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Il futuro dell'agricoltura tra biotecnologia, intelligenza artificiale e blockchain

Il futuro dell'agricoltura tra biotecnologia, intelligenza artificiale e blockchain

Il mercato agroalimentare è un settore di primaria importanza per l’Europa e per l’Italia. La FAO stima che nel 2050 dovranno essere soddisfatte le esigenze alimentari di 9,6 miliardi di persone e la produzione mondiale di cibo dovrà crescere del 70%

11 giugno 2025 | 14:00 | Marcello Ortenzi

Bologna ha visto l’evento “Agrofutura” svilupparsi il 16 – 17 maggio per raccontare, promuovere e valorizzare il settore agroalimentare con un articolo su AgroNotizie. Il Festival dell'Agricoltura del Futuro, organizzato da Qn Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino e La Nazione, ha avuto come centro di discussione la Business Conference alla quale hanno partecipato istituzioni, aziende, accademici e professionisti per analizzare la situazione attuale e i prossimi sviluppi delle politiche nazionali, regionali e in Unione Europea, oltre a temi come le dinamiche della filiera, agritech e leadership femminile.

Il mercato agroalimentare è un settore di primaria importanza per l’Europa e per l’Italia. La FAO stima, infatti, che nel 2050 dovranno essere soddisfatte le esigenze alimentari di 9,6 miliardi di persone e per questo la produzione mondiale di cibo dovrà crescere del 70%. Il mercato dell’agricoltura deve ormai relazionarsi con il contesto odierno e questo comporta sfide importanti come: scarsità d’acqua e di risorse naturali, terra coltivabile limitata, cambiamenti climatici, sostenibilità della filiera e dei processi produttivi. L’industria alimentare quindi deve far fronte a ciò e in questo può essere un fattore determinante la risposta tecnologica.

Il professore Giovanni Dinelli, direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell'Università degli Studi di Bologna, ha sottolineato che le nuove generazioni sono sempre al centro del dibattito del settore primario: necessario  far capire ai giovani che Agraria che oggi ci sono nuove tecnologie da studiare e capire quali l’agrivoltaico e la robotica

Ci sono tante sfide al comparto, come il cambiamento climatico, l'uso di ancora troppa chimica, la sicurezza alimentare, l'aumento della popolazione mondiale da sfamare e come modernizzare il sistema, a cui si può rispondere con la tecnologia. Tuttavia, la tecnologia è già nel presente: "ci sono le nuove tecniche di evoluzione assistita, le biotecnologie, c'è l'agricoltura di precisione, e l'intelligenza artificiale che consente di anticipare la diagnosi di una patologia sulla coltura, è uno strumento importantissimo. C'è poi la blockchain per la certificazione, noi abbiamo tantissimi prodotti che sono Dop e Igp, il biologico, e la certificazione è ancora cartacea, quindi un sistema più facilmente falsificabile, con la blockchain c'è la possibilità di creare un sistema che diventa una garanzia anche per i consumatori". Grazie alla tecnologia è inoltre possibile recuperare le tecniche tradizionali, come il sovescio che oggi spesso è meccanizzato.  

Per il professor Dinelli la vera sfida adesso, è "portare tutto questo a terra, perché noi facciamo la sperimentazione ma bisogna poi portarla agli agricoltori".

I convegnisti sono stati d’accordo che l’AgriTech può essere definito come l’applicazione e l’integrazione delle tecnologie di ultima generazione con i processi produttivi e di controllo nel settore agroalimentare. È la digital trasformation applicata alla base del sostentamento umano, il settore agricolo.

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