L'arca olearia

E' in Italia il primo cogeneratore che funziona integralmente con sansa d'oliva

Il biogas dalla sansa alimenta un impianto di cogenerazione da 500 kW, mentre il digestato va negli oliveti contribuendo a migliorarne qualità e quantità del prodotto

19 novembre 2020 | Marcello Ortenzi

La BTS Biogas, leader tecnologico nello sviluppo e nella costruzione di impianti biogas e biometano, progettato e costruito per Agrolio, azienda della famiglia Agresti di Andria, da cinque generazioni impegnata nella produzione di olio extravergine di oliva questo impianto innovativo.

L’impianto riceve solo la sansa di oliva, che per i frantoi è spesso un rifiuto da eliminare. La tecnologia può gestire il processo di fermentazione della sansa nel digestore in modo efficiente, e la funzionalità dell’impianto è garantita da costanti rilevamenti, interventi e soluzioni innovative apportate per consentire un trattamento ottimale dei residui della produzione dell’olio di oliva.

Il biogas prodotto alimenta un impianto di cogenerazione da 500 kWel, mentre il digestato rientra nel ciclo vegetale della produzione olivicola contribuendo a migliorarne qualità e quantità.

Il sistema è stato progettato e realizzato da BTS Biogas, che si è avvalsa della collaborazione delle aziende specializzate AB, azienda italiana di Orzinuovi (BS) leader nella cogenerazione e valorizzazione delle fonti sostenibili, fornitrice del cogeneratore della Linea ECOMAX® BIO, di Wolf System per la costruzione delle vasche e di IGW per il supporto e la gestione delle pratiche autorizzative. BTS con questo progetto ha sviluppato un’importante esperienza, basandosi sulle molteplici analisi effettuate e conseguente raccolta di dati della sansa in ingresso e delle frazioni solida e liquida del digestato.

Dopo la prima fase di produzione di biometano si è costatato che impianti di questo tipo sono una soluzione efficace e sostenibile per la gestione delle sanse d’oliva e la produzione di energia e combustibili rinnovabili.

“La realizzazione di un impianto biogas si inserisce perfettamente all’interno della nostra visione di produttori di olio extra vergine di oliva, hanno dichiarato Savino e Vincenzo Agresti, titolari del Gruppo F.lli Agresti, in quanto era il tassello mancante per chiudere il nostro sistema di produzione sostenibile e basato sull’economia circolare. A questo punto inizia un nuovo percorso destinato a durare nel tempo per il miglioramento progressivo della gestione agronomica delle coltivazioni nel rispetto della natura”.

In Italia la produzione annua media di sanse è di circa sui 2,5-3 milioni di tonnellate e il loro utilizzo per la produzione di biomasse ha creato un nuovo circuito virtuoso ed economicamente valido per un sottoprodotto che nel tempo aveva perso valore. Si è evidenziato un altro esempio di economia circolare e biogas fatto bene che con la cogenerazione alimentata a biogas i sottoprodotti e gli scarti delle attività agro-industriali possono generare elettricità e calore che le aziende utilizzano per essere maggiormente efficienti energeticamente ed economicamente. BTS è nata nel 2008 ad Affi (VR) e con più di 225 impianti realizzati nel mondo, ha saputo affermarsi a livello internazionale come leader tecnologico nello sviluppo, nella realizzazione e nella gestione d’impianti di biogas e biometano, all’interno del mercato delle energie rinnovabili.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

L'effetto della pacciamatura sulla qualità dell'olio d'oliva in condizioni di siccità

Valutata l'efficacia di diverse tecniche di pacciamatura nel preservare la qualità dell'olio di oliva, su olivo sottoposto a tre diversi regimi idrici. La pacciamatura con sansa di oliva e letame animale offre i migliori risultati

01 luglio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Usura e corrosione del frantoio causati dalle olive e dalla pasta di olive

Ecco i meccanismi di degrado che colpiscono i componenti in acciaio inossidabile AISI 304L impiegati in frangitori a martelli e centrifughe orizzontali per la separazione dei noccioli. I fenomeni di tribocorrosione, l'usura abrasiva e l'incrudimento superficiale che portano al fallimento dei componenti dopo appena tre settimane di servizio

01 luglio 2026 | 13:00

L'arca olearia

I fitoprostani come biomarcatori di ossidazione: la relazione tra stress idrico e qualità dell'olio d'oliva

L'irrigazione deficitaria controllata durante l'indurimento del nocciolo dell'oliva, tradizionalmente considerato un periodo fenologico non critico, si rivela invece un fattore chiave che influenza positivamente il profilo bioattivo dell'olio extra vergine di oliva

01 luglio 2026 | 11:00

L'arca olearia

I formulati a basso contenuto di rame che possono combattere l'occhio di pavone dell'olivo

Dimostra l'efficacia di formulazioni innovative a ridotto contenuto di rame contro l'agente dell'occhio di pavone dell'olivo, la Venturia oleaginea, aprendo scenari inediti per la protezione sostenibile dell'olivicoltura mediterranea

30 giugno 2026 | 13:00

L'arca olearia

Olio di menta piperita in olio d’oliva: una nuova frontiera per la conservazione dei globuli rossi?

La ricerca su un preparato a base di olio d'oliva e olio essenziale di menta piperita apre scenari innovativi per la medicina trasfusionale e la diagnostica microbiologica

30 giugno 2026 | 11:00

L'arca olearia

Xylella fastidiosa, la risposta dell’olivo è scritta nel suo linguaggio genetico

Svelate le diverse strategie molecolari messe in atto dalle varietà di olivo per fronteggiare il batterio. Un passo avanti nella comprensione dei meccanismi di resistenza

29 giugno 2026 | 15:00