L'arca olearia

Scoperte le molecole responsabili dei difetti sensoriali dell'olio d'oliva

Uno studio comparativo tra oli di oliva vergini difettosi e di alta qualità ha mostrato differenze qualitative e quantitative nei profili volatili che poi hanno mostrato significatività sensoriale

17 dicembre 2020 | R. T.

I principali difetti sensoriali riscontrati nell'olio d'oliva vergine (avvinato-inacetito, morchia-umidità, riscaldo e rancido) sono stati studiati mediante gascromatografia dinamica ad alta risoluzione nello spazio di testa con rivelazione a ionizzazione di fiamma e spettrometria di massa e gascromatografia-olfattometria dinamica nello spazio di testa ad alta risoluzione per determinare i composti volatili più importanti responsabili di essi.

Uno studio comparativo tra oli di oliva vergini difettosi e di alta qualità ha mostrato differenze qualitative e quantitative nei profili volatili, spiegate dalla presenza di attività enzimatiche prima del processo di estrazione dell'olio o da alterazioni durante lo stoccaggio dell'olio di oliva.

La massima significatività sensoriale, valutata in base ai valori di attività olfattiva, corrispondeva a 1-octen-3-olo per la morchia-umidità, butianoato di etile, acido propanoico e butanoico per il difetto sensoriale di riscaldo, acido acetico, 3-metil butanolo e acetato di etile per avvinato-inacetito e diverse aldeidi e acidi saturi e insaturi per il difetto sensoriale rancido.

Bibliografia

M.T. Morales, G. Luna, R. Aparicio, Comparative study of virgin olive oil sensory defects, Food Chemistry, Volume 91, Issue 2, 2005, Pages 293-301, ISSN 0308-8146

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Oli DOP, i disciplinari non tengono il passo con la qualità raggiunta dal settore

Uno studio scientifico analizza 115 oli extravergine di oliva DOP europei e rileva un divario tra i limiti fissati nei disciplinari e le prestazioni qualitative documentate dalla ricerca. Il 79% delle DOP è stato registrato prima del 2010 e solo il 44% dei disciplinari è stato modificato dalla registrazione

15 ottobre 2026 | 14:00

L'arca olearia

Raccolta delle olive, quanto costa davvero nel 2026?

Il settore olivicolo italiano è stretto tra carenza di manodopera e costi di produzione in crescita. Partendo dallo studio CREA del 2017 e aggiornando i valori con l'inflazione, i salari e i prezzi di mercato del 2026, abbiamo rifatto i conti

15 ottobre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Occhio di pavone dell’olivo: riconoscerlo e gestirlo al meglio

L’occhio di pavone è la malattia fungina più diffusa e temuta negli oliveti italiani e mediterranei. Le conseguenze possono essere gravi: defogliazione, deperimento della pianta e calo di produzione. In questo articolo vedremo come riconoscere i sintomi, comprendere il ciclo biologico del patogeno e impostare una strategia di difesa efficace, integrata e sostenibile

14 ottobre 2026 | 15:00

L'arca olearia

Olio d'oliva da raccolta anticipata: dove nascono il verde, l’amaro e il piccante

Il profilo organolettico dipende dall’interazione fra maturazione della drupa, rapporto polpa/nocciolo, attività enzimatica e patrimonio fenolico. Comprendere questi meccanismi permette all’olivicoltore di scegliere il momento di raccolta in funzione dell’olio che vuole ottenere

13 ottobre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Raccolta delle olive meccanica vs manuale: stato attuale e futuro

La scelta tra raccolta manuale e meccanica è oggi una delle decisioni più strategiche per l’olivicoltore. Se da un lato la raccolta a mano garantisce delicatezza e selezione, dall’altro la meccanizzazione riduce i costi e accelera le operazioni. Ecco prestazioni e criticità delle due tecniche

12 ottobre 2026 | 15:00

L'arca olearia

Le rese in olio al frantoio in Italia tornano in media: 11% ai primi di ottobre. Eccezioni in Calabria e Liguria

Al 5 ottobre le olive molite a livello nazionale ammontano a 9.809 tonnellate, con una produzione di olio pari a 1.111 tonnellate e una resa media nazionale dell'11,33%. Il confronto con le rese medie storiche di ottobre evidenzia come la campagna in corso si collochi su valori generalmente in linea, o lievemente inferiori, rispetto alle annate precedenti

12 ottobre 2026 | 14:00