L'arca olearia

Robot e intelligenza artificiale al posto dell'uomo in frantoio

Robot e intelligenza artificiale al posto dell'uomo in frantoio

L'Università di Jaén vuole sviluppare un sistema complesso di sensoristica, con elaborazione dati con intelligenza artificiale per replicare l'attività dell'uomo in frantoio. I dati in cloud dovrebbero poi servire a migliorare in continuo l'impianto

22 maggio 2019 | T N

Lo spin-off dell'Università di Jaén Integración Sensorial y Robótica S.L. ha presentato a Expoliva 2019 il progetto "Sensores humanoides para la caracterización del aceite de oliva", che mira a studiare e sviluppare sensorialità integrabili nel processo di produzione dell'olio vergine di oliva per migliorarlo dal punto di vista qualitativo e quantitativo del sistema.

Il ricercatore dell'UJA Diego Manuel Martínez, direttore tecnico di Sensory Integration and Robotics SL, ha spiegato che "la nostra idea è quella di integrare, in quello che è il frantoio, un sistema intelligente che emula il lavoro del maestro oleario, dal punto di vista dei sensi: della vista, del gusto e dell'olfatto. Così stiamo cercando di adattare le capacità sensoriali della persona in sistemi tecnologici avanzati basati su elettronica, comunicazioni ed elaborazione in cloud”.

In questo senso, il progetto prevede lo sviluppo di sistemi sensoriali umanoidi, da un lato, con sistemi di computer vision (che possono essere installati nella linea di estrazione per valutare le condizioni del frutto all'ingresso), dall'altro sensori basati su nasi artificiali che possono valutare la qualità o la percezione sensoriale che un panel di degustazione può determinare in laboratorio, ma in questo caso in linea di processo utilizzando un naso elettronico artificiale.

"L'idea non è che questi sensori funzionino da soli, ma che siano tutti introdotti in un sistema globale e collegati in cloud, in modo da poter monitorare l'intero processo dall'inizio alla fine", ha spiegato Diego M. Martínez.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Raccolta delle olive meccanica vs manuale: stato attuale e futuro

La scelta tra raccolta manuale e meccanica è oggi una delle decisioni più strategiche per l’olivicoltore. Se da un lato la raccolta a mano garantisce delicatezza e selezione, dall’altro la meccanizzazione riduce i costi e accelera le operazioni. Ecco prestazioni e criticità delle due tecniche

12 ottobre 2026 | 15:00

L'arca olearia

Le rese in olio al frantoio in Italia tornano in media: 11% ai primi di ottobre. Eccezioni in Calabria e Liguria

Al 5 ottobre le olive molite a livello nazionale ammontano a 9.809 tonnellate, con una produzione di olio pari a 1.111 tonnellate e una resa media nazionale dell'11,33%. Il confronto con le rese medie storiche di ottobre evidenzia come la campagna in corso si collochi su valori generalmente in linea, o lievemente inferiori, rispetto alle annate precedenti

12 ottobre 2026 | 14:00

L'arca olearia

Giacenze di olio extravergine di oliva italiano a 82 mila tonnellate: la filiera rischia il blocco

Si confermano le previsioni di Teatro Naturale che ipotizzava scorte a 80 mila tonnellate a fine campagna olearia. E' da evitare il panico, si può prefigurare uno scenario simile al 2021. Occorre solo evitare la trappola finanziaria per frantoi e imbottigliatori

12 ottobre 2026 | 11:00 | Alberto Grimelli

L'arca olearia

Irrigare l’oliveto intensivo: benefici produttivi e costi ambientali. Cosa insegna la ricerca sul modello Arbequina

Uno studio decennale condotto su larga scala su cultivar Arbequina ha analizzato gli effetti dell’irrigazione sulle caratteristiche del frutto, sul lavoro dei frantoi e sull’impronta idrica. I risultati mostrano che l’irrigazione aumenta la resa per ettaro, ma riduce il contenuto di grasso sul peso fresco e peggiora le prestazioni ambientali legate al consumo di acqua blu

11 ottobre 2026 | 11:00

L'arca olearia

Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia: ricerca e innovazione contro Xylella fastidiosa

Ecco lo stato dell'arte, i risultati e le conclusioni al 30 giugno 2026 degli 11 progetti di ricerca finanziati dal Ministero della sovranità alimentare contro Xylella fastidiosa, il killer degli olivi

11 ottobre 2026 | 09:00

L'arca olearia

Aggiungere acqua durante la frangitura peggiora resa e qualità dell’olio d'oliva

Uno studio sperimentale mette in discussione una pratica utilizzata nei frantoi per gestire paste particolarmente asciutte: l’aggiunta di acqua durante la frangitura. L’intervento non migliora l’estrazione e può ridurre significativamente polifenoli e pigmenti dell’olio extravergine di oliva

10 ottobre 2026 | 11:00