L'arca olearia

L’Italia olivicola duramente colpita dalla siccità

L’Italia olivicola duramente colpita dalla siccità

La siccità e le ondate di calore di questa estate, ci lasciano un panorama devastante per gli olivi. Si profila una campagna con perdita di qualità e quantità del prodotto italiano

22 luglio 2022 | Vilar Juan

Diverse regioni italiane attivano l'allarme rosso dichiarando lo stato di emergenza a causa della siccità e delle scarse precipitazioni previste, il tutto aggravato dalle ondate di calore. Si tratta della peggiore situazione idrica degli ultimi 70 anni.

La situazione è davvero grave, molte aree agricole sono colpite e stanno già applicando restrizioni sull'uso dell'acqua. Ne è una prova lampante lo stato del Po, il fiume più grande e lungo d'Italia, utilizzato per l'acqua potabile, per alimentare grandi estensioni di terreni agricoli e per produrre energia idroelettrica, che è "al minimo".

L'attuale crisi idrica colpisce direttamente l'olivicoltura, poiché siamo nel  periodo irriguo. La mancanza di infrastrutture per la gestione dell'acqua, la siccità e le ondate di calore che stanno accompagnando questa estate, ci lasciano un panorama devastante per gli olivi, si profila una campagna con perdita di qualità e quantità del prodotto italiano.

L'Italia è sia produttore che consumatore di olio d'oliva e svolge un ruolo molto importante a livello mondiale. Esistono diversi modelli di produzione e approcci al mercato, oltre al fatto che l'olivo riveste una grande importanza per il paesaggio e l'ambiente, essendo emblematico di molti territori italiani.

In Europa è uno dei Paesi che, in termini relativi, esporta più del 50% della sua produzione. L'Italia si è sempre caratterizzata per la sua capacità di vendita internazionale, portando la sua cultura dell'olio d'oliva fino ai confini del mondo.

Attualmente possiede 1.124.575 ettari di oliveti. È al terzo posto nel mondo per superficie coltivata, al secondo per produzione di olio d'oliva e al dodicesimo per produzione di olive da tavola. Della produzione totale, il 97,1% corrisponde all'olio d'oliva e il 2,9% alle olive da tavola.

Per quanto riguarda la coltivazione, prevale la coltivazione intensiva seguita da quella tradizionale e infine da quella superintensiva con il 3,6%. Il 77,4% del totale delle coltivazioni è in asciutta e il restante 22,6% è irrigato.

Si producono 322.830 tonnellate di olio d'oliva, di cui 198.130 tonnellate sono commercializzate in altri Paesi. Del totale dell'olio prodotto, il 70% appartiene a un olio di qualità superiore (vergine o extravergine), mentre il restante 30% appartiene a un olio di qualità inferiore, come l'olio di oliva lampante. Inoltre, produce 53.330 tonnellate di olive da tavola, di cui 12.370 tonnellate sono commercializzate all'estero.

L'Italia ha 414.100 appezzamenti di oliveto, con una dimensione media di 2,72 ettari. Per ettaro si producono 0,296 tonnellate di olio e 1,624 tonnellate di olive da tavola.

Ci sono 2.860 frantoi attivi. Il fatturato del settore oleario è di 1.099,88 milioni di euro.

Sul totale dei grassi animali e vegetali consumati in Italia, il consumo di olio d'oliva rappresenta il 29%, pari a 500.000 tonnellate di olio d'oliva.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Il consumatore ama l’olio extravergine di oliva, ma non sa riconoscerlo: cosa devono fare i produttori per colmare il divario

Una ricerca su 516 consumatori italiani rivela che l’olio extravergine è protagonista assoluto della dieta, ma le convinzioni sulla qualità restano spesso lontane dagli indicatori scientifici. La dolcezza viene ancora associata alla qualità più di amaro e piccante. Per i produttori si apre una sfida di comunicazione e formazione sensoriale

15 settembre 2026 | 14:00

L'arca olearia

Con i campi elettrici pulsati più aroma verde nell’olio extravergine d'oliva

Il trattamento a campi elettrici pulsati modifica l’evoluzione dei composti volatili durante l’estrazione dell’olio, favorendo la via enzimatica della lipossigenasi e limitando i fenomeni di autossidazione. Uno studio ha rilevato un incremento del 48,4% del composto (E)-2-esenale, associato alle note verdi

15 settembre 2026 | 12:00

L'arca olearia

La mosca dell'olivo alla prova del nuovo quadro normativo europeo: strategie di difesa per l'olivicoltore

Il controllo di Bactrocera oleae richiede oggi un approccio integrato che coniughi monitoraggio costante, soglie di intervento validate e rispetto scrupoloso delle nuove disposizioni comunitarie. Questo articolo analizza le principali strategie disponibili – dalla lotta adulticida con esche proteiche agli strumenti biologici – offrendo indicazioni operative

14 settembre 2026 | 14:00

L'arca olearia

Il naso elettronico svela i segreti delle olive da tavola: la fermentazione naturale è più ricca e complessa

Uno studio italo-austriaco pubblicato su Measurement: Food analizza per la prima volta il profilo aromatico delle olive Bella di Cerignola DOP e delle loro salamoie con due tecniche spettrometriche integrate: la fermentazione greca emerge come più varia e ricca di metaboliti rispetto a quella spagnola

14 settembre 2026 | 12:00

L'arca olearia

Silicio contro il rame in eccesso nell'olivo

Il rame è un micronutriente essenziale per la vita delle piante, ma in concentrazioni elevate diventa tossico e compromette crescita, fotosintesi e equilibrio nutrizionale. Uno studio condotto su germogli di olivo cv. Moraiolo ha verificato se il silicio può mitigare gli effetti dannosi dell'eccesso di rame

13 settembre 2026 | 11:00

L'arca olearia

I radar spaziali per il monitoraggio dell'acqua negli oliveti

Sperimentato l'uso di dati radar satellitari per stimare il fabbisogno idrico degli oliveti. I risultati mostrano che il segnale radar in polarizzazione VV può sostituire efficacemente le tradizionali misurazioni ottiche e termiche

12 settembre 2026 | 11:00