L'arca olearia

Tutti i rischi per la fioritura dell'olivo

La fioritura dell'olivo è un sistema complesso ed evoluto che ha nelle condizioni meteo avverse i suoi punti deboli. Abbassamenti termici appena sopra lo zero a maggio possono danneggiare ovario e stilo. Quando un fiore è aperto, sono particolarmente temibili i venti secchi, caldi o freddi

17 maggio 2019 | T N

L’olivo è una specie estremamente evoluta sotto il profilo della sopravvivenza individuale e della salvaguardia della specie, potendo mettere in atto successivamente una serie di strategie che garantiscono entrambi gli obiettivi. Con la crescita si determina la formazione di gemme a funzione riproduttiva, e la quantità di gemme destinate a questa funzione risulta proporzionale alla quantità di crescita (produzione potenziale); questa potenzialità viene regolata già durante la fase di crescita della mignola e dei fiori, in quanto condizioni avverse determinano come prima risposta una rilevante incidenza dell’aborto dell’ovario, e questo garantisce un risparmio di risorse a favore dei fiori ermafroditi, pur consentendo un’adeguata disponibilità di polline nell’ambiente, polline indispensabile per la fecondazione di una specie allogama. Un secondo meccanismo di regolazione può essere inoltre messo in atto tramite il controllo dell’allegagione, che regola la massa dei frutti in grado di completare la maturazione in relazione alla disponibilità di risorse. Nel caso in cui il doppio meccanismo di salvaguardia (formazione di fiori a sola funzione maschile e riduzione della percentuale di allegagione) non fossero sufficienti e quindi si arrivasse ad una produzione superiore alle disponibilità, scatta l’ultimo meccanismo di salvaguardia dell’individuo, che riduce drasticamente la quantità di crescita e quindi riduce drasticamente le possibilità di fioritura nell’anno successivo.

La fioritura in olivo è quindi un fenomeno lungo e complesso che può essere collocato tra l’inizio della differenziazione (febbraio) e l’allegagione (maggio-giugno).

In questo intervallo possono verificarsi eventi climatici in grado di ridurre la produzione, agendo attraverso meccanismi diversi; nelle zone interne dell’Italia nelle vallate sono temibili i freddi tardivi (fino a -2, -3 °C, in genere nel mese di aprile), che possono danneggiare direttamente i tessuti della mignola.

Sono temibili anche gli abbassamenti termici appena sopra lo zero (aprile-maggio), che possono danneggiare nell’ordine lo sviluppo dell’ovario, dello stilo, ed infine ridurre lo sviluppo delle cellule madri del polline, con gravi conseguenze sulla struttura del fiore e sulla capacità fecondante del polline stesso.

Infine, quando un fiore è aperto, sono particolarmente temibili i venti secchi, caldi o freddi che siano, poiché riducono la recettività dello stigma prosciugandolo, le alte temperature, che determinano il veloce disseccamento dello stilo e dello stigma e rallentano la crescita del tubo pollinico, l’elevata umidità dell’aria, che ostacola la diffusione del polline, ed infine, le piogge prolungate, che non solo influenzano la disponibilità stessa di polline, anche attraverso una irregolare schiusura delle antere, ma dilavano rapidamente i tessuti stilari, anche dopo l’impollinazione.

L’insieme di questi fattori concomitanti ha determinato gli areali di distribuzione dell’olivo, sia a livello di territorio, sia a livello di zone geografiche, sia a livello di distribuzione nel mondo.

Bibliografia

Piero Fiorino, Elettra Marone, Adolfo Rosati, Silvia Caporali, Andrea Paoletti - il fiore e la biologica fiorale - Collana divulgativa dell’Accademia Nazionale dell'Olivo e dell'Olio, Volume I

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

La chemiometria per discriminare varietà e origine dell'olio extravergine di oliva

Gli strumenti chemiometrici sono efficaci nel distinguere gli oli extravergini di oliva supportando la loro applicazione nell'autenticazione varietale. I discriminanti più rilevanti includono l'acetato di idrossitirosolo, 1-acetossipinoresinolo, 3,4-DHPEA-EDA

11 gennaio 2026 | 12:00

L'arca olearia

Impatto dell'altitudine degli oliveti sulle caratteristiche chimiche e sensoriali degli oli d'oliva provenienti da alberi centenari

Trovata una correlazione positiva tra altitudine e fenoli totali, idrossitirosolo, tirosolo e loro derivati e γ-tocoferolo. L'analisi sensoriale ha rivelato che le note fruttate verdi sono diminuite con l'altitudine, mentre la sensazione di banana dolce è aumentata

10 gennaio 2026 | 11:00

L'arca olearia

Tutta la verità sulla sostenibilità ambientale degli oliveti superintensivi rispetto agli intensivi e a quelli tradizionali

I sistemi olivicoli tradizionali mostrano i più bassi impatti ambientali per unità di prodotto, confermando che la bassa intensità di input e l'assenza di irrigazione riducono significativamente le pressioni ambientali. Gli oliveti superintensivi mostrano i maggiori impatti ambientali per ettaro in tutte le categorie

09 gennaio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Valutazione completa degli effetti del metodo di raccolta delle olive su etil esteri, cere, acidi grassi, fenolici, volatili e caratteristiche sensoriali dell'olio di oliva

È anche importante garantire che le innovazioni nella raccolta delle olive conservino la massima qualità dell'olio extravergine di oliva possibile riducendo al minimo i danni alle olive durante la raccolta

09 gennaio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Effetto del carico di olive sul comportamento fenologico, vegetativo e riproduttivo dell'olivo: il caso Frantoio

L'olivo è una specie caratterizzata da forti fluttuazioni nella produzione. Ciò causa gravi problemi, causando incertezza e instabilità nei profitti dell'olivicoltore. I sistemi di mitigazione dell'alternanza di produzione

09 gennaio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Olio extravergine di oliva novello? La classificazione mediante spettrofluorometria

Le misurazioni mensili dell'autofluorescenza di oli di oliva aromatizzati e extravergini a 330 nm di eccitazione hanno rivelato cambiamenti spettrali dinamici. E' così possibile determinare davvero l'olio fresco di frantoio

09 gennaio 2026 | 13:00