Bio e Natura
La pianta dell’elicriso, vera risorsa naturale d’interesse agricolo, alimentare e cosmetico
Con i suoi fiori dorati e il profumo inconfondibile, l’elicriso rappresenta una risorsa naturale ricca di composti attivi di interesse cosmetico, alimentare e agricolo. Tuttavia, molte delle sue potenzialità restano ancora inesplorate
23 ottobre 2026 | 09:00 | Marcello Ortenzi
L’Associazione Chimica Vere Bionet ha organizzato un convegno per esaminare il progetto Biochrysum, iniziativa di ricerca e sviluppo sostenibile diretta a valorizzare l’Elicriso e le popolazioni vegetali spontanee della macchia mediterranea in particolare di Capraia. Si vuole creare una filiera corta biologica e innovativa dedicata a questa pianta simbolo del territorio. Con i suoi fiori dorati e il profumo inconfondibile, l’elicriso rappresenta una risorsa naturale ricca di composti attivi di interesse cosmetico, alimentare e agricolo. Tuttavia, molte delle sue potenzialità restano ancora inesplorate e una parte significativa dei sottoprodotti della lavorazione non è adeguatamente valorizzata. In questo contesto, il progetto Biochrysum mira a colmare il divario attraverso un approccio multidisciplinare, creando nuovi prodotti e opportunità per le aziende biologiche del territorio e rafforzando l’intera filiera produttiva, dalla fase di coltivazione alla trasformazione finale.
L’intervento si è concentrato su alcuni punti chiave della filiera dell’elicriso:
- Selezione e propagazione di cultivar idonee alla coltivazione, con caratteristiche adatte a finalità produttive e di reddito.
- Coltivazione in regime biologico con valutazione dell’adattabilità agronomica e del comportamento produttivo in ambienti marginali dell’Arcipelago Toscano.
- Produzione di olio essenziale a minimo impatto ambientale, tramite tecniche di estrazione sostenibili e ottimizzate.
- Valorizzazione dei sottoprodotti della distillazione per applicazioni nei settori cosmetico, alimentare e salutistico.
- Sperimentazione di nuovi impieghi degli estratti vegetali, biostimolanti e biopesticidi naturali, al fine di migliorare la crescita delle piante e aumentarne la resilienza agli stress biotici e abiotici.
- Sviluppo di formulazioni avanzate, dai metodi tradizionali fino a nanosistemi e nanotrasportatori di nuova generazione, per ottimizzare la stabilità e l’efficacia degli oli essenziali e degli estratti.
L’introduzione e la valorizzazione di colture officinali in aree marginali, insieme ai processi di trasformazione dedicati, potranno diventare un motore di sviluppo agricolo, economico e commerciale per l’intera comunità dell’Arcipelago Toscano. Gli obiettivi, già in fase di ricerca, riguardano la:
- Caratterizzazione genetica delle popolazioni autoctone di elicriso e identificazione delle accessioni più idonee per finalità produttive.
- Avvio della coltivazione di accessioni spontanee di elicriso provenienti dall’Arcipelago Toscano e valutazione dell’adattabilità della coltura in regime biologico, confrontandone le prestazioni con quelle di varietà commerciali coltivate nello stesso ambiente.
- Valutazione dell’efficienza delle diverse metodologie di estrazione e distillazione, con l’obiettivo di garantire la massima qualità degli oli essenziali e dei sottoprodotti (idrolati, estratti tradizionali, biomassa esausta) e del potenziale delle tecnologie a membrane per ottenere estratti concentrati e/o purificati di particolare interesse.
- Caratterizzazione chimica dell’olio essenziale, dei sottoprodotti della distillazione (idrolati e biomassa esausta) e degli estratti convenzionali e innovativi ottenuti mediante sistemi di membrane, derivati da accessioni di elicriso coltivate in regime biologico.
- Formulazione di prodotti cosmetici per la cura della persona e di prodotti a valenza salutistica (integratori e alimenti funzionali) a partire dall’essenza, dagli estratti e dai sottoprodotti.
- Formulazione di biostimolanti e biopesticidi naturali ottenuti dai sottoprodotti della distillazione (idrolati) e validazione della loro efficacia nel migliorare la resistenza delle piante agli stress abiotici e biotici, nel rispetto delle normative vigenti per l’agricoltura tradizionale, integrata e biologica.
- Implementazione di un sistema di tracciabilità delle fasi di post-raccolta delle piante officinali, attraverso la creazione di un database condiviso tra tutti i partner della filiera.
I ricercatori hanno evidenziato, durante il convegno che i prodotti delle filiere dell’elicriso e di altre officinali sono particolarmente interessanti per l’agricoltura in quanto a estratti e residui di distillazione che si trasformano in biostimolanti, biopesticidi naturali e cosmetici capaci di offrire soluzioni ecologiche avanzate.
Sono attivi su tale progetto il Crea di Pescia in collaborazione con il Dagri dell’Università di Firenze. L'isola di Capraia è uno dei fulcri operativi e divulgativi del progetto. Presso il Centro di Educazione Ambientale "La Salata", situato nel porto di Capraia, vengono organizzati eventi informativi, laboratori e attività di sensibilizzazione aperti a cittadini, turisti e scuole per far conoscere la biodiversità e le potenzialità di questa pianta.
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