L'arca olearia
Anticipare o posticipare la raccolta a seconda dell’altitudine dell’oliveto
L’altitudine influenza il processo di maturazione e anche i contenuti di acidi grassi dell’olio ottenuto. Tra ottobre e dicembre il risultato può essere sensibilmente diverso
03 marzo 2023 | R. T.
L'olivo può essere coltivato in aree marginali e si adatta a diverse condizioni climatiche e di terreno, risultando più facile da coltivare rispetto ad altre piante.
Uno studio turco a diverse altitudini ha esaminato le caratteristiche delle olive e dell’olio ottenuto a diverse quote e differenti epoche di maturazione.
I campioni di olive sono stati raccolti in 4 diversi periodi (10 ottobre, 13 novembre, 23 novembre e 5 dicembre), determinando peso del frutto (g), indice di maturità, colore (CIE L*, a*, b*), sostanza secca (%). I campioni di olio sono stati esaminati invece per l'acidità libera e la composizione in acidi grassi.

In base ai risultati, è stato determinato che il peso dei frutti è più alto in alta quota rispetto alla bassa quota.
Il colore dei frutti è cambiato da verde a nero con l'avanzare del tempo di raccolta. I risultati mostrano che la quantità di olio è aumentata dal 23 novembre (3° raccolto) al 5 dicembre (4° raccolto) del 5,78% nell'ultimo raccolto.
Al contrario la quantità di acido oleico era più alta (75,19%) nelle fasi finali della raccolta, viceversa sono diminuite le concentrazioni di acido palmitico, acido linoleico e acidi grassi saturi.

Quindi nelle regioni a bassa quota è possibile posticipare la raccolta, al contrario delle aree ad alta quota.
Inoltre, lo studio ha dimostrato che l'applicazione di input agricoli (fertilizzazione, irrigazione, controllo delle malattie e dei parassiti) influisce positivamente sulla qualità e sulla produzione delle olive e dell'olio d'oliva.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Il costo della produzione dell'olio di oliva da olivicoltura tradizionale in Spagna sfiora i 5 euro al chilo
L'ultimo studio dell'Associazione Spagnola dei Comuni dell'Olivo (AEMO), aggiornato al luglio 2026, fotografa una realtà complessa per il settore olivicolo. L’impennata dei costi di produzione degli ultimi sei anni (+57%) e l’introduzione nel computo della rendita fondiaria e degli ammortamenti rivelano il dato allarmante
22 luglio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Mosca dell’olivo: capire il danno reale per scegliere il momento giusto di intervento
Il danno che Bactrocera oleae provoca non è soltanto legato alla quantità di olive perse, ma anche alla qualità dell’olio prodotto. L’olivo possiede una certa capacità di compensare parte della perdita di frutti, soprattutto quando il danno avviene precocemente
22 luglio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Difendersi dalla mosca dell'olivo colpendo i batteri alleati del parassita
Interrompere la simbiosi tra la mosca dell'olivo e i suoi batteri indispensabili riduce lo sviluppo dell'insetto e potrebbe affiancare i metodi tradizionali di difesa. Le ricerche indicano che trattamenti antimicrobici applicati ai frutti appena infestati compromettono il microbiota della mosca e ne limitano il successo biologico
21 luglio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Concime organico e regolatore di crescita per l'olivo, ecco come aumentare la produzione
Una ricerca condotta su olivi di 12 anni ha dimostrato che l'applicazione combinata di letame bovino e del regolatore di crescita Triacontanol può aumentare significativamente la produzione di olive, migliorando al contempo parametri qualitativi fondamentali come il contenuto di olio e la sostanza secca
20 luglio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Identificare la varietà di olivo dal nocciolo dell'oliva
L'analisi morfometrica dei noccioli di olivo rappresenta un'alternativa promettente agli approcci genetici tradizionali, spesso complessi e costosi, per l'identificazione delle varietà. Presentato un dataset completo di caratteristiche morfometriche di noccioli di olivo, aprendo nuove prospettive per la ricerca archeobotanica e per la gestione delle collezioni di germoplasm
18 luglio 2026 | 12:00
L'arca olearia
La mosca dell’olivo e il caldo: quando la temperatura diventa un’alleata
La mosca dell’olivo è un avversario formidabile, ma la sua biologia, fortemente legata alla temperatura, fornisce le chiavi per un suo controllo più razionale e sostenibile. Conoscere le sue soglie termiche significa trasformare il caldo da nemico in un potenziale alleato
17 luglio 2026 | 16:00