Bio e Natura

Pollina e residui agroforestali sono biomasse

Dalla Commissione ambiente della Camera un suggerimento per imprese ed enti per due prodotti che rischierebbero, altrimenti, di essere considerati rifiuti speciali

27 giugno 2009 | Graziano Alderighi

La classificazione della pollina e del materiale legnoso derivante dalle potature o dalle necessarie azioni di manutenzione agronomica come sottoprodotti o rifiuti speciali potrà essere chiarita definitivamente solo quando sarà recepita nell’ordinamento italiano la direttiva 2008/98/CE sui rifiuti, ancora in corso di definizione.

Nonostante tale rassicurazione del sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Roberto Menia, enti e aziende sono in ansia.

Anche perché, per quanto riguarda la pollina, per poter essere utilizzata come fertilizzante, si devono rispettare i parametri normativi previsti dalla Direttiva 91/676/CEE sui nitrati, recepita con il dlgs n. 152/1999 e in questo caso l’ambito di competenza è delle Regioni.

Il sottosegretario ha però confermato che pollina e residui agro-forestali possano essere utilizzati anche come biomasse, godendo dei meccanismi incentivanti previsti dal decreto del ministero dello Sviluppo economico del 18 dicembre 2008.

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