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Vinitaly 2026 rafforza la sua anima business
La 58ª edizione di Vinitaly (12-15 aprile a Veronafiere) amplia l’offerta con le aree NoLo – Vinitaly Experience e Xcellent Spirits. Si struttura il progetto di Vinitaly Tourism e il dialogo con il mondo della ristorazione
01 febbraio 2026 | 09:00 | C. S.
Con un quartiere espositivo già al completo, Vinitaly 2026 amplia ulteriormente la propria offerta a nuovi segmenti di mercato, investe su contenuti e format, investe e accelera ulteriormente sul piano di incoming profilato da oltre 70 Paesi target in collaborazione con ITA-Italian Trade Agency e rafforza il dialogo strutturale con la ristorazione e i territori per accrescere il ruolo dell’enoturismo. Sono queste le principali direttrici di azione della 58ª edizione dell’unica manifestazione internazionale interamente dedicata al vino italiano, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile: l’infrastruttura fieristica a servizio della promozione, dell’internazionalizzazione e del business del Made in Italy enologico.
«Vinitaly non è solo una fiera internazionale, è la piattaforma globale del vino italiano che interpreta l’evoluzione del settore. In un contesto complesso come quello attuale – dichiara il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo – stiamo lavorando per superare gli oltre 18.500 incontri b2b organizzati nei giorni di manifestazione nel 2025 e potenziare costantemente la nostra proposta, attualizzandola alle aspettative delle aziende e alle tendenze. A Vinitaly, aziende, buyer e istituzioni convergono nell’unico appuntamento che rappresenta completamente la nostra offerta; un vero e proprio punto di forza che ci contraddistingue anche a livello internazionale».
Tra le principali novità della prossima edizione, lo sviluppo di NoLo – Vinitaly Experience. Dopo il progetto pilota dell’anno scorso, a Vinitaly 2026 i contenuti No-Low Alcohol avranno un nuovo contenitore, in un’area espositiva dedicata al secondo piano del Palaexpo che riunirà tutta la filiera, con i principali brand italiani sia di prodotto che di tecnologie. Confermata l’Enoteca, mentre si sta completando il palinsesto di degustazioni e masterclass, oltre ai focus formativi, informativi dalla produzione fino al consumo, e di mercato su questo segmento in costante ascesa.
Si rinnova anche Xcellent Spirits, con il debutto di un intero padiglione di mille mq (Padiglione in area C) ideato per favorire una connessione globale tra la filiera del vino e quella dei distillati. Inserito in un piano di sviluppo pluriennale, il nuovo salone è realizzato in collaborazione con Gang of Spirits e si tradurrà in un format rappresentativo dell’intero ecosistema di riferimento nelle aree Spirits e Drinks & Mix. In scena anche masterclass internazionali per accrescere competenze, visioni e trend dal mercato globale.
Nella 58ª edizione, l’enoturismo diventa parte integrante della manifestazione con Vinitaly Tourism che si consolida, anche a livello espositivo, e ritorna con un calendario giornaliero di appuntamenti tra convegni, talk, ricerche e best practice, mentre Veronafiere ha già attivato un piano di incoming di buyer e tour operator specializzati per animare l’agenda b2b sia nell’area business point (2° piano Palaexpo) che agli stand delle aziende. Completano l’offerta di Vinitaly Tourism anche i pacchetti experience di incoming su misura di buyer europei che territori e cantine potranno attivare con Veronafiere che li realizzerà pre o post manifestazione.
L’evoluzione entra anche nei servizi digitali e nel concept espositivo per facilitare le connessioni tra aziende e operatori. Infatti, business bidirezionale è la parola chiave per l’app Vinitaly Plus, la piattaforma online che collega produttori, buyer e consumatori tutto l’anno e che nel 2025 ha totalizzato 412mila visualizzazioni e presentato una library di oltre 19mila vini di 4.000 aziende. Da quest’anno, le cantine espositrici avranno la possibilità di contattare direttamente i buyer per definire la propria agenda in fiera senza attendere l’invito ufficiale da parte degli operatori interessati.
Sul fronte del layout espositivo, poi, Vinitaly 2026 registra alcuni miglioramenti. L’Umbria, infatti, si presenterà in un nuovo spazio espositivo regionale fortemente identitario nel padiglione D, mentre il padiglione 2 ricompatta tutta l’offerta della Sicilia.
Confermati, tra gli altri, il super tasting firmato Raw Wine (lunedì 13 aprile), la più grande rete mondiale di vini naturali, a basso intervento, biologici e biodinamici e le aree Vinitaly Bio, Amphora Revolution in collaborazione con Merano WineFestival e The WineHunter (pad. 8), Xcellent Beers, Micro Mega Wines ed Enolitech, il salone internazionale dedicato alle attrezzature del design, dei prodotti e delle tecnologie per la produzione di vino e birra.
Il prologo della manifestazione è come sempre affidato a Vinitaly Opera Wine (Gallerie Mercatali, sabato 11 aprile), con le 150 cantine selezionate da Wine Spectator, rientranti nelle tre nuove categorie ideate dalla rivista statunitense: “Legacy Icon”, “Classic” e una terza categoria riservata per il 2026 alle “New Voices”.
Compleanno importante per il Vinitaly Design Award, il concorso di Veronafiere che valuta 21 categorie di packaging applicato ai prodotti della filiera vitivinicola, degli spirits, della birra e dell’olio extravergine di oliva, che compie 30 anni (selezioni 3 e 4 aprile, premiazione l’11 aprile al Teatro Ristori, Verona).
Per i winelover e gli enocuriosi torna Vinitaly and the City (Verona, venerdì 10 sera, sabato 11 e domenica 12 aprile), il fuori salone pop nel cuore della città che quest’anno, in collaborazione con la Strada del Vino Valpolicella, apre all’enoturismo. Infatti, con l’acquisto di un carnet degustazioni, gli enoappassionati riceveranno un Token Esperienza, utilizzabile dal 13 aprile fino al 3 maggio per una visita con degustazione presso le 12 cantine aderenti ad oggi. L’obiettivo è quello di replicare l’iniziativa anche ad altri territori. E sempre per il pubblico, al via Vinitaly & the Night, le serate party in programma alle Gallerie Mercatali (11,12 e 14 aprile).
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