L'arca olearia
Proroga operativa per il dimetoato contro la mosca delle olive
Il Servizio Fitosanitario Nazionale ha dato parere positivo all'utilizzo del dimetoato per questa stagione olivicola. Il Ministero della Salute ha quindi inserito l'insetticida tra quelli ammessi per le emergenze fitosanitarie per la campagna 2020
30 giugno 2020 | T N
Il dimetoato si potrà utilizzare anche per tutta la stagione olivicola 2020 contro la mosca delle olive.
Dopo il parere positivo del Servizio fitosanitario nazionale, infatti, è arrivato il tanto atteso decreto del Ministero della Salute che inserisce il principio attivo tra quelli utilizzabili ai sensi dell'articolo 53 del Regolamento Ue 1107/2009.
Si tratta di una fattispecie normativa che autorizza all'utilizzo in deroga, per 120 giorni dall'autorizzazione ricevuta, ai trattamenti in campo contro una specifica avversità di un principio attivo revocato.
Nel caso specifico è stato autorizzato l'utilizzo in deroga del dimetoato contro la mosca delle olive (Bactrocera oleae).
La richiesta di utilizzo in deroga per emergenza fitosanitaria del dimetoato è stata caldeggiata a gran voce da parte di tutte le organizzazioni agricole, in virtù della difficoltà di affrontare la campagna olearia con solo due prodotti insetticidi "curativi", ovvero con effetto su uova e larve: acetamiprid e fosmet.
Tra l'altro il fosmet è utilizzabile una sola volta all'anno mentre l'acetamiprid è stato autorizzato per due trattamenti all'anno contro la mosca delle olive. L'alta residualità del fosmet, comunque, ne ha sempre sconsigliato l'utilizzo già a partire dalla fine di agosto.
La possibilità di utilizzo in deroga del dimetoato rappresenta quindi una buona notizia per gli olivicoltori che potranno utilizzare strategie di lotta più consuete e conosciute per difendersi dalla mosca delle olive.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Campi elettrici pulsati per l’olio extravergine d'oliva: più fenoli e un aroma verde più intenso
La tecnologia dei campi elettrici pulsati modifica il profilo qualitativo e aromatico dell’olio vergine di oliva. Il trattamento favorisce l’estrazione dei composti fenolici e la via enzimatica della lipossigenasi, aumentando del 48,4% il contenuto di (E)-2-esenale, molecola associata alle note verdi
28 settembre 2026 | 16:00
L'arca olearia
Acetamiprid e flupyradifurone nell’olio d'oliva: cosa succede ai residui dopo il trattamento contro la mosca dell'olivo
Acetamiprid e flupyradifurone sono insetticidi sistemici con un comportamento chimico molto diverso da quello dei principi attivi fortemente lipofili. Il semplice trascorrere dei giorni dopo il trattamento non è sufficiente, da solo, per prevedere la concentrazione finale: dose, epoca di applicazione, sviluppo della drupa, condizioni meteorologiche e processo di estrazione incidono sulla residualità
28 settembre 2026 | 12:00
L'arca olearia
Dalle acque reflue dei frantoi un concentrato di polifenoli per fortificare il succo di arancia rossa
Un sistema di filtrazione a membrane consente di recuperare dall’acqua di vegetazione elevate quantità di idrossitirosolo e altri composti bioattivi. Un concentrato ottenuto per osmosi inversa, aggiunto al succo di arancia rossa, ha mantenuto attività antiossidante e caratteristiche sensoriali accettabili anche dopo 60 giorni di conservazione refrigerata
28 settembre 2026 | 09:00
L'arca olearia
Xylella fastidiosa subsp. pauca ST53: stessa origine per il batterio in Italia e in Francia
Un’analisi genomica delle popolazioni di Xylella fastidiosa subsp. pauca ST53 rinvenute in Francia evidenzia una stretta parentela con i ceppi italiani. I risultati suggeriscono che alcuni isolati francesi potrebbero derivare dallo stesso evento di introduzione che ha interessato l’Italia
27 settembre 2026 | 12:00
L'arca olearia
Olio extravergine di oliva miscelato con oli di semi, ecco i tre semplici parametri per smascherare la frode
Acidità, perossidi, coefficienti di estinzione UV, pigmenti e polifenoli possono essere utilizzati insieme per individuare l’aggiunta di oli di soia, girasole e mais all’olio extravergine di oliva. K268, contenuto fenolico e attività antiossidante siano particolarmente informativi
27 settembre 2026 | 11:00
L'arca olearia
Funghi nematofagi nei suoli degli oliveti del Mediterraneo: ecco perché il clima conta più della gestione biologica
Il ruolo dei funghi nematofagi, predatori naturali dei nematodi parassiti delle piante, negli agroecosistemi olivicoli. La loro presenza e attività non dipendono tanto dal metodo di coltivazione (biologico vs convenzionale), quanto piuttosto da fattori climatici e pedologici, in particolare dall'aridità
26 settembre 2026 | 11:00