L'arca olearia

Basta un 10% di olio extra vergine di oliva per migliorare le qualità degli oli di semi

Basta un 10% di olio extra vergine di oliva per migliorare le qualità degli oli di semi

Il trattamento a microonde dell'extra vergine ha portato a un livello molto più basso di acidità libera e di formazione di acroleina rispetto a quelli di semi

18 novembre 2022 | T N

Negli ultimi anni, la lavorazione degli alimenti a microonde è stata sempre più utilizzata in tutto il mondo.

Gli oli ricchi di Omega-3, che hanno diversi benefici per la salute, devono essere protetti dal trattamento termico, incluso il riscaldamento a microonde, a causa della loro termosensibilità.

Ricercatori giapponesi hanno analizzato la stabilità ossidativa di miscele di oli ricchi di omega-3, come quelli di semi di lino, sesamo e perilla, con l'olio extravergine di oliva (EVOO) al fine di ridurre la concentrazione di acroleina durante il riscaldamento a microonde.

L'olio di semi di lino riscaldato a microonde ha aumentato l'acidità libera e la formazione di odori indesiderati e irritanti (ad es. odori indesiderati e irritanti, l'acroleina).

Al contrario, il trattamento a microonde dell'EVOO ha portato a un livello molto più basso di acidità libera e di formazione di acroleina.

La miscelazione del 10% di EVOO con olio di semi di lino ha aumentato la capacità antiossidante e ha ridotto efficacemente l'acidità libera e la formazione di acroleina durante il riscaldamento a microonde.

L'effetto di potenziamento è stato parzialmente raggiunto anche nell'olio di semi di lino miscelato con il 10% di olio d'oliva raffinato e di α-tocoferolo, che sono componenti bioattivi dell'EVOO.

Allo stesso modo, la miscelazione del 10% di EVOO con altri oli ricchi di omega-3, tra cui l'olio di sesamo e l'olio di perilla, ha ridotto l'acidità libera e la formazione di acroleina durante il riscaldamento a microonde.

Questi risultati suggeriscono che la miscelazione con EVOO facilita l'uso di oli ricchi di omega-3 nella lavorazione di alimenti a microonde, mantenendo i loro benefici per la salute.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

La raccolta meccanica delle olive: lo scuotitore ottimizza tempi e costi

I parametri operativi dello scuotitiore delle olive ideali per diverse varietà. Spunti preziosi per gli olivicoltori che desiderano meccanizzare la raccolta senza compromettere la salute degli alberi

29 luglio 2026 | 14:00

L'arca olearia

I frantoi alzano la voce: l'olio non si vende e le olive non si possono ritirare

Documento congiunto di tutte le sigle dell'associazionismo frantoiano al Masaf. Mentre le istituzioni chiudono le porte ai trasformatori, i depositi traboccano di prodotto invenduto e la prossima campagna olearia si annuncia come un disastro annunciato. I frantoiani lanciano l'allarme: senza liquidità e senza spazi, il collasso dell'intera filiera è dietro l'angolo

29 luglio 2026 | 12:30 | Alberto Grimelli

L'arca olearia

I soliti ignoti dell’oliveto: quando il nemico non è la mosca dell'olivo

Cecidomia, tignola carpofaga, margaronia e altri fitofagi minori stanno emergendo come protagonisti di danni ingenti, spesso sottovalutati. L’olivicoltore deve aggiornare il proprio “libretto” dei nemici per proteggere la produzione da minacce silenziose ma sempre più insidiose

27 luglio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Enzimi e temperatura di gramolazione: nuove strategie per valorizzare colore e qualità dell’olio extravergine di oliva

Uno studio condotto su tre varietà italiane evidenzia come gli enzimi Bioliva e Rapidase Adex D, insieme alla gestione della temperatura di gramolazione, possano influenzare il profilo cromatico, la presenza di sostanze funzionali e alcuni parametri legati alla stabilità e alla qualità sensoriale dell’olio

25 luglio 2026 | 12:00

L'arca olearia

Congelamento convenzionale e criogenico delle olive: effetti sulla qualità dell'olio varietale

Il congelamento convenzionale è economicamente sostenibile, con un incremento del prezzo finale dell'olio dello 0,6% per 7 giorni e del 5% per un anno, mentre il criocongelamento renderebbe il prodotto circa 4-5 volte più costoso, pur preservando meglio i composti fenolici e l'attività antiossidante

24 luglio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Le differenze nell'olio di oliva prodotto da olivi giovani e secolari svelati dalla risonanza magnetica

Un recente studio basato sulla spettroscopia NMR ha evidenziato differenze significative nella composizione chimica dell'olio di Peranzana in funzione dell'età degli alberi, offrendo nuovi spunti per la valorizzazione degli olivicoli secolari pugliesi

24 luglio 2026 | 14:00