L'arca olearia
IMBOTTIGLIARE SENZA LA CERTEZZA DI ESSERE IN REGOLA? ACCADE ANCHE QUESTO IN ITALIA
Sulla legge 157, che impone di inserire in etichetta luogo di provenienza e molitura delle olive, poche sicurezze e molta confusione. Dopo le dichiarazioni di Carbone, rilasciateci a titolo personale, le precisazioni di Fugaro, dirigente servizi ispettivi della Repressione Frodi
23 ottobre 2004 | T N
âSono il Dirigente dell'Ufficio coordinamento servizi ispettivi dell'Ispettorato centrale repressione frodi. Con riferimento all'articolo pubblicato nella rivista telematica Teatro Naturale, riguardante l'olio di oliva e in particolare alle dichiarazioni rilasciate dal dr. Carbone si prega di voler precisare ai lettori che lo stesso ha rilasciato le affermazioni riportate nel sito a titolo personale. Tali affermazioni non riflettono, pertanto in nessun modo la linea di comportamento e le valutazioni dell'Ispettorato Centrale Repressione Frodi. Si prega pertanto di voler riportare il suddetto chiarimento nel sito Teatro Naturale.it. Si ringrazia e si inviano cordiali saluti Giuseppe Fugaroâ
Naturalmente, anche per evitare spiacevoli ripercussioni per il Dr. Carbone, che tanto cortese, sollecito e preciso si è dimostrato nei nostri confronti, precisiamo che le sue affermazioni in merito alla legge 157 sono da ritenersi a titolo personale, e non, quindi, in qualità di funzionario responsabile del settore olio di oliva per lâIspettorato Centrale Repressione Frodi di Firenze.
A questo punto abbiamo tentato di fornire ai nostri lettori informazioni inequivocabili e assolutamente certe interpellando direttamente il Dr. Fugaro.
Da questi abbiamo saputo che:
- non gli consta, al momento, che lâUnione europea abbia aperto alcuna procedura di infrazione nei confronti dellâItalia per la summenzionata legge che pertanto, essendo già stata pubblicata in Gazzetta ufficiale (ndr 10 agosto 2004), risulta regolarmente in vigore;
- non è ancora stato emanato il decreto applicativo, per cui nessuno, attualmente, è sanzionabile per la mancanza di una dicitura (non ancora definita) che attesti il luogo di provenienza e di molitura delle olive;
- il regolamento operativo ed applicativo può però essere emanato in qualsiasi momento, obbligando, probabilmente, le aziende a un repentino adeguamento.
Al nostro legittimo stupore che, alla vigilia della campagna olearia e quindi anche dellâimbottigliamento, non vi sia certezza legislativa sullâetichettatura, il Dr. Fugaro ha replicato che lâattività legiferativa non compete allâIspettorato Centrale Repressione Frodi che, come organo di polizia, si limita a controllare che le norme vengano compiutamente osservate.
I chiarimenti che volevamo quindi fornirvi devono venire da altri uffici, da altri organi del Ministero delle Politiche agricole che naturalmente contatteremo e i cui ragguagli vi forniremo nei prossimi numeri di Teatro Naturale.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Gestione dell'azoto nell'olivo: fertilizzazione annuale non sempre necessaria
La mineralizzazione della sostanza organica è spesso sufficiente a compensare le perdite di azoto dovute a raccolta e potatura dell'olivo. La fertilizzazione con azoto porta a un incremento dell’immobilizzazione dell’azoto nella sostanza organica del suolo
12 aprile 2026 | 12:00
L'arca olearia
La fine dell'olivicoltura dove l'abbiamo conosciuta
Le condizioni climatiche, in particolare i regimi di temperatura e precipitazioni, determinano fortemente la produttività, la fenologia e la qualità dell'olio. Entro la fine del secolo, l'attuale areale olivicolo sarà 60-34% caldo e molto arido, con un indice di aridità del 72%
11 aprile 2026 | 14:00
L'arca olearia
Mosca dell’olivo e composti chimici dell'oliva: la diversa sucessitibilità in funzione dei composti volatili
Il comportamento di ovideposizione di Bactrocera oleae è fortemente influenzato dal profilo chimico delle olive sane e che i composti organici volatili rappresentano il gruppo di composti con il maggiore potere esplicativo sull'infestazione
10 aprile 2026 | 16:00
L'arca olearia
L'inerbimento su oliveti in aree collinari: come cambia davvero il suolo
I sistemi olivetati inerbiti hanno favorito il mantenimento e lo sviluppo di un orizzonte A, quello più superficiale ed esplorato dalle radici dell'olivo, più spesso, più fertile, biologicamente attivo e agronomicamente ricco
10 aprile 2026 | 15:00
L'arca olearia
Olio extravergine di oliva, ecco come cambia dopo l’apertura della bottiglia
Uno studio recente mostra che polifenoli, profilo aromatico e stabilità sensoriale dell’olio extravergine di oliva evolvono rapidamente durante il consumo domestico quotidiano, con implicazioni concrete per qualità percepita, shelf life reale e valorizzazione commerciale
10 aprile 2026 | 14:00
L'arca olearia
Analisi tecnico-economica di un sistema ibrido fotovoltario e biomassa per il frantoio
Un impianto esclusivamente fotovoltaico, ad esempio, può contribuire in modo importante al bilancio annuale, ma fatica a seguire i picchi di carico tipici del periodo di trasformazione. L’integrazione con una fonte programmabile come la biomassa consente di allineare meglio produzione e domanda. Ecco come e quando conviene
10 aprile 2026 | 13:00