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Flupiradifurone e acetamiprid: neonicotinoidi contro la mosca delle olive

Flupiradifurone e acetamiprid: neonicotinoidi contro la mosca delle olive

Flupiradifurone e acetamiprid, con l’addio del dimetoato e del fosmet, sono gli unici principi attivi autorizzati nella lotta ovo-larvicida contro la mosca delle olive

23 giugno 2023 | R. T.

L'acetamiprid è un insetticida neonicotinoide inodore. È un neonicotinoide con un gruppo cloropiridinilico ed è paragonabile ad altri neonicotinoidi come l'imidacloprid, il nitenpyram e il thiacloprid. Queste sostanze hanno tutte un gruppo metilico 6-cloro-3-piridina, ma si differenziano per il substituente nitroguanidina, nitrometilene o cianoamidina su una moietà aciclica o ciclica.

L'acetamipride è una sostanza simile alla nicotina e reagisce nell'organismo in modo simile alla nicotina. La nicotina è un insetticida naturale di cui molti insetticidi prodotti dall'uomo sono derivati. L'acetamiprid è un agonista nicotinico che reagisce con i recettori nicotinici dell'acetilcolina (nACh-R). L'attivazione dei recettori nACh-R provoca iperattività e spasmi muscolari, e infine la morte.

L’efficacia dell’acetamiprid contro la mosca delle olive

Sono poche le prove scientifiche sull’acetamiprid sulla mosca delle olive. Un test del Servizio Fitosanitario della Regione Abruzzo ha confrontato l’acetamiprid con diversi prodotti di riferimento. I risultati hanno mostrato una buona selettività dell’acetamiprid sulla coltura e una buona efficacia sulle larve di mosca delle olive, paragonabile a quella degli altri prodotti.

L’esperienza sul campo dimostra che il principio attivo, in virtù probabilmente di una scarsa citotropicità, è utile più come ovicida che come larvicida.

Per il trattamento occorre rispettare una fascia vegetata non trattata dai corpi idrici superficiali di 20 metri per olivo.

Il tempo di carenza è di 21 giorni.

Il flupiradifurone è un composto organico eterociclico, sviluppato da Bayer CropScience con il nome di Sivanto. Il Sivanto è stato lanciato nel 2014 e ha ottenuto la prima registrazione commerciale in America centrale (Guatemala e Honduras). Nel 2015 è stato approvato dall'UE e autorizzato per un solo trattamento all’anno su olivo dal 2022.

Il flupyradifurone è un agonista dei recettori nicotinici dell'acetilcolina (nAChR) degli insetti.

I recettori nicotinici dell'acetilcolina degli insetti interagiscono con il flupyradifurone. Quando il flupyradifurone si lega al recettore proteico degli insetti, provoca una corrente ionica depolarizzante nelle cellule nervose. Gli insetti non sono in grado di detossificare il flupyradifurone secondo le ricerche sul metabolismo mediato dal CYP6CM1. Poiché il flupyradifurone non può essere inattivato dall'acetilcolinesterasi, porterà al malfunzionamento del sistema nervoso degli insetti e finirà con la morte degli stessi.

Secondo Bayer Cropscience il flupiradifurone appartiene alla nuova classe di principi attivi detta butenolidi, secondo il criterio di Tanimoto. In realtà, secondo la classificazione IRAC (Insecticide Resistance Action Committee), il flupiradifurone agisce sul medesimo recettore nicotinico dei neonicotinoidi ed è pertanto solo l’espressione di una sottoclasse dei neoticotinoidi. Un principio ribadito anche il Francia, che nel 2019 ha proibito l’uso dei neoticotinoidi, comprendendovi anche il flupiradifurone e il sulfoxaflor, che invece Bayer classifica come butenolidi.

L’efficacia del flupiradifurone contro la mosca delle olive

Secondo le poche prove scientifiche disponibili il flupyradifurone è più efficace anche dell’acetamiprid, riducendo della metà l’infestazione totale a raccolta rispetto alle olive non trattate.

Questo effetto dovrebbe essere dovuto soprattutto alla maggiore citotropicità del principio attivo flupyradifurone rispetto all’acetamiprid, quindi con la possibilità di colpire con maggiore efficacia le larve di prima età.

Anche per il flupiradifurone l’esperienza in campo dimostra comunque la minore efficacia rispetto al dimetoato, dovendo intervenire tempestivamente, con il massimo numero di uova e il minimo numero di larve per abbattere l’infestazione in maniera sensibile.

Ricordiamo che, come da etichetta, su olivo occorre rispettare 20 metri di fascia di rispetto alla fascia di vegetazione spontanea oppure applicare misure di mitigazione che riducano la deriva del 90%. Da non utilizzare su
terreni drenati artificialmente. E’ inoltre vietato l’utilizzo in presenza di flora spontanea fiorita.

Il tempo di carenza è di 14 giorni.

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