L'arca olearia

Dall’olio di oliva usato nascono nuove ecopitture

Dall’olio di oliva usato nascono nuove ecopitture

Il processo di trasformazione si realizza grazie al lievito Yarrowia lipolytica, un microrganismo capace di utilizzare l'olio da cucina usato come fonte di carbonio e di energia

24 novembre 2021 | C. S.

Il team multidisciplinare di studenti universitari e post-laurea dell'Università di Malaga, All Together Growing (ATG), ha vinto una medaglia d'argento all'International Genetically Engineered Machine (iGEM), la più grande competizione di biologia sintetica del mondo, organizzata dal Massachusetts Institute of Technology (MIT).

Il premiato team ATG iGEM UMA è composto da Fran Antequera, María Rodríguez, Álex Jiménez, Álex Rojo, Dani Díaz, Cristina Viúdez, Álvaro Jiménez, Isabel Antequera, Natalia Cardoso e Juan Herrera. Definiscono il loro lavoro come "un progetto trasversale di bioeconomia circolare, che ricicla l'olio d'oliva usato per produrre 'ecopitture', trasformando una fonte di rifiuti in una fonte di creatività ed espressione".

Il processo di trasformazione si realizza grazie al lievito 'Yarrowia lipolytica', un microrganismo capace di utilizzare l'olio da cucina usato come fonte di carbonio e di energia. "Dopo aver modificato il nostro lievito, siamo riusciti a renderlo capace di produrre due tipi di pigmenti: caroteni e licopeni", spiegano i suoi promotori.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Biochar e agrivoltaico in oliveto, al via la nuova via per la decarbonizzazione

Dalla gestione dei residui olivicoli alla produzione energetica. L'olivo può contribuire ancor più alla sostenibilità del pianeta offrendo i seguenti benefici: mitigazione climatica, adattamento, produttività energetica e conservazione del suolo

04 aprile 2026 | 12:00

L'arca olearia

Nuove proteine vegetali per alimenti funzionali anche dalle foglie di olivo

Obiettivo trasformare materiali finora considerati residui di lavorazione, come le foglie di olivo, in ingredienti innovativi per l’alimentazione del futuro, con un duplice obiettivo: ridurre gli sprechi e sviluppare nuove soluzioni proteiche sostenibili

04 aprile 2026 | 09:00

L'arca olearia

Dormienza o quiescenza? L’approccio agronomico alla gestione della fioritura dell'olivo

Occorre sapere che le gemme dell'olivo non sono mai completamente spente ma regolate da fenomeni climatici e ormonali. Il freddo svolge soprattutto una funzione di regolazione dell’induzione fiorale

03 aprile 2026 | 16:00

L'arca olearia

Nutrizione fogliare e fertilizzanti organominerali nell’olivo: effetti sulla qualità del polline e sulla capacità di allegagione

Notevoli effetti sulla vitalità pollinica, cioè la quota di polline funzionalmente attivo. Tutti i trattamenti fertilizzanti hanno mostrato un effetto migliorativo, ma con differenze significative tra le formulazioni. La gestione della nutrizione deve essere letta anche come gestione della fertilità del fiore

03 aprile 2026 | 15:00

L'arca olearia

Verso una irrigazione di precisione dell’olivo sulla base di dendrometri, clima e architettura della pianta

Lo stato idrico dell'olivo in tempo reale non basta più.  I dendrometri registrano le fluttuazioni micrometriche del diametro del tronco, restituendo informazioni dinamiche sull’equilibrio idrico e sulla crescita. Ma occorre integrare più strumenti e dati

03 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Sottoprodotti dell’olivo: da scarto a risorsa strategica per bioeconomia, agricoltura ed energia

Potature, foglie, sanse, acque di vegetazione e nocciolino rappresentano una filiera parallela ad alto valore aggiunto. Dalla valorizzazione agronomica ai bioprodotti, fino all’energia e ai composti bioattivi, i sottoprodotti dell’olivo stanno ridefinendo il concetto stesso di sostenibilità olivicola

03 aprile 2026 | 13:00