Eventi
Un evento ExtraOrdinario. A Lucca il salotto buono dell'extra vergine di eccellenza
Extra Lucca è manifestazione con una forte connotazione di allegria, amicizia e condivisione. Un turbinio di voci, colori e profumi. Un weekend di gioco, svago e riflessione per capire che protagonista non è l'olio d'oliva ma i suoi creatori, gli artigiani dell'extra vergine
19 febbraio 2015 | Antonio G. Lauro
E’ stata la Toscana, ed in particolare la cinquecentesca città di Lucca - terra pervasa oltremisura di storia, arte e cultura – che ha ospitato il 14 e 15 febbraio scorso, per il terzo anno consecutivo, Extra Lucca. Ed è da tre anni che è la ghiotta occasione per gli appassionati del settore dell’olio da olive, di scoprire tutte insieme le grandi produzioni racchiuse nel volume Terred'Olio 2015, un libro di cultura territoriale che celebra l'olio extravergine di oliva ed esalta i luoghi più suggestivi del nostro Bel Paese.
Da questa terra, disegnata e punteggiata dai rigogliosi olivi, vanto agricolo/gastronomico di una regione che nell’immaginario collettivo rappresenta più di ogni altra l‘olivo e l’olio da olive, parte un forte segnale di riscossa del mondo dell’olio di eccellenza delle 19 regioni olivicole italiane, anche in una annata caratterizzata dalle controverse performance olearie, con produzioni più che dimezzate, ma di grande pregio e preziosità.
A Lucca, all’ombra delle poderose mura di cinta, la storia e le vestigia di epoca romana si legano indissolubilmente a doppio filo alla storia agricola ed olivicola della città, con una residenza – Villa Bottini – sede delle manifestazioni ed ideale trait d’union tra l’antico ed il moderno, tra la storia ed il futuro dell’extravergine di oliva italiano.
Ma Extra Lucca non è stata solo olio extravergine di oliva, ma il compendio di un evento multiculturale legato al mondo del cibo, che parte da un territorio – la Lucchesia – che ha saputo abbinare all’arte rinascimentale delle sue ville ed agli scorci mozzafiato della città, una tradizione legata alle tipicità agroalimentari. Ed è da qui che si dovrà ripartire per un nuovo “rinascimento” dell’olio da olive, come più volte ribadito nel corso dell’anteprima di Extra Lucca, celebrata con il convegno “A marzo l’olio extravergine italiano di qualità sarà finito”, con illustri ospiti il Prof. Raffaele Sacchi, il Col. Amedeo De Franceschi, il direttore Alberto Grimelli, Maurizio Pescari e Fausto Borella.
Ed è lo stesso Borella ad introdurci ad Extra Lucca, uomo dell’olio che ha impresso alla manifestazione una forte connotazione di allegria, amicizia e condivisione, non lasciando nulla al caso, pianificando ed allestendo un fine settimana all’insegna dell’extravergine, dove l’olio da olive diviene unico pretesto per l’organizzazione di un evento “ExtraOrdinario”: Extra Lucca.
Un’esplosione di sapori e saperi ha accolto quanti hanno osato sfidare il meteo inclemente per addentrarsi all’interno delle sale della storica Villa Bottini, assediate oltre ogni misura dall’Olio extravergine di oliva dei 35 “Oliandoli” dell’eccellenza italiana e da una pletora di astanti esperti ed attenti. Qui le aziende, premiate nel corso della cerimonia di consegna delle ambitissime “Corone” di Maestrod’olio hanno esibito, a mo’ di trofeo, il primo grande riconoscimento dell’anno al loro duro, costante e proficuo lavoro, questa volta reso più prezioso a causa della grande difficoltà incontrata in produzione. Qui i produttori, nel loro spazio aziendale, hanno offerto il loro puro succo di olive, dispensando notizie ai presenti, colti e molto interessati.
Ma il vero palcoscenico, e cuore dell’evento, è stato il salone delle feste, dove si sono alternati grandi Chef, stellati e non, protagonisti degli Show Cooking di “Cucinare con…” e dei serrati confronti all’ultimo mestolo nella “Sfida del fornello”. Su tutti la verve trascinante di Hirohiko Shoda (Ciao, sono Hiro, Gambero Rosso Channel) e la disarmante semplicità “laida e corrotta” di Giorgio Barchiesi (Giorgione Orto e Cucina, Gambero Rosso Channel). Completano il parterre de Rois Maria Probst, la pasticcera Ilaria Di Marzio, la cucina creativa di Luca Marchini e quella garibaldina del maestro Igles Corelli.
A far il paio con quanto già visto, la parte “dotta”, che ha caratterizzato gli incontri B2B tra produttori ed esperti di “E2 - Extra Educa”, con i saggi e sapienti consigli da questi dispensati, i convegni e la didattica della “Scuola dell’olio” di Marco Antonucci e di “Conoscere con…” curata da Amedeo De Franceschi e Giovanni Goglia (L’etichettatura dell’olio) e Sara Farnetti (Tutto quello che sai sul cibo è falso).

Ma è stata tutta la città, nel fine settimana di San Valentino, ad essere intrisa – in egual misura - di cuori rosso fuoco ed olio extravergine di oliva. Lo è stato la strada del gusto e gli assaggi unconventional all’interno dei negozi, proprio nel cuore del centro storico di Lucca con “Fillungo Food”, dove artigiani, chef e produttori delle eccellenze enogastronomiche italiane, hanno dispensato al pubblico assaggi delle loro preparazioni; lo sono stati gli stuzzicanti “Extra Menu”, completati ed arricchiti con la carta degli oli e proposti nei migliori ristoranti cittadini, dentro e fuori le mura, presi d’assalto dai viaggiatori gourmet.
Ma del turbinio di voci, colori e profumi, propri dell’evento Extra Lucca, rimane a quanti hanno avuto il gran gusto di partecipare, la sensazione di aver assistito ad uno spettacolo in prosa o di sfogliare un bel libro, con molti dotti capitoli scritti, tutto d’un fiato, dal padrone di casa - e Presidente dell’Accademia Maestrod’olio - Fausto Borella, chairman, regista ed anima della kermesse lucchese.
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