L'arca olearia
L'Italia fatica a vendere i vini a maggiore valore aggiunto
Le giacenze ammontano a quasi due vendemmie per l'Italia del vino. Il 55,2% e%u0300 detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto e si tratta soprattutto di vino a denominazione d'origine protetta
25 febbraio 2022 | C. S.
Le giacenze italiane di vini e mosti ammontano, al 31 gennaio 2022, a 70,4 milioni di ettolitri in aumento del 2% rispetto ai 69 milioni di ettolitri che risultavano in cantina al 31 gennaio 2021.
In sintesi, quindi, le giacenze ammontano a quasi due vendemmie per l'Italia del vino.
Si segnala la difficoltà per i vini a maggiore valore aggiunto, infatti le giacenze di vini Dop sono superiori dell’1,5% rispetto allo scorso anno mentre i vini Igp del 2,3%; i vini varietali registrano scorte inferiori del 4,9% e i vini generici scontano giacenze inferiori dell’1,6%.

I mosti segnano un piuÌ 13,8%; il vino nuovo ancora in fermentazione meno 11%.
Il 55,2% del vino eÌ detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto.
Il 50,6% del vino detenuto eÌ a Dop, il 27,7% a Igp, i vini varietali costituiscono appena l’1,2% del totale. Il 20,4% eÌ rappresentato da altri vini.
Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate; infatti, 20 denominazioni su 526 contribuiscono al 57,6% del totale delle giacenze.
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