L'arca olearia

Una nuova plastica ecologia dai noccioli d'oliva

Il progetto GO-Oliva punta a creare piatti, vassoi o tappi per contenitori completamente biodegradabili a partire dai sottoprodotti dell'industria olearia. In corso lo studio sulla selezione delle materie prime per arrivare al grado di compostabilità

26 marzo 2020 | C. S.

Aimplas e Olipe stanno lavorando allo sviluppo di un nuovo materiale plastico sostenibile da noccioli d'oliva.

Si tratta di Oliplast, un materiale plastico biodegradabile, compostabile e realizzato con materiali provenienti da fonti rinnovabili.

Oliplast è il risultato del progetto GO-Oliva, in cui lavorano Aimplas, Olipe, Olivarera de los Pedroches e l'Instituto Tecnológico del Plástico.

Il nuovo materiale viene prodotto dai sottoprodotti dell'olio d'oliva in combinazione con un materiale termoplastico e, attraverso la sua lavorazione, può essere utilizzato per realizzare piatti, vassoi o tappi per contenitori.

Il progetto, ancora in corso, ha lavorato finora sulla selezione delle materie prime e sullo sviluppo della farina di noccioli d'oliva per ottenere il nuovo materiale.

Uno studio del suo comportamento e della sua validazione per i processi di trasformazione sarà effettuato in seguito.

Il passo finale sarà quello di analizzare la sua compostabilità e di effettuare uno studio ambientale.

In seguito, il materiale biodegradabile sarà immesso sul mercato, il che significa un altro successo per l'economia circolare e l'utilizzo dei sottoprodotti nel settore dell'olio d'oliva.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

La gestione della tignola dell'olivo in base alla temperatura

Prays oleae, ovvero la tignola dell'olivo, sviluppa e si riproduce in modo ottimale a 25-28 °C, fornendo dati critici per prevedere la dinamica della popolazione e guidare le strategie di gestione a base di temperatura negli oliveti

09 marzo 2026 | 13:00

L'arca olearia

Un nuovo processo sottovuoto per rivoluzionare la produzione di olive da tavola

Attraverso l’utilizzo del vuoto come strumento tecnologico, si vuole ridurre i danni provocati dall’ossidazione e dalle fermentazioni incontrollate, migliorando allo stesso tempo la qualità organolettica e commerciale delle olive

09 marzo 2026 | 09:00

L'arca olearia

Serve un disciplinare e una certificazione per l'olio di oliva sostenibile

Il 74% degli italiani chiede maggiori informazioni su sostenibilità dell’olio e della filiera e otto consumatori su 10 si dichiarano più incentivati all’acquisto dopo una comunicazione incentrata sulla sostenibilità del prodotto

07 marzo 2026 | 10:00

L'arca olearia

Promozioni ai massimi e prezzi dell’olio extravergine di oliva ai minimi: l’immagine dello scaffale

I dati Nielsen certificano che il mondo dell’industria e dell’imbottigliamento dell’olio extravergine di oliva si è arreso alla logica delle rotazioni e volumi. Monini, De Cecco e Clemente dominano i volantini. La percezione dell’olio cade sempre più in basso: l’italiano si vende solo a buon prezzo

06 marzo 2026 | 17:30 | Alberto Grimelli

L'arca olearia

Ecco la squadra di potatura dell’olivo più efficace o economica

Al momento la potatura è seconda solo alla raccolta in termini di costi, poiché rappresenta generalmente circa il 20-30% dei costi annuali di coltivazione. Confrontate cinque squadre di potatura dell’olivo con strumenti diversi

06 marzo 2026 | 15:00

L'arca olearia

Quali sono le differenze chiave tra gli oli extravergini di oliva monovarietali italiani?

La caratterizzazione volatile, fenolica e terpenica e profilo sensoriale alla base delle differenze tra gli oli monovarietali italiani. Ecco la caratterizzazione sensoriale/chimica completa di 320 campioni 13 cultivar italiane

06 marzo 2026 | 14:00