Bio e Natura
La pecora di razza Sarda: quale futuro in Sardegna?
Senza la giusta differenziazione del prezzo del latte di qualità si continueranno a favorire gli aspetti quantitativi rispetto a quelli qualitativi, che rendono la pecora di razza Sarda soccombente rispetto alle pecore di razza Assaf e Laucane recentemente introdotte in Sardegna
27 ottobre 2026 | 16:00 | Roberto Accossu
In occasione dell’Anniversario degli 80 anni della fondazione della Facoltà di Agraria, il 23 ottobre 2026 si è tenuto, nell’aula magna Antonio Segni del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, il convegno organizzato dall’Associazione Dottori in Agraria e Forestali della Sardegna (ADAF), dal titolo: “La pecora di razza Sarda: risorsa da tutelare o da rilanciare?”
Nella presentazione del convegno, il Presidente dell’ADAF, Dott. Roberto Accossu, ha evidenziato che l’evento si pone l’obiettivo di analizzare il comparto dell’ovino da latte, ponendo in luce le attuali difficoltà economiche che attraversa il mondo allevatoriale in Sardegna, individuando i punti di forza e di debolezza, sottolineando l’importanza del miglioramento genetico per incrementare le produzioni della pecora di razza Sarda, sia in termini quantitativi sia qualitativi, anche in relazione all’introduzione della genomica nei processi di selezione dei caratteri da migliorare.
In tutti gli interventi è emerso come la pecora di razza Sarda, un tempo unica razza allevata in Sardegna, nell’ultimo decennio debba affrontare la concorrenza di pecore di razze più produttive recentemente introdotte nell’isola: la razza Assaf e la razza Laucane.
Gli interventi avevano l’obiettivo di illustrare se e come la pecora di razza Sarda fosse in grado di competere con le nuove razze ovine allevate in Sardegna.
Nel corso del convegno si è tenuta la cerimonia di consegna del Premio di Laurea per l’anno 2026, assegnato dall’Associazione dei Dottori in Agraria e Dottori Forestali della Sardegna.
Nel primo intervento, il Prof. Roberto Furesi ha illustrato i principali aspetti economici e le prospettive di mercato dell’allevamento ovino in Sardegna, evidenziando che, pur in presenza di un prezzo del latte particolarmente remunerativo, si è avuto un calo del latte conferito (dati ISTAT 2026) nel periodo compreso tra il 2018 ed il 2024, contrariamente a quanto avveniva in passato all’aumentare del prezzo del latte.
Il Relatore, nel concludere l’intervento, afferma che le cause del calo produttivo sono molteplici e non sono più imputabili al solo calo del prezzo del pecorino romano, formaggio che assorbe oltre il 70% del latte ovino prodotto in Sardegna.
Nel secondo intervento, il Dott Agostino Curreli, componente del Comitato Zootecnico Nazionale, ha illustrato il quadro normativo di riferimento in materia di miglioramento genetico in zootecnia.
Nel terzo intervento, dal titolo “Lo schema di selezione della razza Sarda: un’analisi critica del passato per costruire il futuro della selezione genomica”, il Dott. Antonello Carta, dell’Agris Sardegna, ha ripercorso quanto è stato fatto per il miglioramento genetico in Sardegna per migliorare sia la produzione del latte produzione nelle pecore di razza Sarda sia la percentuale di grasso e proteine nel latte evidenziando le criticità emerse nei processi di selezione attuati sulla pecora di razza Sarda negli ultimi decenni.
Al termine del terzo intervento vi è stata la consegna, da parte del Presidente dell’Associazione Nazionale della Pastorizia (Asso.NA.Pa), Battista Cualbu, del Premio di Laurea ADAF 2028 alla vincitrice, la Dott.ssa Francesca Sanna.

Consegna del premio di laurea ADAF Sardegna 2026 - da sinistra verso destra: Roberto Accossu – Francesca Sanna – Battista Cualbu
I lavori sono proseguiti con l’intervento del Prof. Antonello Cannas (UNISS), che ha illustrato l’evoluzione del sistema di allevamento della pecora da latte in Sardegna, evidenzia - ndo come il sistema di allevamento sia mutato negli anni.
Nel suo intervento ha messo in evidenza l’importanza delle tecniche di allevamento in un’azienda ovina e come oggi il principale fattore limitante all’interno di un’azienda da latte ovina non sia l’incidenza dei costi per l’alimentazione delle pecore, ma il crescente costo della manodopera.
Ha illustrato numerosi casi di aziende ovine in cui la meccanizzazione e l’innovazione digitale è stata effettuata e l’importanza della destagionalizzazione della produzione del latte ovino ai fini della redditività aziendale.
Ha, inoltre, sottolineato che la pecora di razza Sarda di taglia elevata, se opportunamente alimentata, non ha produzioni inferiori alle pecore recentemente introdotte in Sardegna (Assaf e Laucane).
Infine, ha evidenziato che il miglioramento genetico dovrebbe indirizzarsi, oltre che sull’aumento della produzione del latte, del grasso e delle proteine, anche sul miglioramento della taglia delle pecore di razza Sarda.
Ha chiuso gli interventi il Prof. Nicolò Pietro Paolo Macciota, elencando le nuove prospettive offerte dalla ricerca per la selezione degli ovini da latte.
Il prof. Macciotta ha ricordato che occorre sempre conoscere gli obiettivi ogni qualvolta si inizi un programma di miglioramento genetico.
Per la pecora di razza Sarda gli obiettivi possono essere ricondotti a un aumento:
- della produzione e della composizione (grasso e proteine);
- delle proprietà casearie (acidi grassi);
- della resilienza;
- dell’adattabilità ai cambiamenti climatici;
- della sostenibilità delle produzioni.
Inoltre, il Relatore ha evidenziato come la genomica, abbinata all’intelligenza artificiale, consenta oggi di ridurre enormemente i tempi necessari per le valutazioni genetiche degli animali accelerando il progresso genetico sui caratteri che si vogliono migliorare (produttivi, qualitativi, di resistenza alle malattie, identificativi ecc).
Alla chiusura dei lavori è emerso, chiaramente, che il miglioramento della sostenibilità economica dell’allevamento della pecora di razza Sarda passa attraverso una riduzione dei costi aziendali grazie all’innovazione tecnologica ed al miglioramento genetico degli animali e, contestualmente, al riconoscimento economico degli sforzi degli allevatori che producono latte di qualità (elevati valori grasso e proteine).
Senza la giusta differenziazione del prezzo del latte di qualità si continueranno a favorire gli aspetti quantitativi rispetto a quelli qualitativi, che rendono la pecora di razza Sarda soccombente rispetto alle pecore di razza Assaf e Laucane recentemente introdotte in Sardegna.
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