L'arca olearia
La tecnologia in alto vuoto aumenta il contenuto fenolico nell’olio extravergine d’oliva
L’applicazione dell’alto vuoto in fase di gramolatura determina anche una riduzione della componente volatile che risulta però essere limitata, grazie all’impiego delle basse temperature in fase di estrazione
11 novembre 2020 | C. S.
Le proprietà salutistiche e le caratteristiche sensoriali degli olii sono elementi determinanti per la produzione di olii extravergini di oliva di alta qualità, sempre più graditi dai consumatori.

Una ricerca coordinata da Maurizio Servili, docente al Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia e da Luca Sebastiani, direttore dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, pubblicata sulla rivista internazionale “Food Chemistry”, ha dimostrato come l’impiego della tecnologia in alto vuoto nel processo di estrazione meccanica dell’olio di oliva abbia un impatto positivo sulla concentrazione dei composti fenolici - ai quali sono legate alcune proprietà salutistiche e sensoriali degli olii extravergini - con incrementi compresi tra il 25 per cento e il 49 per cento, valutati su olii ottenuti da tre tra le principali cultivar nazionali.
L’applicazione dell’alto vuoto in fase di gramolatura (ovvero la fase di rimescolamento della pasta di olive che favorisce l’aggregazione delle micro-gocce di olio in aggregati più grandi, migliorando le rese) determina invece una riduzione della componente volatile che risulta però essere limitata, grazie all’impiego delle basse temperature in fase di estrazione.
Un’ulteriore nota positiva e degna di ulteriori approfondimenti per la ricerca è rappresentata dalla forte riduzione di alcuni composti volatili ad impatto negativo sulla qualitàdegli olii extravergini di oliva quali etanolo, acido acetico ed etil-acetato.
“Grazie alla collaborazione già in corso con Alfa Laval, azienda leader di macchinari per la produzione di olio d'oliva, i risultati di questa ricerca non saranno utili soltanto per il mondo accademico, ma potranno facilitare lo sviluppo di applicazioni dell’alto vuoto su scala industriale con ricadute positive per la qualità dell’olio extravergine di oliva”, spieganoMaurizio ServilieLuca Sebastiani.
Alla ricerca hanno contribuito Gianluca Veneziani, Agnese Taticchi, Sonia Esposto, Stefania Urbani, Roberto Selvaggini, Beatrice SordinieLuigi Daidone, per il gruppo coordinato daMaurizio Servili del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali dell’Università di Perugia;Luca Sebastiani e Antonio Minnocci dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
L'influenza del pH del suolo sulla risposta dell'olivo alla concimazione azotata
Il suolo alcalino, nonostante presentasse un contenuto di azoto totale più elevato, ha mostrato concentrazioni di azoto fogliare inferiori al range considerato ottimale per l'olivo. La mineralizzazione dell'azoto organico è ridotta e si verificano perdite per volatilizzazione dell'ammoniaca
04 settembre 2026 | 11:00
L'arca olearia
Potassio e zinco per via fogliare: la combinazione vincente per olive più grandi e produttive
Una sperimentazione condotta su piante di olivo quindicenni ha dimostrato che l'applicazione fogliare combinata di potassio e zinco, alle giuste dosi, può incrementare significativamente la produzione e migliorare la qualità delle olive, con un aumento della resa per pianta che supera il 50% rispetto ai testimoni non trattati
03 settembre 2026 | 15:00
L'arca olearia
Le popolazioni della mosca delle olive in scenari di riscaldamento globale: la gestione sostenibile dell'olivicoltura
Le popolazioni della mosca delle olive (Bactrocera oleae) sono fortemente influenzate dalle variazioni termiche, con importanti ricadute sulle strategie di difesa. Ecco gli effetti della temperatura, delle ondate di calore e delle strategie di controllo, fornendo indicazioni operative per ottimizzare gli interventi in un contesto di cambiamento climatico
02 settembre 2026 | 16:00
L'arca olearia
L'azoto e la qualità dell'olio d'oliva: come la gestione della fertilizzazione influisce sulla temperatura della chioma e sulle caratteristiche del prodotto finale
L'equilibrio nutrizionale negli oliveti in asciutto determina non solo la resa produttiva ma anche la qualità dell'olio, agendo sulla capacità della pianta di gestire lo stress termico estivo. Uno studio svela le relazioni tra azoto, temperatura della chioma e parametri qualitativi dell'olio
02 settembre 2026 | 13:00
L'arca olearia
Olio d'oliva siciliano: un tesoro di salute tra antiche cultivar e nuove scoperte
La Sicilia, terra di sole e tradizioni millenarie, custodisce un patrimonio di biodiversità unico al mondo, e i suoi oli extravergine di oliva ne sono un prezioso esempio. Ecco le straordinarie proprietà nutraceutiche di tre cultivar siciliane, tra cui una varietà quasi dimenticata, il Verdello
01 settembre 2026 | 11:00
L'arca olearia
Il momento ideale per la raccolta delle olive in base alla maturazione fenolica
Ecco i meccanismi molecolari che regolano la sintesi dei polifenoli durante la maturazione delle olive, offrendo agli olivicoltori strumenti per ottimizzare qualità e tempo di raccolta
31 agosto 2026 | 15:00