L'arca olearia

Ottenere il massimo dal proprio decanter per avere resa e qualità

L'ottimizzazione si ottiene tramite due vie: livelli acqua/olio e velocità differenziale coclea/tamburo. Ma il segreto è soprattutto un buon controllo della portata della monopompa. Il futuro? Magari un settaggio automatico in funzione delle caratteristiche reologiche della pasta in uscita dalle gramole

15 novembre 2013 | R. T.

Il decanter è ormai un macchinario assai comune nei frantoi italiani, e non da pochi anni. Eppure si ha ancora da imparare molto sull'impostazione di questo strumento per ottenere un elevato livello qualitativo dell'olio e un'ottimale resa di estrazione.
Il reale problema, per chi produce questi macchinari, è che si ha a che fare con un materiale disomogeneo, non solo in ragione del territorio, varietà diverse necessitano di impostazioni differenti, ma anche tra le annate, in ragione del clima e del contenuto idrico del frutto, per non parlare della dinamica di maturazione delle drupe. Si tratta di caratteristiche che possono influenzare in maniera determinante le caratteristiche reologiche delle paste.
E' chiaro che, in assenza di un controllo automatico dei parametri del decanter, e di quanto ad esso collegato, non si avrà mai l'estrazione ottimale.
E' certamente possibile utilizzare un sensore di flusso, per garantire che il decanter sia alimentato in maniera continua e costante, mantenendo la massima efficienza.
Ma non è sufficiente, così l'Università della Basilicata sta testando dei controlli di retroazione che dovrebbero permettere di settare, in maniera automatica, altri due parametri determinanti per il buon funzionamento del decanter: velocità differenziale coclea/tamburo (DN) e regolazione dei livelli acqua/olio (ring).
Per cominciare, e stabilire delle formule tra i vari parametri, il decanter è stato alimentato con la stessa varietà d'oliva (Coratina) cercando di individuare la correlazione ottimale tra i livelli acqua/olio e la velocità differenziale rispetto alla resa di estrazione e al contenuto d'olio rimasto nella sansa e nell'acqua vegetale.
In base all'esperienza maturata l'”efficienza di recupero di olio” ( ηo ) e "il coefficiente di separazione" S hanno raggiunto il picco con tempo massimo di residenza nel decanter, con velocità variabile coclea/tamburo a13.3 e livelli acqua/olio (ring) a 284,8.
Man mano che si procedeva con l'aumentare la velocità differenziale scendeva l'efficienza. Più specificamente, per valori DN superiori a circa 18 o minore a 12, l'efficienza scendeva, indipendentemente da come venivano regolati i livelli acqua/olio.
Inoltre, i valori ηo e S sono strettamente correlati alla geometria della centrifuga decanter, mentre il rapporto di diluizione della pasta determina la qualità dell'olio estratto.
Dai dati sperimentali ottenuti sono emerse altre relazioni interessanti riguardo ai parametri di funzionamento del decanter. In particolare vi sarebbe un'elevata correlazione tra velocità differenziale e contenuto d'olio nella pasta. Ne consegue che vi è anche una relazione tra massima efficienza di recupero dell'olio e il contenuto d'olio nella pasta.
Tali rapporti consentirebbero l'ottimizzazione dei valori della velocità differenziale e dei livelli acqua/olio in modo da ottenere la massima resa.
Occorrerebbe un sistema on line di misura del contenuto in olio della pasta, collegato con un sistema di automazione che regoli i livelli acqua/olio e la velocità differenziale coclea/tamburo.

 

Le foto presentate sono a semplice corredo dell'articolo

Bibliografia

Giuseppe Altieri, Giovanni Carlo Di Renzo, Francesco Genovese, Horizontal centrifuge with screw conveyor (decanter): Optimization of oil/water levels and differential speed during olive oil extraction, Journal of Food Engineering, Volume 119, Issue 3, December 2013, Pages 561-572, ISSN 0260-8774

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Giuseppe Del Console

17 novembre 2013 ore 17:01

altro parametro importante che il 90% degli operatori ignora sono i residui grassi nella sansa solo in questo inizio compagna sto riscontrando residui grassi incredibili dal 2.56% al 9.80% sul tal quale. Questo significa sanse molto grasse e soldini che vanno via. Fare attenzione alla regolazione del decanter.