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OLIO DI OLIVA. SUCCESSO IN GERMANIA DEI SEMINARI “OLIVISSIMA”

Le lezioni tenute dall'esperto Onaoo Giorgio Colli hanno coinvolto ben duecento operatori del settore gastronomico. Grande interesse per l'extra vergine nelle sue configurazioni regionali. Raddoppiano i consumi, cresce l'attenzione

09 ottobre 2004 | T N

Ben duecento operatori del settore gastronomico (ristoratori, cuochi, maître di sala, compratori di centrali d’acquisto, giornalisti specializzati molto noti) hanno frequentato i seminari che la Camera di Commercio italiana per Germania ha organizzato nell’estate a Francoforte sul Meno, Amburgo, Berlino e Stoccarda. Ai seminari esclusivamente dedicati alla conoscenza dell’olio d’oliva italiano in chiave qualità, l’interesse degli ascoltatori si è manifestato prevalentemente per l’extra vergine e le caratterizzazioni organolettiche degli oli regionali. Televisione e stampa specializzata hanno particolarmente seguito l’iniziativa.

Sia pur facilitati da una perfetta organizzazione: sale molto adatte e di prestigio, ambiente e illuminazione corretti con materiale didattico e conferenze esclusivamente in lingua tedesca, potrebbe sembrare sorprendente che – pausa pranzo frugale a parte - i corsisti abbiano sopportato ben sette ore di lezione continue. Il programma prevedeva una prima parte dedicata all’analisi sensoriale e alla ottimizzazione dell’uso della fisiologia degli organi di senso, nonché alla manualità della degustazione, seguita da una prima esercitazione con oli perfetti. Dopo la degustazione di inizio pomeriggio di oli difettosi didattici, le giornate chiudevano con degustazioni guidate di una decina di oli Dop e Igp con spiccate caratterizzazioni specifiche valutate secondo la nuova scheda per i panel Coi.

L’articolazione generale del programma rispecchiava sostanzialmente nei contenuti, la traccia dei corsi tecnici Onaoo (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio di Oliva) di Imperia.
Notoriamente il consumo di olio in Paesi non produttori è in costante aumento. Dalla metà degli anni Novanta il consumo di olio d’oliva in Germania è più che raddoppiato. La moda della dieta mediterranea, i viaggi all’estero, nonché l’immagine dell’olio d’oliva quale prodotto salutistico e naturale sono ancora attuali. Le prospettive future vedono un sempre maggior utilizzo dell’olio per la preparazione di cibi caldi (dove prevale ancora il tradizionale mitteleuropeo impiego del burro e della margarina) e non solamente per il condimento di insalate. Circa 2/3 dell’olio d’oliva importato in Germania è etichettato extra vergine.

Il Dottor Giorgio Colli docente ai corsi tecnici Onaoo che ha tenuto le lezioni, è rimasto favorevolmente impressionato nel constatare come, ancora verso le ore diciotto dopo una giornata impegnativa seguita con grande interesse dagli operatori in Germania, grossisti e importatori dettaglianti approfondivano l’esame degli oli e avviavano personali contatti commerciali con i produttori italiani presenti.
Il caso ha voluto che durante gli stessi mesi della tarda primavera-estate 2004 sulle maggiori riviste enogastronomiche e di divulgazione, apparissero numerosi articoli intorno a diversi e contrastanti giudizi espressi dai panel, su presunti medesimi oli extra vergini di oliva.


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