L'arca olearia
I fungicidi che causano la morte di Verticillium dahliae, agente della verticilliosi dell'olivo
L'esaconazolo, l'azossistrobina e il fosetyl-alluminio sono principi attivi che hanno mostrato di avere grandissima efficacia, dimostrando un effetto inibitorio anche del 100% sulla crescita miceliale del fungo patogeno
08 dicembre 2020 | R. T.
Ricercatori siriani hanno condotto per valutare l'efficacia di tre fungicidi sistemici contro Verticillium dahliae, l'agente causale della verticilliosi dell'olivo.
Il tasso di crescita della colonia è stato registrato per 27 giorni e sono state calcolate percentuali di inibizione rispetto al controllo.
L'esperienza mostra che tutti i fungicidi testati hanno avuto un effetto inibitorio sulla crescita miceliale di V. dahliae.
L'esaconazolo ha causato una maggiore inibizione della crescita del patogeno: dal 100% all'88,94% dalle concentrazioni da 1000 a10 ppm.
L'azossistrobina ha causato l'inibizione della crescita di V. dahliae al 79,32% a concentrazioni di 1000 ppm, mentre il fosetyl-alluminio inibisce il crescita del patogeno al 100% e al 81,79% alla concentrazione di 5000 e 2000 ppm rispettivamente.
Questi fungicidi hanno quindi una potenziale efficacia nel controllare la verticilliosi, inibendo la crescita miceliale dell'agente patogeno V. dahliae.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Olivo in anticipo di un mese: lo scenario climatico estremo sconvolge la fioritura nel sud Italia
Uno studio basato su modelli IPCC scenario A2 prevede per la Calabria un aumento primaverile fino a +3°C entro il 2100. La fioritura dell’olivo potrebbe anticipare mediamente di 10-15 giorni, con punte di un mese nelle aree interne. Ne conseguono rischi per l’impollinazione, la produzione e la sopravvivenza stessa delle cultivar tradizionali
05 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
Produrre olio di oliva "italiano" in Marocco: l'influenza del clima sulla qualità dell'extravergine
Differenze marcate tra le cultivar italiane Leccino, Frantoio, Carboncella e Carolea, coltivate in Marocco, e la Picholine, confermando il ruolo determinante dell’interazione tra patrimonio genetico e condizioni pedoclimatiche
05 giugno 2026 | 10:00
L'arca olearia
Estratti di foglie di olivo contro l'Helicobacter pylori
Già millenni fa, gli antichi Romani usavano l’olio extravergine di oliva nella cura delle gastriti e delle ulcere, oggi sappiamo che ciò è dovuto ai composti fenolici contenuti in questo “alimento funzionale”. Oggi l'attenzione si concetra sulle foglie di olivo
04 giugno 2026 | 16:00 | Alessandro Vujovic
L'arca olearia
Ecco come la tignola dell'olivo sceglie di deporre le uova
Ecco i fattori che influenzano la scelta del sito di ovideposizione da parte di Prays oleae, la tignola dell’olivo. Il comportamento della femmina non è casuale ma ottimizza la performance larvale, selezionando foglie con basso rischio di abscissione e bilanciando il rapporto carbonio/azoto
04 giugno 2026 | 14:00
L'arca olearia
La cultivar Bambina è un tesoro pugliese per un olio extravergine ad alto profilo nutraceutico
La biodiversità olivicola pugliese custodisce varietà minori dal notevole potenziale. Tra queste, la cultivar Bambina, rustica e resiliente, mostra caratteristiche nutraceutiche paragonabili alla rinomata Coratina
04 giugno 2026 | 11:00
L'arca olearia
Fioritura dell'olivo e sviluppo dei frutti, mobilitazione del boro e implicazioni sulla fertilizzazione
Il boro è un elemento essenziale per la fioritura e l’allegagione nell’olivo. Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, il boro può essere mobilizzato dalle foglie giovani verso fiori e frutti in fase di allegagione
03 giugno 2026 | 13:00