L'arca olearia29/03/2019

Acqua e azoto determinano la qualità della fioritura dell'olivo

Acqua e azoto determinano la qualità della fioritura dell'olivo

In annate di forte stress idrico, come quella che stiamo vivendo, la qualità dei fiori può venire compromessa da carenze. I due fattori agronomici che più influenzano la fioritura, stato idrico e nutrizionale, possono essere considerati indipendenti ma in realtà sono strettamente legati in condizioni di campo

di R. T.
L'arca olearia29/03/2019

Olivicoltura 2.0, la tecnologia entra in campo per migliorare la produttività

Olivicoltura 2.0, la tecnologia entra in campo per migliorare la produttività

Non si può pensare di investire in tecnologia solo in frantoio. Anche l'oliveto vuole la sua parte e la gestione agronomica richiede informazioni sempre più puntali e precise per migliorare produttività e qualità. E' l'olivicltura di precisione. Ne abbiamo parlato con Giovanni Di Mambro di Elaisian

di T N
L'arca olearia22/03/2019

Bassa produttività garantita con la potatura tradizionale dell'olivo

Bassa produttività garantita con la potatura tradizionale dell'olivo

Oltre una certa età dell'albero, la potatura tradizionale non basta più. Occorre allora un nuovo approccio che permetta di recuperare produttività. Una prova con quattro differenti tecniche di potatura ha permesso di comprendere che è possibile arrivare a quadruplicare la produzione dell'oliveto

di R. T.

L'arca olearia22/03/2019

Nella potatura degli olivi monumentali rispettare la dignità della pianta

Nella potatura degli olivi monumentali rispettare la dignità della pianta

Riformare un olivo secolare abbandonato può richiedere anche un'ora ma con l'obiettivo di ridurre gli interventi a dieci minuti già dal secondo anno. Occorrono sistemi di potatura moderna, che forniscano produttività ma con riguardo all’aspetto estetico della gestione della chioma

di Maurizio Pescari
L'arca olearia22/03/2019

L'olio extra vergine d'oliva biologico italiano rimane nelle cisterne

L'olio extra vergine d'oliva biologico italiano rimane nelle cisterne

Le giacenze di bio nazionale rimangono immutate mentre aumentano gli acquisti dall'Unione europea e anche quelli extracomunitari. Ferme le vendite di extra vergine italiano, a 7 mila tonnellate al mese, mentre crescono le scorte di olio comunitario. Bene solo Dop/Igp

di T N
L'arca olearia21/03/2019

E’ molto facile imbattersi in un olio d'oliva difettato

E’ molto facile imbattersi in un olio d'oliva difettato

I segreti dell’olio d'oliva raccontati presso l'Accademia Nazionale di Agricoltura: dalle qualità nutrizionali e antinfiammatorie fino alle informazioni su come leggere le etichette e le buone pratiche di conservazione a casa

di C. S.

L'arca olearia20/03/2019

Una dieta ricca di olio d'oliva per avere una pelle più bella

Una dieta ricca di olio d'oliva per avere una pelle più bella

Non solo come cosmetico, l'olio d'oliva è un alleato della bellezza anche quando viene consumato come condimento o ingrediente alimentare. La dieta con olio d'oliva ha infatti inibito molti processi di invecchiamento cronico della pelle, secondo i risultati di una ricerca brasiliana

di R. T.
L'arca olearia15/03/2019

Come ridurre l'alternanza di produzione dell'olivo

Come ridurre l'alternanza di produzione dell'olivo

Una prova su varietà Coratina dimostra la possibilità di ridurre l'alternanza di produzione, attraverso interventi programmabili molto più tardi rispetto a quanto si pensava in precedenza. Anche una raccolta anticipata, entro certi limiti temporali, può avere effetti positivi sulla produttività dell'anno successivo

di R. T.
L'arca olearia15/03/2019

I rischi dell'oliveto superintensivo sull'ambiente: la salinizzazione dei suoli

I rischi dell'oliveto superintensivo sull'ambiente: la salinizzazione dei suoli

Per la salute del terreno fare mais è più ecosostenibile di un oliveto superintensivo. Con i cambiamenti climatici vi è un rischio potenzialmente maggiore di degrado del suolo nel prossimo futuro per gli oliveti superintensivi

di R. T.

L'arca olearia08/03/2019

Difendersi dalla lebbra dell'olivo, andando oltre i prodotti rameici

Difendersi dalla lebbra dell'olivo, andando oltre i prodotti rameici

In passato, la protezione dalla lebbra è stata largamente basata sull’uso di fungicidi rameici. le improvvise e gravi epifizie di lebbra riscontrate in questi ultimi anni hanno trovato impreparati molti olivicoltori ed hanno dimostrato una certa inefficacia del rame. Dai microrganismi antagonisti fino a nuova formulazione a base di zolfo, le prospettive per la lotta biologica

di Franco Nigro
L'arca olearia08/03/2019

Frodi 2.0 sull'olio d'oliva, contro un nuovo nemico servono nuove armi

Frodi 2.0 sull'olio d'oliva, contro un nuovo nemico servono nuove armi

L’olio extravergine deve difendersi soprattutto da sé stesso tutelando oltre la qualità anche la sua tipicità e territorialità. I profitti possono essere realizzati su quantità anche modeste come può essere il contenuto di una singola autobotte. Occorre un approccio Post Clearance Audi

di Matteo Storelli
L'arca olearia08/03/2019

Coratina, Leccino e Frantoio in Spagna e Tunisia, le varietà italiane all'estero

Coratina, Leccino e Frantoio in Spagna e Tunisia, le varietà italiane all'estero

La Coratina si è distinta per l'elevato contenuto di composti fenolici e il contenuto di olio. Differenze significative nella composizione in acidi grassi, stabilità e contenuto di tocoferolo per Frantoio e Leccino coltivate a quote differenti

di R. T.

L'arca olearia01/03/2019

Ci sarà sempre meno olio nelle olive per colpa dei cambiamenti climatici

Ci sarà sempre meno olio nelle olive per colpa dei cambiamenti climatici

La resa olivicola sarà fortemente influenzata dall'aumento della temperatura a causa dell'aumento dell'aborto pistillo e della riduzione dell'allegagione. Temperature più calde durante lo sviluppo dell'oliva porteranno a frutti di dimensioni più piccole, con un rapporto polpa/nocciolo più basso e un indice di maturità più basso

di R. T.
L'arca olearia01/03/2019

Contrordine, l'olio extra vergine di oliva italiano non si vende più

Contrordine, l'olio extra vergine di oliva italiano non si vende più

Dopo averci illusi con vendite record, l'ultimo report Frantoio Italia della Repressione Frodi riporta gli olivicoltori italiani all'amara verità: l'olio extra vergine di oliva resta nelle cisterne. La commercializzazione di 40 mila tonnellate al mese resta solo un lontano miraggio

di T N
L'arca olearia01/03/2019

Il vangelo della qualità dell'olio extra vergine d'oliva

Il vangelo della qualità dell'olio extra vergine d'oliva

Ad Enoliexpo Riccardo Amirante, Giovanni Lercker, Maurizio Servili hanno tenuto banco con tre relazioni sulle tecnologie di estrazione e sul futuro del settore. Era clima di battaglia, dopo le manifestazioni di Bari e Roma, ma l'incontro si è concluso tra scroscianti applausi

di Giampaolo Sodano

L'arca olearia01/03/2019

L'oliveto europeo è vecchio e tradizionale

L'oliveto europeo è vecchio e tradizionale

I dati Eurostat fotografano una realtà molto diversa da quella che viene dipinta. Più della metà degli olivi europei ha più di 50 anni e solo il 5% della superficie olivetata è intensivo, con più di 400 piante per ettaro

di T N
L'arca olearia22/02/2019

Troppi errori sulle etichette dell'olio extra vergine di oliva di eccellenza

Troppi errori sulle etichette dell'olio extra vergine di oliva di eccellenza

Troppo spesso, prima di tutto, si confondono i termini etichetta, etichettatura e informazione al consumatore. Tutto rientra nel regolamento comunitario 1169/2011 ma da rispettare ci sono anche tutti i regolamenti verticali che riguardano solo l'olio di oliva, evitando di scivolare sulle banalità. Molti esempi pratici di etichette sanzionabili

di Luigi Mancini
L'arca olearia22/02/2019

Topping meccanizzato e potatura manuale laterale per l'olivicoltura del futuro

Topping meccanizzato e potatura manuale laterale per l'olivicoltura del futuro

L’industria meccanica ha da tempo messo a punto macchine per la potatura in continuo che prevedono il contenimento dell’altezza della pianta con tagli orizzontali nella porzione apicale (topping), dell’espansione della chioma verso l’interfilare con tagli laterali (hedging) e l’eliminazione della fronda troppo bassa utilizzando falciatrici. Quanto conviene attrezzarsi con questi macchinari?

di Enrico Maria Lodolini, Serena Polverigiani, Davide Neri