L'arca olearia
Una nuova plastica ecologia dai noccioli d'oliva
Il progetto GO-Oliva punta a creare piatti, vassoi o tappi per contenitori completamente biodegradabili a partire dai sottoprodotti dell'industria olearia. In corso lo studio sulla selezione delle materie prime per arrivare al grado di compostabilità
26 marzo 2020 | C. S.
Aimplas e Olipe stanno lavorando allo sviluppo di un nuovo materiale plastico sostenibile da noccioli d'oliva.
Si tratta di Oliplast, un materiale plastico biodegradabile, compostabile e realizzato con materiali provenienti da fonti rinnovabili.
Oliplast è il risultato del progetto GO-Oliva, in cui lavorano Aimplas, Olipe, Olivarera de los Pedroches e l'Instituto Tecnológico del Plástico.
Il nuovo materiale viene prodotto dai sottoprodotti dell'olio d'oliva in combinazione con un materiale termoplastico e, attraverso la sua lavorazione, può essere utilizzato per realizzare piatti, vassoi o tappi per contenitori.
Il progetto, ancora in corso, ha lavorato finora sulla selezione delle materie prime e sullo sviluppo della farina di noccioli d'oliva per ottenere il nuovo materiale.
Uno studio del suo comportamento e della sua validazione per i processi di trasformazione sarà effettuato in seguito.
Il passo finale sarà quello di analizzare la sua compostabilità e di effettuare uno studio ambientale.
In seguito, il materiale biodegradabile sarà immesso sul mercato, il che significa un altro successo per l'economia circolare e l'utilizzo dei sottoprodotti nel settore dell'olio d'oliva.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Influenza di filtrazione ed esposizione alla luce sulla stabilità fenolica dell’olio extravergine di oliva
L’esposizione alla luce rappresenta il principale fattore di degradazione dei fenoli durante lo stoccaggio, mentre la filtrazione svolge un ruolo secondario ma comunque rilevante. Ecco i meccanismi chimici coinvolti e i dati quantitativi di degradazione
24 aprile 2026 | 16:00
L'arca olearia
Implicazioni fisiologiche e nutrizionali per l'olivo della carenza di boro nei suoli sabbiosi
Le interazioni tra pH, disponibilità nutrizionale e risposta fisiologica delle piante. Interventi agronomici non calibrati possano compromettere significativamente la produttività dell'olivo
24 aprile 2026 | 15:00
L'arca olearia
Cambiamenti compositivi di extravergini ottenuti da estrazione con foglie di olivo: l'effetto sullo stoccaggio
Nonostante i benefici compositivi, l’impiego intenzionale di foglie nella produzione di olio extravergine solleva questioni normative, in quanto la legislazione europea definisce tale prodotto come ottenuto esclusivamente da olive
24 aprile 2026 | 14:00
L'arca olearia
Controllo biologico del marciume radicale dell’olivo
Pythium schmitthenneri può provocare sintomi quali clorosi fogliare, defogliazione e necrosi radicale. Il biocontrollo mediante microrganismi antagonisti si configura come un approccio promettente.
24 aprile 2026 | 13:00
L'arca olearia
Infezione da Xylella fastidiosa su olivo: il modello eco-epidemiologico
Un nuovo modello del CNR simula accuratamente la progressione della malattia negli agroecosistemi olivicoli. I fattori climatici e ambientali influiscono, così come le preferenze del vettore. La gestione sostenibile di Xylella fastidiosa
24 aprile 2026 | 12:30
L'arca olearia
L'effetto della concimazione sull'olivo: efficienza e stabilità produttiva
Una comparazione tra fertilizzanti minerali, organico-minerali e organici sulla produttività dell'olivo. Differenze significative tra i diversi fertilizzanti nel breve periodo, a causa soprattutto della lenta mineralizzazione dell’azoto. Il giusto mix è fondamentale
23 aprile 2026 | 15:00