L'arca olearia

Le novità per l'etichetta dell'olio extra vergine di oliva per la prossima campagna olearia

Chi non ha ancora realizzato le etichette per l'olio extra vergine di oliva dovrà tenere conto di due grandi novità che diverranno applicative dalla prossima campagna olearia: dichiarazione nutrizionale e termine minimo di conservazione. Cosa, come e quando? Tutte le indicazioni per non sbagliare

02 settembre 2016 | R. T.

L'etichetta per l'olio extra vergine di oliva non è statica.
Cambia continuamente e dunque occorre essere aggiornati.

Due le grandi novità di quest'anno.

La dichiarazione nutrizionale, in realtà, non dovrebbe essere una grande novità, essendo contenuta nel regolamento comunitario 1169/2011. L’obbligo della “dichiarazione nutrizionale” di cui all’art. 9 par. 1 lettera l) decorre dal 13 dicembre 2016.

La legge 122/2016 (meglio conosciuta come legge europea 2015-2016) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 8 luglio 2016 modifica invece la disciplina sul termine minimo di conservazione. Il provvedimento è entrato in vigore il 23 luglio 2016. Teoricamente, dunque, tutte le bottiglie confezionate dopo tale data devono seguire le nuove prescrizioni di legge.

Dichiarazione nutrizionale

Sono obbligatorie indicazioni su:
- valore energetico
- grassi
- acidi grassi saturi
- carboidrati
- zuccheri
- proteine
- sale

L’indicazione del valore energetico e dei nutrienti è riferita a 100 g/100 ml dell’alimento.

La dichiarazione nutrizionale può essere integrata con l’indicazione su acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi, polioli, amido, fibre.
Attenzione, non è ammessa nella dichiarazione nutrizionale nessun altro nutriente o composto (es. colesterolo) diverso da quelli indicati.

Per non sbagliare ci si può riferire, come previsto dall'articolo 31, comma 4, lettera C) a “dati generalmente stabiliti e accetati.”
Tali si considerano i valori nutrizionali messi a disposizione dal Crea, in particolare dal Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (ex Inran):
Valore energetico (kcal): 899
Valore energetico (kJ): 3762
Grassi (g): 99,9
Acidi grassi saturi (g): 14,46
Carboidrati (g): 0
Zuccheri (g): 0
Proteine (g): 0
Sale (g): 0

Si fa presente che la dichiarazione nutrizionale può essere presentata sia in forma tabellare (tabella nutrizionale) sia in forma testuale, come elenco delle indicazioni obbligatorie

Termine minimo di conservazione

La nuova modalità con cui presentare il termine minimo di conservazione è prevista dall'articolo 1, comma 1, lettera B) della legge 122/2016.

Possiamo distinguere due casi.

Nel caso di miscela di oli extra vergini di oliva di diverse campagne produttive (o di oli di provenienza diversa da quella nazionale) va inserito il semplice termine minimo di conservazione.
Il termine minimo di conservazione viene stabilito sotto la responsabilità del produttore e va indicato con la dicitura: "da consumarsi preferibilmente entro il" quando la data comporta
l'indicazione del giorno, oppure: "da consumarsi preferibilmente entro fine" negli altri casi.

Nel caso di olio extra vergine di oliva 100% italiano e di una sola campagna olearia va indicata obbligatoriamente anche la campagna di produzione (la prossima campagna di produzione sarà la 2016/2017).
Di più, la campagna di produzione deve obbligatoriamente precedere il termine minimo di conservazione.

Ricordiamo infine che il regolamento comunitario 1335/2013, all'articolo 1 comma 2 stabilisce che “l’indicazione della campagna di raccolta può figurare soltanto quando il 100 % del contenuto dell’imballaggio proviene da tale raccolta.” E' quindi fatto divieto di pubblicare la campagna olearia quando si tratta di miscela di più annate.

 

 

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Impollinazione e sviluppo dell’embrione nell’olivo: un viaggio nel cuore del frutto per migliorare le scelte in campo

Passo dopo passo il percorso dei tubetti pollinici e lo sviluppo dell’embrione dalla fioritura dell'olivo. L’impollinazione incrociata è efficace. Per l’olivicoltore italiano, questi dati offrono spunti concreti per progettare impianti misti, programmare interventi agronomici e ridurre il rischio di allegagione anomala

29 maggio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Olivo e cambiamento climatico: come il caldo modifica crescita del frutto e accumulo di olio

Non sdolo più siccità, altri fattori meteo-climatici influenzano sensibilmente l'olivo da qui in avanti. Temperature elevate, maturazione anticipata e minore resa in olio: cosa emerge dai nuovi studi sugli oliveti lungo gradienti climatici

29 maggio 2026 | 16:00

L'arca olearia

L’olivo tra siccità e aumento della CO₂: strategie di sopravvivenza nel Mediterraneo che cambia

L’aumento dell’anidride carbonica atmosferica può compensare gli effetti negativi della siccità sull’olivo selvatico? Un recente studio rivela risposte sorprendentemente variabili, con implicazioni importanti di una delle specie più iconiche del Mediterraneo

29 maggio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Determinazione assoluta dei fenoli nell’olio extravergine d’oliva per il riconoscimento del Health Claim UE

Il Regolamento Europeo 432/2012 riconosce un claim salutistico specifico per l’olio d’oliva, basato sul contenuto minimo di 250 mg/kg di composti fenolici derivati dall’idrossitirosolo e dal tirosolo. Il metodo Folin-Ciocalteu sottostima sistematicamente il contenuto fenolico

29 maggio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Paclobutrazolo e alte temperature: una strategia per salvaguardare l’allegagione dell’olivo

Il paclobutrazolo, composto presente in diversi biostimolanti, può attenuare gli effetti negativi dello stress termico durante fioritura e post-fioritura, migliorando sensibilmente l’allegagione in condizioni climatiche critiche

28 maggio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Oliveti resilienti al clima: compost, biochar e funghi benefici per rigenerare i suoli mediterranei

Uno studio condotto in Andalusia su oltre 3.000 olivi certificati dimostra il potenziale degli ammendanti organici e dei consorzi fungini nel migliorare la fertilità e la capacità di adattamento degli oliveti in asciutto, anche se gli eventi climatici estremi mettono in evidenza nuove criticità varietali

28 maggio 2026 | 09:00