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La mappatura del codice genetico del luppolo per proteggere il futuro della birra

La mappatura del codice genetico del luppolo per proteggere il futuro della birra

Una ricerca del Carlsberg Research Laboratory da poco pubblicata su Nature Communications apre nuove strade per la resilienza climatica e l’eccellenza qualitativa della birra a livello globale

28 luglio 2026 | 12:45 | C. S.

In occasione della Giornata Mondiale della Birra che si terrà il prossimo 7 agosto, Carlsberg Italia celebra un’importante scoperta realizzata dai Carlsberg Research Laboratory, che permetterà di garantire il futuro della birra in un’epoca sempre più caratterizzata dal cambiamento climatico. Attraverso il lavoro del Laboratorio di ricerca situato presso l’headquarter di Copenaghen, l’azienda ha infatti recentemente raggiunto un traguardo storico: la mappatura genetica più dettagliata mai realizzata del luppolo, uno dei pilastri fondamentali della birra.

Questa scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communications, risponde direttamente alle sfide poste dal cambiamento climatico. Le temperature crescenti e le siccità prolungate minacciano infatti la resa e la qualità dei raccolti nelle principali regioni di coltivazione. Grazie alla creazione di questa innovativa “mappa del DNA”, scienziati e coltivatori dispongono ora degli strumenti necessari per sviluppare varietà di luppolo più resistenti e capaci di adattarsi a condizioni meteorologiche imprevedibili e migliorare e accelerare la selezione con un approccio molto più preciso e mirato.

Ciò permetterà di ottenere:

  • Luppoli resistenti al clima: nuove varietà che possano tollerare meglio il calore, la siccità e le mutevoli condizioni di crescita, contribuendo a salvaguardare l'approvvigionamento per il futuro e a stabilizzare i raccolti per gli agricoltori.
  • Nuovi sapori e aromi: una comprensione più profonda delle molecole responsabili del gusto potrebbe sbloccare profili aromatici interamente nuovi. Dalle note fruttate a quelle floreali, fino a esperienze sensoriali precedentemente sconosciute.
  • Innovazione più rapida: quello che un tempo richiedeva oltre un decennio di incroci e test può ora essere accelerato grazie alle conoscenze genetiche.
  • Agricoltura più sostenibile: colture naturalmente più resistenti ed efficienti, che richiedono meno input mantenendo la qualità.

L’innovazione costante permette inoltre di esplorare nuovi orizzonti aromatici, offrendo ai consumatori esperienze sensoriali inedite e garantendo, al contempo, un'agricoltura più sostenibile che richiede meno risorse esterne.

Fin dalla sua fondazione nel 1875 ad opera di J.C. Jacobsen, il Carlsberg Research Laboratory ha guidato il progresso scientifico nel mondo del brewing. Dopo aver inventato la scala del pH, purificato il lievito e sequenziato il genoma dell’orzo, oggi il laboratorio completa la conoscenza dei tre ingredienti agricoli essenziali della birra: orzo, lievito e luppolo. Fedele alla filosofia secondo cui "la scienza, proprio come la birra, deve essere condivisa", Carlsberg ha scelto di rendere pubblica questa ricerca a beneficio dell’intera comunità scientifica e agricola globale.

Anche per Carlsberg Italia il luppolo è al centro dell’attenzione e l’impegno dell’azienda è forte sia dal punto di vista della ricerca, ad esempio attraverso i recenti accordi con il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) e il CERB (Centro di Ricerca per l'eccellenza della Birra) dell’Università di Perugia, sia a sostegno della filiera locale: grazie alla partnership con Italian Hops Company, ben il 17% del luppolo utilizzato in tutta la gamma del Birrificio Angelo Poretti proviene da coltivazioni locali.

“In occasione della Giornata Mondiale della Birra, siamo orgogliosi di celebrare un traguardo scientifico del nostro Gruppo, che conferma il profondo legame di Carlsberg con il luppolo e l’innovazione – afferma Alius Antulis, Managing Director di Carlsberg Italia. La mappatura del genoma rappresenta un passo importante per tutelare la qualità delle nostre birre e rafforzare la resilienza della filiera di fronte alle sfide del cambiamento climatico. Il luppolo è, infatti, uno degli ingredienti simbolo della nostra tradizione e, come Carlsberg Italia, continuiamo a investire nella ricerca e nel supporto ai produttori locali per contribuire al futuro del settore brassicolo italiano”.

Questo traguardo si inserisce nel programma di sostenibilità "Brewing Tomorrow", con cui il Gruppo Carlsberg conferma la propria ambizione di ridurre l’impatto sul pianeta, mettendo la scienza al centro di ogni progresso.

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