L'arca olearia
Discriminare gli oli extra vergini di oliva calabresi e siciliani sulla base degli acidi grassi
E' possibile raggruppare coerentemente i campioni in relazione alle cultivar e alle aree di coltivazione che condividono vicinanza territoriale
19 novembre 2021 | R. T.
L'Università di Messina ha condotto uno studio completo per la valutazione dell'autenticità degli oli d'oliva siciliani e calabresi attraverso analisi chemiometriche, correlando le origini botaniche e geografiche con la composizione chimica dei campioni.
Un totale di diciotto campioni di olio d'oliva siciliano e calabrese (Italia meridionale) sono stati analizzati tramite gascromatografia (GC).
La concentrazione di acidi grassi nei campioni analizzati ha seguito il seguente ordine: oleico (C18:1) > palmitico (C16) > linoleico (C18:2) > stearico (C18) > palmitoleico (C16:1) > linoleico (C18:3).
Lo Scatterplot 2D (Principal Component Analysis) ha mostrato che, tra gli oli analizzati, spiccano sei cluster che sembrano raggruppare coerentemente i campioni in relazione alle cultivar e alle aree di coltivazione che condividono la vicinanza territoriale, ovvero nella stessa provincia.
I risultati sperimentali hanno dimostrato che è possibile correlare strettamente, attraverso la PCA, gli oli di oliva alla loro provenienza geografica e botanica, diventando così un utile strumento per valutare l'autenticità del prodotto e garantirla ai consumatori.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
I campi elettrici pulsati e l’intelligenza artificiale rivoluzionano l’estrazione e il profilo aromatico dell'olio extravergine di oliva
L’applicazione di campi elettrici pulsati durante la lavorazione delle olive aumenta la ritenzione di fenoli fino al 40,1% e potenzia gli aromi verdi, mentre un algoritmo di machine learning identifica con precisione i marcatori volatili distintivi del processo, aprendo la strada a produzioni di olio premium più efficienti e sostenibili
16 giugno 2026 | 15:00
L'arca olearia
L’olio d’oliva e la nuova età dell’oro della cucina americana
Dalle cene surgelate degli anni Cinquanta alla cucina raffinata e consapevole di oggi: la gastronomia americana ha attraversato cinque grandi fasi evolutive. In questo contesto, l’olio extravergine di oliva si sta ritagliando un ruolo da protagonista
16 giugno 2026 | 09:00
L'arca olearia
Reti anti-insetto su olivo: posizionarle dopo l’indurimento del nocciolo migliora frutti e vegetazione
Uno studio condotto nel 2021 e 2022 valuta l’effetto dell’ombreggiamento delle reti sulla crescita delle piante. I risultati preliminari indicano che il tempismo di installazione è fondamentale per ottenere frutti più grandi senza compromettere l’induzione fiorale
15 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
La spettroscopia iperspettrale per individuare residui di fitofarmaci nelle olive e foglie
Un gruppo di ricerca spagnolo ha messo a punto un sistema di screening non distruttivo in grado di rilevare residui di fitofarmaci sulle olive e sulle foglie in pochi secondi. I risultati pubblicati su Food Analytical Methods superano il 99% di accuratezza su diverse molecole
15 giugno 2026 | 11:00
L'arca olearia
Spettrofotometria dell’olio d’oliva: il calore e il tempo distruggono qualità e nutrienti
L’esposizione prolungata alle alte temperature accelera l’ossidazione dei lipidi, riducendo il valore nutrizionale e producendo composti potenzialmente dannosi. Ecco come la spettrofotometria può monitorare in tempo reale il degrado termico
14 giugno 2026 | 09:00
L'arca olearia
L’olivo e i suoi parenti selvatici: un viaggio tra tassonomia e storia naturale
L’olivo coltivato (Olea europaea subsp. europaea) è uno degli alberi più iconici del Mediterraneo, ma il suo “albero genealogico” include numerosi parenti selvatici distribuiti tra Africa, Asia e isole atlantiche
13 giugno 2026 | 10:00