L'arca olearia
Una nuova denocciolatrice al servizio del processo di estrazione dell’olio d'oliva
Con la crescita del business del nocciolino dell'oliva, i frantoiani devono decidere se utilizzare il denocciolatore in fase di frangitura oppure un separatore al termine del processo. I progressi della tecnologia offrono sempre nuovi macchinari, come quello sperimentato dall'Università di Foggia
18 settembre 2015 | Alessandro Leone
La recente crescita della richiesta di nocciolino d’oliva ha portato molti frantoiani ad adottare tecnologie impiantistiche utili a recuperare, a costi sostenibili, questo prezioso sottoprodotto di filiera. Le nuove tecnologie, introdotte nel settore grazie alla dedizione ed all’interesse di costruttori di macchine e di ricercatori, prevedono l’impiego di macchine in grado di recuperare il nocciolino senza apportare sostanziali modifiche alla successione delle fasi che compongono il processo di estrazione dell’olio dalle olive.
Attualmente per poter recuperare il nocciolino delle olive si utilizza o la macchina denocciolatrice delle olive, in sostituzione del classico frangitore o il denocciolatore per sansa, inserito a valle del decanter. Nel primo caso la macchina consente di estrarre tutto il nocciolino presente, integro e corrispondente a circa 18-20 kg su 100 kg di olive, avviando all’estrazione dell’olio una pasta costituita dalla sola polpa di olive; l’assenza del nocciolino, però, peggiora sia la qualità del lavoro della gramolatrice che l’efficienza del decanter, determinando una riduzione significativa di resa in olio. Nel secondo caso, l’impego del denocciolatore per sansa, se da un lato permette il recupero di circa la metà del nocciolino in essa contenuto, dall’altro comporta l’introduzione di una macchina aggiuntiva, a valle del decanter e quindi la necessità di disporre uno spazio dedicato alla stessa oltre a comportare un incremento dei costi di impianto e di energia.
E’ in questa direzione che il gruppo di ricerca dell’Università di Foggia (dott. ri Roberto Romaniello e Riccardo Zagaria), in collaborazione con la dott.ssa Antonia Tamborrino dell’Università di Bari, ha svolto una sperimentazione volta alla valutazione delle performance quanti-qualitative di una nuova macchina denocciolatrice, denominata “Moliden-Leone”,, costruita dall’azienda Leone Pietro e F.gli di Foggia che detiene il Brevetto di Invenzione Industriale della macchina (Brev. n. 0001416964.).
La macchina si compone di un sistema integrato di tre diverse macchine che svolgono in sequenza tre diverse operazioni unitarie: (a) frangitura; (b) denocciolatura della pasta; (c) rimescolamento e accumulo temporaneo della pasta prima dell’invio alle gramole.

Le olive alimentate in continuo, entrano nel frangitore meccanico che compie una rottura della polpa dell’oliva e del nocciolo. La pasta prodotta, entra nella sezione di denocciolatura, dove avverrà la separazione di tutti o di parte dei frammenti di nocciolo dalla pasta, che continuerà verso le fasi successive di estrazione dell’olio.
La particolarità di questo sistema integrato di frangitura risiede nel fatto che in dipendenza del settaggio dei componenti della sezione di denocciolatura, è possibile recuperare frazioni variabili di nocciolino fino a raggiungere il 100%. Nella migliore condizione di utilizzo, il settaggio della macchina prevede il recupero del 50% dei frammenti di nocciolo presenti nelle olive, mentre il restante 50% continua nel ciclo di processo.
Grazie ad un sistema di valvole previste nell’equipaggiamento della macchina, l’operatore può anche escludere la sezione di denocciolatura, scegliendo la sola frangitura tradizionale.
Durante la sperimentazione diversi protocolli di prove sono stati condotti in un impianto industriale di estrazione olearia.
I risultati hanno dimostrato che l’utilizzo del Moliden-Leone non comportava perdite di resa in olio rispetto all’utilizzo del frangitore classico; in alcune prove l’efficienza di estrazione dell’impianto, che prevedeva l’utilizzo del sistema integrato di frangitura-denocciolatura, era superiore rispetto a quella ottenuta con l’impiego del solo frangitore. Questo risultato è sicuramente ascrivibile proprio alla presenza di una parte dei frammenti di nocciolo che, continuando nel processo di estrazione, evitavano i problemi relativi alla perdita di efficienza della gramolazione e centrifugazione.
Un confronto valutativo della qualità dell’olio ha evidenziato un maggior contenuto di polifenoli ed un significativo incremento della frazione aromatica nell’olio estratto dalla pasta ottenuta con il sistema di frangitura-denocciolatura Moliden-Leone rispetto al solo frangitore, caratteristiche qualitative confermate anche da un maggiore punteggio registrato durante i test sensoriali.
Confrontando, infine, la qualità del nocciolino, si è osservato un contenuto in olio significativamente più elevato in quello ottenuto dal denocciolatore da sansa, come si notava anche visivamente per il colore più scuro, rispetto a quello ottenuto con il Moliden-Leone, che mostrava un colore più chiaro. Quest’aspetto è molto importante se si considera l’utilizzo del nocciolino in caldaia o stufa, infatti, in seguito alla combustione, la maggiore quantità di olio sarà responsabile di una maggiore quantità di fumi e di ossidi di azoto prodotti, entrambi ad impatto per l’ambiente.
L’analisi granulometrica ha evidenziato che il nocciolino recuperato dalla sansa presenta una maggiore percentuale di frammenti sottili con diametro inferiore a 1,4 mm, rispetto a quello ottenuto con il Moliden-Leone: durante la combustione tali frazioni sottili creano turbolenze, rendendo la combustione stessa meno efficiente oltre ad incrementare la produzione di ceneri e di depositi di residui nelle caldaie.
I risultati ottenuti, durante la sperimentazione, hanno permesso di dimostrare l’efficacia e l’efficienza di questa nuova macchina denocciolatrice, utile per la preparazione della pasta di olive e per il recupero di una frazione di nocciolino di qualità, aprendo di conseguenza una nuova prospettiva di innovazione nell’impiantistica per l’estrazione dell’olio dalle olive.
I risultati esposti nel presente articolo sono solo un sunto della ricerca effettuata, per maggiori approfondimenti si rimanda agli articoli presenti in bibliografia che offrono anche un’analisi completa dei consumi energetici delle macchine messe a confronto.
Bibliografia
ALESSANDRO LEONE, ROBERTO ROMANIELLO, GIORGIO PERI, ANTONIA TAMBORRINO (2015). Development of a new model of olives de-stoner machine: Evaluation of electric consumption and kernel characterization. Biomass and Bioenergy 81 (2015) 108-116
ROBERTO ROMANIELLO, ALESSANDRO LEONE, ANTONIA TAMBORRINO. Specification of a new de-stoner machine: evaluation of machining effects on olive paste’s rheology and olive oil yield and quality. In corso di stampa in Journal of the Science of Food and Agriculture.
BREVETTO DI INVENZIONE INDUSTRIALE n. 0001416964 dal titolo: SISTEMA INTEGRATO DI FRANGITURA, DENOCCIOLATURA E GRAMOLATURA DELLE OLIVE - Leone Pietro & Figli snc, Via Melfignana, pod 234 (Borgo Incoronata) 71122 Foggia (FG)
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