L'arca olearia
Mosca delle olive: fondamentale controllare la prima generazione
L’abbassamento termico ha portato ad avere le prime infestazioni di mosca delle olive da nord a sud. Non si può sperare nel caldo per elevare la mortalità larvale. Occorre tempestività di intervento
11 agosto 2023 | T N
Ci troviamo di fronte a un agosto molto mite, con la prima decade che ha portato a temperature medie di 24-26 gradi in quasi tutta Italia.
Le condizioni meteo ideali per lo sviluppo della mosca delle olive
In queste condizioni il tempo perché si abbia lo sviluppo larvale passa dai normali 15-16 giorni a 9-10 giorni. A 25 gradi di temperatura media giorno si ha lo sviluppo delle uova in larve di prima età in 2-3 giorni e lo sviluppo completo larvale, fino allo stadio di pupa in 10 giorni. In laboratorio, a temperature costanti, la durata di sviluppo larvale è di 7-8 giorni a 25-29°C.
E’ inoltre bene sapere che temperature medie giorno di 25 gradi circa sono ideali per il volo degli adulti.
La situazione meteo di questo primo scorcio di agosto è quindi ideale per lo sviluppo della mosca che infatti ha fatto capolino con infestazioni che da zero, durante i giorni di gran caldo a luglio, sono passate rapidamente al 20-30%.
Questo è accaduto anche perché, nella maggior parte delle regioni olivicole italiane, le piogge di giugno hanno consentito un ottimale sviluppo delle olive, che all’inizio di agosto avevano un buon rapporto polpa-nocciolo, ma soprattutto si presentavano turgide. Condizioni ideali per la mosca delle olive che ha bisogno di umidità relative dell’aria e dei frutti abbastanza elevate per sopravvivere.
E’ stata fondamentale la rapidità di intervento.
Soglia di intervento e insetticidi contro la mosca delle olive
Gli attuali larvicidi utilizzabili in olivicoltura, Acetamiprid o Flupiradifurone, hanno una buona efficacia solo contro uova e larve di I età, quando il dimetoato riusciva ad agire anche contro le larve di II età. E’ quindi evidente che, con le condizioni meteo particolarmente favorevoli, la finestra di intervento per gli olivicoltori è particolarmente breve, di massimo 4-5 giorni dal momento dell’ovideposizione.
Il controllo efficace della prima generazione di mosca delle olive è strategico per il proseguo della stagione.
Un mancato o inefficace controllo della prima generazione della mosca, oltre a un danno fattuale pari all’infestazione attiva rilevata, porta alla sovrapposizione delle generazioni. Quindi l’evidente rischio di avere cicli di infestazione attiva a continua rotazione, con quelli “naturali” dovuti alle generazioni dell’insetto nel territorio, che si sommano, senza coincidere temporalmente, a quelli delle infestazioni non controllate in campo.
Se, quindi, un buon controllo della prima generazione permette di tenere a bada più agevolmente le generazioni successive, il suo mancato controllo può provocare rapidamente un incremento sensibile del danno per la sommatoria di più generazioni contemporaneamente.
Il reiterarsi di simili condizioni, in prima, seconda e magari terza generazione, può provocare una caduta anche del 20-30% della produzione a settembre e di livelli di infestazione totale prossimi al 100%, che non garantiscono non solo l’ottenimento di un olio di qualità ma neanche di un extra vergine d’oliva.
Il pericolo è ancora più evidente negli oliveti con una bassa carica produttiva che può comportare un aumento del danno in percentuale a parità di popolazione ovideponente.
Nel complesso è effettuare monitoraggi scrupolosi in campo quando vi siano le condizioni ottimali per lo sviluppo della mosca e non considerare solo la soglia economica di intervento consigliata, 7-10%, ma quella reale che dipende essenzialmente dalla capacità e rapidità di intervento dell’azienda. Tanto più, per condizioni organizzative o agronomiche, sia impossibile un trattamento nel volgere di 2-3 giorni dal rilevamento dell’infestazione, è bene abbassare la soglia di intervento.
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