei terreni superficiali e poveri di sostanza organica del Mediterraneo diventa un problema tecnico complesso. Ecco un modello integrato che combina concimazione di precisione al suolo, apporti fogliari mirati e biofertilizzanti a base di microrganismi azotofissatori
18 giugno 2026 | 16:00