L'arca olearia

Pantano Vitamaria vince la borsa di studio Giorgio Fazari per la miglior tesi olivicolo-olearia

Pantano Vitamaria vince la borsa di studio Giorgio Fazari per la miglior tesi olivicolo-olearia

Una festa della cultura e dello studio che ha portato all’attenzione lavori eccellenti. Saranno pubblicati su teatronaturale.it

01 luglio 2021 | C. S.

Si è conclusa la seconda edizione della borsa di studio promossa dall’associazione Saperi e Sapori di Calabria - Prim’Olio e dall’Olearia San Giorgio con l’assegnazione della borsa di studio alla dottoressa Pantano Vitamaria, siciliana di Partanna (TP) proveniente dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Palermo. Il titolo della tesi è: “Caratterizzazione morfologica e molecolare di accessioni di olivo dal germoplasma autoctono siciliano”. Il relatore di questa tesi è il professore Tiziano Caruso e coorelatrice la dott.ssa Annalisa Marchese. Nella giornata del 25 giugno, giorno del compleanno del compianto Giorgio Fazari, i 6 finalisti e la commissione si sono incontrati su piattaforma digitale per lo step finale della manifestazione con ampie presentazioni degli eccellenti lavori dei laureati provenienti da diversi atenei di tutta la penisola: Università degli Studi Firenze, Università degli Studi di Perugia, Università degli studi di “Mediterranea” di Reggio Calabria e Università degli Studi di Palermo. Ha concluso con un sentito intervento il presidente onorario della commissione, Domenico Fazari.

Tutti i partecipanti, tuttavia, riceveranno una copia del libro “L’olio e gli altri ingredienti della nostra vita” edito da Rubbettino e scritto da Maurizio Pescari, componente della commissione valutatrice

Una festa della cultura olivicola e dello studio che ha portato all’attenzione lavori eccellenti, i quali saranno pubblicati i relativi abstract su teatronaturale.it: autorevole portale di interesse olivicolo-oleario.

Alla prossima edizione, in memoria di Giorgio Fazari, in onore dell’Ulivo.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Biopesticidi contro Xylella fastidiosa, l'analisi dell'impatto ambientale

Il batterio Xylella fastidiosa continua a minacciare gli oliveti europei, con perdite economiche e ambientali rilevanti. Mentre i pesticidi chimici tradizionali mostrano limiti di efficacia e un’elevata tossicità, i biopesticidi emergono come alternativa promettente

18 maggio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Biostimolanti microbici su olivo, ecco come cambia il metabolismo tra crescita, carbonio e resilienza climatica

I biostimolanti microbici possono modificare in profondità il metabolismo del carbonio e dell’azoto, aumentando crescita e stabilità fisiologica. Le nuove prospettive per valutare la resilienza climatica dei sistemi olivicoli mediterranei

18 maggio 2026 | 11:00

L'arca olearia

Calore estremo e suoli mediterranei: la sansa di oliva compostata come scudo per i microrganismi

Uno studio spagnolo mostra come gli ammendanti organici ricchi di sostanza organica possano proteggare l’efficienza metabolica dei microrganismi del suolo fino a 50°C, offrendo una strategia concreta per l’adattamento agli eventi termici estremi

17 maggio 2026 | 12:00

L'arca olearia

Erosione della biodiversità di fiori negli oliveti con l'uso di erbicidi

L’impiego crescente di erbicidi in Andalusia, in particolare glifosato e oxyfluorfen, ha ridotto il numero di specie da 301 a 187. Il ruolo della formazione degli operatori agricoli come fattore critico per la conservazione della biodiversità negli agroecosistemi mediterranei

16 maggio 2026 | 12:00

L'arca olearia

L'inerbimento in oliveto: i vantaggi anche negli anni aridi e secchi

Un confronto decennale su suoli gessosi in Spagna mostra come l'inerbimento permanente migliori la fertilità biologica del terreno rispetto alla lavorazione tradizionale, con effetti positivi che resistono anche alla variabilità pluviometrica del clima mediterraneo

15 maggio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Stimare il contenuto di olio nelle olive in campo: iperspettralità SWIR e intelligenza artificiale

Una recente ricerca sperimentale condotta in Andalusia dimostra come sia possibile stimare in modo non distruttivo il contenuto in olio delle olive direttamente sulla pianta. Il sistema consente di monitorare l'inolizione in tempo reale, migliorando la gestione della raccolta

15 maggio 2026 | 14:00