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Le indicazioni funzionali salutistiche sull’olio d’oliva non funzionano

Le indicazioni funzionali salutistiche sull’olio d’oliva non funzionano

I consumatori reagiscono in modo diverso alle indicazioni funzionali e a quelle relative ai rischi per la salute. Le indicazioni legate al rischio aumentano la percezione di salubrità dell'olio extravergine di oliva

12 luglio 2023 | T N

Sebbene l'olio extravergine d'oliva sia un componente primario della dieta mediterranea, la comprensione della possibilità che i consumatori acquistino questo prodotto per le sue proprietà salutistiche è limitata. Inoltre, la letteratura precedente sull'impatto delle indicazioni sulla salute (cioè le dichiarazioni sugli effetti positivi di un prodotto alimentare sulla salute dei consumatori) sul comportamento dei consumatori ha rivelato risultati contrastanti e contraddittori, mettendo così in dubbio il loro corretto utilizzo e la loro reale efficacia.

Per contribuire a quest'area di ricerca, L’Università del Salento si è concentrata sull'olio extravergine di oliva ed esamina le diverse reazioni dei consumatori, in termini di passaparola e di intenzioni di acquisto, alle indicazioni funzionali (cioè quelle che ruotano intorno al ruolo di un nutriente nello sviluppo e nel mantenimento delle funzioni fisiologiche dell'uomo) e a quelle legate al rischio (cioè quelle che si concentrano sulla presenza di un nutriente nel corpo umano), quelle che si concentrano sulla capacità di un nutriente di ridurre i rischi di malattia), analizzando come l'orientamento normativo in materia di salute (cioè la tendenza degli individui ad adottare una strategia di autoregolamentazione "evitante" o "avvicente" per la propria salute) moderi tali reazioni.

Uno studio sperimentale su un campione di 200 consumatori testa due ipotesi di ricerca attraverso due analisi di mediazione moderata.

I risultati mostrano che, rispetto alle indicazioni funzionali, quelle legate al rischio aumentano significativamente la percezione della salubrità dell'olio extravergine di oliva. Questo effetto è qualificato da un'interazione tra il tipo di claim e il focus normativo sulla salute, che indica che i claim legati al rischio sono più efficaci di quelli funzionali solo tra gli individui orientati alla prevenzione.

La percezione di salubrità del prodotto, a sua volta, aumenta l'intenzione di diffondere un passaparola positivo e di acquistare il prodotto.

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