L'arca olearia

E' davvero necessario concimare l'olivo tutti gli anni con potassio?

E' davvero necessario concimare l'olivo tutti gli anni con potassio?

Nell'ottica di una razionalizzazione dei costi occorre sapere che l'apporto di potassio non aumenta la crescita o la produttività dell'olivo ma può agire su alcuni parametri agronomici come il rapporto germogli/radici e la concentrazione dell'elemento nelle radici con funzione di riserva

05 marzo 2021 | R. T.

Anche se il potassio (K) è un macronutriente, pochi studi hanno valutato la risposta dell'olivo alla fertilizzazione con questo elemento.

Ricercatori portoghesi del Polytechnic Institute of Bragança hanno condotto due esperimenti sul campo e di due esperimenti di fertilizzazione con potassio in vaso.

Una delle prove di campo è stata condotta in un giovane oliveto commerciale. La seconda è stata condotta in una piantagione appositamente creata. Nei due esperimenti in campo e nel primo esperimento in vaso, l'apporto di potassio era il singolo fattore di variazione. Il secondo esperimento in vaso è stato organizzato come un fattoriale con due tassi di potassio, due regimi idrici e due cultivar ('Arbequina' e 'Cobrançosa').

L'apporto di potassio non ha aumentato la crescita o la produttività dell'olivo.

La produttività accumulata delle olive nel primo esperimento di campo, per esempio, variava da 2,46 e 2,84 kg/albero, rispettivamente nelle piante trattate e non trattate con potassio.

L'apporto dell'elemento ha aumentato il rapporto germogli/radici (1,6-2,0 dal controllo al trattamento più fertilizzato) e la concentrazione di potassio nelle radici (2,9-11,2 g/kg) in misura maggiore rispetto alle foglie (7,0-11,9 g/kg), suggerendo che i germogli sono un sink prioritario per l'elemento e le radici possono immagazzinare il nutriente come riserva.

Lo stato idrico delle piante e la fluorescenza della clorofilla a non sono stati significativamente influenzati dalle applicazioni di potassio. Le piante che soffrono di stress idrico hanno prodotto meno fitomassa (40,2-56,4 g/vaso, rispettivamente nel controllo e nelle piante ben irrigate) e hanno mostrato maggiori concentrazioni di potassio nelle foglie (14,2-11,6 g/kg) e minori nelle radici (4,9-6,8 g/kg), probabilmente a causa della riduzione dell'assorbimento dell'elemento dal suolo secco.

Questi esperimenti hanno mostrato una scarsa risposta dell'olivo alla fertilizzazione potassica, mentre gli agricoltori solitamente fertilizzano con potassio annualmente.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Effetti della fertilizzazione organica sul profilo degli acidi grassi dell’olio di oliva

Differenti concentrazioni e modalità di applicazione di fertilizzanti organici su olivo possano determinare variazioni significative nella composizione lipidica, con implicazioni rilevanti per la qualità nutrizionale e la stabilità ossidativa dell'olio finale

24 marzo 2026 | 14:00

L'arca olearia

Effetto delle condizioni di imballaggio sul contenuto di acrilammide nelle olive nere

L'imballaggio in atmosfera di CO2 ha aumentato l'acrilammide rispetto all'aria o all'azoto, indicando la sua inidoneità all'imballaggio di questo prodotto. Modulazione del pH è un'efficace strategia di mitigazione per l'acrilammide nelle olive nere

24 marzo 2026 | 12:00

L'arca olearia

Stabilità colloidale e qualità dell’olio extra vergine di oliva non filtrato

Il ruolo delle microstrutture colloidali, come le “water bags”, nell'intrappolare composti fenolici. Inoltre, la localizzazione di enzimi e substrati all’interno di tali strutture potrebbe modulare le reazioni chimiche, influenzando sia l’ossidazione che l’idrolisi

23 marzo 2026 | 16:00

L'arca olearia

Cambia il clima: ecco come l'olivo si può adattare a nuovi contesti

La temperatura minima del mese più freddo continua a costituire il principale fattore limitante per la distribuzione dell’olivo. Variabili legate alla stagionalità termica e agli estremi di temperatura influenzeranno le tradizionali regioni olivicole

23 marzo 2026 | 15:00

L'arca olearia

Olio d’oliva e cervello: cosa accade davvero quando lo assaggiamo

Dalla chimica dei profumi alla risposta neurale: un nuovo studio esplora come il nostro cervello reagisce a diversi tipi di olio d’oliva, aprendo prospettive inedite sulla percezione del gusto

20 marzo 2026 | 16:00

L'arca olearia

Il ruolo di uccelli e pipistrelli nel controllo dei parassiti dell'olivo

L’esclusione di uccelli e pipistrelli comporta un aumento significativo del tasso di infestazione, con incrementi fino al 14% rispetto alle condizioni naturali. Dal punto di vista economico, la rilevanza del servizio dei vertebrati volanti è tutt’altro che trascurabile

20 marzo 2026 | 15:00