L'arca olearia

Una corretta concimazione azotata riduce l'alternanza di produzione dell'olivo

L'apporto di azoto, anche in oliveti intensivi, è determinante non solo per avere la maggiore produttività ma anche per compensare la naturale predisposizione dell'olivo alle annate di carica e alle annate di scarica

10 settembre 2020 | R. T.

Le attuali tendenze di intensificazione della coltivazione dell'olivo, comprese l'irrigazione e la fertirrigazione, hanno imposto la necessità di riconsiderare le pratiche di gestione della fertilizzazione.La concimazione con azoto, a diverse dosi, è stata valutata nell'arco di sei anni in un oliveto in piena produzione, con una densità pari a 360 piante per ettaro, al fine di ottimizzare la fertilizzazione azotata e di ottenere i massimi rendimenti e profitti con il [...]

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

L’olio extravergine di oliva non si vende, neanche sottocosto

Caro extravergine di oliva come sei caduto in basso, neanche a 3,99 euro/litro ti comprano più! A marzo diminuiscono i consumi dell’olio comunitario e anche dell’italiano, nonostante il calo dei prezzi, in controtendenza rispetto all’inflazione

17 aprile 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli

L'arca olearia

Il ruolo degli steroli nella certificazione e autenticazione dell'olio extravergine d'oliva

Nell'olio d'oliva, la frazione predominante è quella dei 4-desmetilsteroli, dove il -sitosterolo è il componente principale, seguito da -avenasterolo, campesterolo e stigmasterolo. La composizione sterolica non è statica, ma funge da vera e propria "impronta digitale" influenzata da diversi fattori

17 aprile 2026 | 15:00

L'arca olearia

Il ruolo del potassio e ferro per l'olivo: la fertilizzazione fogliare

Concentrazioni elevate ma controllate di potassio e ferro sembrano offrire i migliori risultati in termini di miglioramento dello stato nutrizionale dell'olivo e per migliorare le caratteristiche minerali e biochimiche delle foglie

17 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Oli minerali negli oli d'oliva: possibili strategie di mitigazione contro MOSH e MOAH

Dal punto di vista tossicologico, i MOSH sono associati a fenomeni di accumulo nei tessuti umani, in particolare fegato e sistema linfatico, mentre i MOAH destano maggiore preoccupazione per il loro potenziale genotossico. I fenomeni di contaminazione e le problematiche lungo la filiera

17 aprile 2026 | 13:30

L'arca olearia

Controllo chimico delle malattie fungine dell’olivo: efficacia, limiti e implicazioni ambientali

Le principali fitopatie fungine dell’olivo includono l’occhio di pavone, la lebbra dell'olivo, il disseccamento da Verticillium dahliae e le infezioni da Botryosphaeriaceae. Rame e zolfo sono ancora i fungicidi più utilizzati

17 aprile 2026 | 12:30

L'arca olearia

L'effetto della fertilizzazione dell'olivo su resa, qualità dell’olio e sostenibilità agroambientale

Ecco un'analisi critica delle principali strategie di fertilizzazione, organica, inorganica e integrata, evidenziandone gli effetti sulle proprietà del suolo, sullo sviluppo vegetativo e sui parametri qualitativi dell’olio di oliva

16 aprile 2026 | 15:00