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A Verona due giorni per l'internazionalizzazione dell’industria olearia sul mercato Usa

A Verona due giorni per l'internazionalizzazione dell’industria olearia sul mercato Usa

Appuntamento l’11 e il 12 marzo con esperti e player  per una full immersion di strategie e soluzioni per l’export dell’olio extra vergine negli Stati Uniti

01 marzo 2022 | C. S.

Trasformare la pandemia in opportunità economica: questo lo spirito che caratterizza l’iniziativa internazionale “Olivicoltura Veronese e Italiana: sfide e opportunità nel mercato USA” che si svolgerà in presenza l’11 e il 12 marzo nel comune veronese di Mezzane di Sotto, a Villa Maffei. Un’iniziativa fortemente voluta e promossa dal Consiglio Regionale del Veneto, nelle persone dei consiglieri Marco Andreoli e Alessandra Sponda, in collaborazione con AIPO-Associazione Interregionale dei Produttori Olivicoli e Mediterranean Diet Roundtable, format americano creato per promuovere negli Stati Uniti la diffusione di stili di vita mediterranei e la commercializzazione dei relativi prodotti.

“Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità” dell’UNESCO dal 2010 la dieta mediterranea, è un vero e proprio stile di vita – equilibrato, sano e sostenibile – di cui l’olio d’oliva è pilastro e ingrediente chiave. Un alimento fondamentale per le sue valenze nutritive e gli innegabili effetti positivi sulla salute, ma anche un protagonista di primissimo piano della nostra economia: quello dell’olio d’oliva rappresenta, infatti, uno dei comparti più significativi del settore agroalimentare, con un ricco indotto che coinvolge anche settori come quello meccanico e industriale, chimico e turistico.

Benché la produzione nazionale del 2021 di olio di oliva sia risultata nettamente inferiore sia alle aspettative sia alle potenzialità, con un raccolto di 315mila tonnellate per la campagna 2021-22, l’eccellente qualità del prodotto e l’attivazione di un serio percorso di internazionalizzazione possono costituire un vero e proprio volano per la ripartenza sistemica di un settore tanto strategico per il Paese. L’iniziativa di Mezzane di Sotto non solo farà il punto sulle prospettive del settore, ma metterà a disposizione dei partecipanti una serie di workshop pratici per valutare la propria “esportabilità” nel mercato statunitense, uno dei più ambiti del mondo, con un enorme potenziale commerciale: basti pensare che a fronte di un consumo medio italiano di olio pari a 16 litri pro capite/anno, gli americani ne consumano appena 1,1 litri, nonostante siano i maggiori importatori al mondo di olio di oliva, superati solo dalle importazioni "intra EU".

Preceduto a gennaio da un incontro introduttivo seguito virtualmente da 150 operatori, l’evento dell’11 e 12 marzo si articola su due mezze giornate e prevede un ricco programma con approfondimenti su temi come gli effetti dell’olio EVO sul sistema immunitario - con il professor dell’Università di Harvard Alessio Fasano -, le regole della Food & Drug Administration USA per l’importazione, la commercializzazione dell’olio su piattaforme online, gli strumenti finanziari per l’internazionalizzazione d’impresa, come proporre l’olio EVO d’alta gamma negli Stati Uniti. Al termine dei lavori, degustazione dei vari olii partecipanti e serata di gala.

Il confronto con realtà italiane consentirà anche una sana osmosi di idee ed iniziative interessanti, come quella promossa a Pisa con l’assegnazione gratuita di centinaia di migliaia di piante di olivo ad aziende, cooperative e reti di imprese agricole per un’azione di rimboschimento quale opera di compensazione per le emissioni di gas serra.

“Il mercato statunitense dell’olio extravergine d’oliva guarda con interesse alla valle di Mezzane, nella provincia di Verona – evidenziano i consiglieri regionali Marco Andreoli, presidente della Terza Commissione della Regione Veneto, e Alessandra Sponda – Il settore oleario veronese si rivolge oltreoceano, tanto da aver sviluppato di recente un canale privilegiato, attirando nell’Est Veronese nuovi buyer internazionali e aprendo di fatto ulteriori opportunità commerciali. Il convegno avrà un forte respiro internazionale, con AIPO che curerà gli aspetti tecnici e scientifici dell’evento. C’è un crescente interesse verso la dieta mediterranea, di cui l’olio extravergine d’oliva è protagonista. Il comparto deve raccogliere la sfida e farsi trovare pronto di fronte a queste nuove occasioni di business, che possono contribuire a dare un forte impulso al settore e gli altri ambiti strettamente collegati, tra cui anche il turismo”.

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