L'arca olearia

Cosa ci può essere di meglio dell’olio extra vergine di oliva?

Continua, con la quarta puntata, la serie di interventi per onorare il cinquantenario del re dei grassi. Secondo il direttore generale di Assitol, Claudio Ranzani, la legge 1407 del 1960 ha portato effetti positivi misti ad altri negativi. Resta estremamente difficile, ad oggi, attuare una politica di marca che valorizzi al meglio il prodotto

06 novembre 2010 | Claudio Ranzani



Che dire a 50 anni dalla legge 1407 del 13 novembre 1960?

Credo che, come spesso accade, gli effetti positivi si mescolino a quelli negativi.

Da un lato, i punti qualificanti della legge sono stati travasati nella norma del Consiglio Oleicolo Internazionale, nel regolamento comunitario e in numerose disposizioni legali di Paesi terzi, segno che il legislatore del 1960 aveva visto lontano.

Nel quadro di questa legge la qualità media degli oli è profondamente migliorata nel tempo e le imprese italiane hanno conquistato un’invidiata leadership mondiale, unico caso in tutto l’agroalimentare.

Mi pare che i risultati siano stati di grande rilievo e non debbano mai essere dimenticati.

Credo tuttavia che la legge abbia avuto anche effetti negativi.

Da un lato ha contribuito alla decadenza degli oli raffinati, di cui si continuano a porre in evidenza gli aspetti di inferiorità rispetto all’extravergine e mai gli aspetti positivi, ad esempio nella frittura!

Dall’altro ha posto così in alto l’asticella (che cosa ci può essere di meglio dell’extra?) da rendere estremamente difficile una politica di marca che meglio valorizzi il prodotto.

Anche da qui, credo, nascono la grande frammentazione del mercato e le difficoltà che sappiamo per gli operatori della filiera.



LEGGI ANCHE

Luigi Caricato > 1960-2010. Buon compleanno extra vergine. Tributo al re dei grassi link esterno

Gennaro Forcella > L’introduzione dell’extra vergine. Una svolta verso la trasparenza del mercato link esterno

Francesco Visioli > Olio extra vergine di oliva o pura lana vergine? link esterno

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

NMR per caratterizzare sensorialmente l'olio di oliva

La spettroscopia NMR, combinata con algoritmi di machine learning, possa fungere da strumento predittivo ad alta efficienza per la caratterizzazione dell’olio di oliva. Un'innovazione concreta nei sistemi di controllo qualità

25 aprile 2026 | 11:00

L'arca olearia

Influenza di filtrazione ed esposizione alla luce sulla stabilità fenolica dell’olio extravergine di oliva

L’esposizione alla luce rappresenta il principale fattore di degradazione dei fenoli durante lo stoccaggio, mentre la filtrazione svolge un ruolo secondario ma comunque rilevante. Ecco i meccanismi chimici coinvolti e i dati quantitativi di degradazione

24 aprile 2026 | 16:00

L'arca olearia

Implicazioni fisiologiche e nutrizionali per l'olivo della carenza di boro nei suoli sabbiosi

Le interazioni tra pH, disponibilità nutrizionale e risposta fisiologica delle piante. Interventi agronomici non calibrati possano compromettere significativamente la produttività dell'olivo

24 aprile 2026 | 15:00

L'arca olearia

Cambiamenti compositivi di extravergini ottenuti da estrazione con foglie di olivo: l'effetto sullo stoccaggio

Nonostante i benefici compositivi, l’impiego intenzionale di foglie nella produzione di olio extravergine solleva questioni normative, in quanto la legislazione europea definisce tale prodotto come ottenuto esclusivamente da olive

24 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Controllo biologico del marciume radicale dell’olivo

Pythium schmitthenneri può provocare sintomi quali clorosi fogliare, defogliazione e necrosi radicale. Il biocontrollo mediante microrganismi antagonisti si configura come un approccio promettente.

24 aprile 2026 | 13:00

L'arca olearia

Infezione da Xylella fastidiosa su olivo: il modello eco-epidemiologico

Un nuovo modello del CNR simula accuratamente la progressione della malattia negli agroecosistemi olivicoli. I fattori climatici e ambientali influiscono, così come le preferenze del vettore. La gestione sostenibile di Xylella fastidiosa

24 aprile 2026 | 12:30