L'arca olearia
La tracciabilità dell’olio extravergine di oliva: dal suolo al prodotto
Trovate correlazioni tra piombo e antomonio nella frazione biodisponibile del suolo e le olive. Anche i composti volatili e gli acidi grassi sono validi per distinguere gli oli in base all'anno e alla zona di produzione
02 aprile 2024 | R. T.
L'olio extravergine di oliva è un alimento tipico della tradizione gastronomica italiana perché il terroir del nostro Paese consente la produzione di olio d'oliva di alta qualità. Per questo motivo, per garantire la trasparenza, prevenire le frodi e aumentare la fiducia dei consumatori, sono stati sviluppati metodi per determinare l'origine geografica e l'autenticazione degli oli.
Metodi come l'analisi chimica elementare, l'analisi compositiva e l'analisi isotopica svolgono un ruolo centrale nella determinazione dell'origine geografica. L'area selezionata per lo studio è la Valdichiana Senese, nel sud della Toscana, Italia, acclamata per i suoi extra vergini, rinomati per i loro attributi amari e piccanti e per la loro alta qualità.
Le concentrazioni di 12 elementi potenzialmente tossici (As, Cd, Co, Cr, Cu, Ni, Pb, Sb, Tl, U, V e Zn; PTE) sono state determinate in suoli e oli raccolti nel 2019-20 con l'obiettivo di valutare il potenziale rischio per la salute umana legato all'assunzione di elementi potenzialmente tossici dal consumo di extravergine della Valdichiana Senese, nonché di identificare eventuali contaminazioni da elementi potenzialmente tossici nei suoli degli oliveti e valutare il rischio ecologico associato.
I dati, ottenuti mediante analisi ICP-MS, sono stati utilizzati per calcolare l'Indice di rischio sanitario (HRI) per gli oli e l'Indice di rischio ecologico potenziale (PERI) per i suoli.
I risultati hanno indicato che, sebbene gli oli extravergini di oliva della Valdichiana senese possano presentare concentrazioni leggermente elevate di Cu e Zn, il rischio sanitario associato è trascurabile.
La concentrazione di elementi potenzialmente tossici nei suoli degli oliveti era paragonabile al loro background geochimico nei suoli della Toscana meridionale. Una contaminazione da bassa a moderata di Cu è emersa solo in due casi, probabilmente a causa dell'uso diffuso di prodotti a base di Cu in agricoltura. Nel complesso, il rischio ecologico è risultato molto basso.
Per stabilire la tracciabilità geografica degli oli della Valdichiana Senese sono state prese in considerazione le proprietà fisiche e chimiche dei suoli degli oliveti e la concentrazione di 36 elementi nei suoli degli oliveti (contenuto totale e frazione biodisponibile), nelle polpe di olive e negli extravergini raccolti nel 2020-21.
Le correlazioni di Pearson hanno rivelato che l’antimonio (Sb) è l'unico elemento correlato tra le frazioni biodisponibili del suolo e le olive tra tutte le aziende. Invece, nei terreni con substrato di sabbie e arenarie marine, sono state osservate correlazioni positive tra i contenuti totali di Fe e V nei terreni e nell’olio extravergine di oliva e il contenuto di U con le polpe di olive. Inoltre, sono state trovate correlazioni tra piombo (Pb) e antomonio (Sb) nella frazione biodisponibile del suolo e le olive.
I profili dei composti organici volatili (COV) e degli acidi grassi (FA) negli oli raccolti nel 2021-22 e nel 2020-21 dalla Valdichiana senese e dall'Alentejo, in Portogallo, sono stati confrontati per classificarli in base all'area di origine.
Utilizzando analisi HS-SPME-GC/MS e GC-FID sono stati identificati 107 composti negli oli italiani, mentre 77 in quelli portoghesi, con solo 43 in comune. I volatili sono stati suddivisi in classi (alcoli, aldeidi, alcani, esteri e terpenoidi) e il 2-esenale è il composto più abbondante in entrambi gli oli extravergini di oliva.
Per quanto riguarda i FA, gli acidi oleico, palmitico e linoleico sono quelli con le percentuali più alte. L'analisi discriminante ha confermato che i composti volatili e gli acidi grassi sono validi per distinguere gli oli in base all'anno e alla zona di produzione. Inoltre, lo studio ha valutato la qualità degli extravergini dal 2019 al 2021, concentrandosi sull'acidità libera, sui valori di perossidi e sul contenuto di fenoli totali. Gli oli extravergini di oliva della Valdichiana Senese hanno mostrato un'ottima capacità di mantenere inalterate le caratteristiche.
Si è osservato che le condizioni meteorologiche influiscono sulla quantità di fenoli. Inoltre, gli stessi parametri sono stati utilizzati per rivelare la stabilità e i fattori che influenzano i parametri qualitativi dell'olio Valdichiana Senese dalla campagna 2021-22 a 12 mesi dopo. L'analisi di regressione lineare ha permesso di vedere che i valori di perossidi e il contenuto di fenoli erano altamente influenzati dal tempo, ma non dall'acidità.
Bibliografia
Grattacaso, M. (2024). Geographical traceability of extra virgin olive oil from Valdichiana Senese (Tuscany, Italy).
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Olio extravergine d’oliva, quattro cucchiai al giorno per invecchiare meglio
Il ruolo protettivo dell’extravergine sulla qualità della vita fisica negli adulti maturi e anziani. Tra riduzione del dolore, mantenimento della funzionalità e proprietà antinfiammatorie, l’olio si conferma asset strategico della dieta mediterranea
07 maggio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Olivo convenzionale vs. biologico: produttività, redditività, resilienza e dipendenza dai sussidi PAC
La strategia “Farm to Fork” dell’UE punta al 25% di superficie agricola in biologico entro il 2030. Ma fare olivicoltura biologica conviene davvero? I sussidi del secondo pilastro compensano il minor ricavo da vendite, annullando le differenze di redditività
07 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Spettrofotometria e stabilità ossidativa dell’olio extravergine di oliva: effetti della temperatura sui processi di degradazione
Il ruolo di temperatura e tempo nella formazione di prodotti di degradazione lipidica nell'olio di oliva e l’efficacia dell’analisi spettrofotometrica come tecnica rapida e non distruttiva per il controllo qualità
07 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Il cotonello dell'olivo può compromettere la fioritura
Favorito da primavere miti, umidità elevata e crescita vegetativa intensa, Euphyllura olivina può compromettere germogli e fioritura. Occorre una gestione integrata basata su prevenzione agronomica e tutela degli insetti utili
07 maggio 2026 | 09:00
L'arca olearia
Acido borico o boro nano chelato su olivo: effetti su produzione, qualità delle drupe e composizione dell’olio
Confrontata l’efficacia di formulazioni convenzionali e nano-chelate di boro applicate per via fogliare su olivo. Le implicazioni pratiche per l’olivicoltura biologica e integrata
06 maggio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Il rapporto tra foglie e fiori nell'olivo influisce sull'allegagione e la produttività
La presenza di foglie sane e funzionali rappresenta uno dei principali fattori che regolano la fertilità dell’olivo. La riduzione della superficie fogliare altera profondamente lo sviluppo fiorale e incrementa l’aborto del pistillo, con effetti diretti sull’allegagione e sulla produttività
05 maggio 2026 | 16:00