Bio e Natura

Una semplice app per gestire l'azienda agricola: Poderi

Una semplice app per gestire l'azienda agricola: Poderi

Si parla sempre più di digitalizzazione, di intelligenza artificiale e ci sono progetti che vanno proprio nella direzione di renderle reali e sempre più fruibili in agricoltura: dall'irrigazione fino sui rischi delle principali patologie

29 marzo 2024 | Angelo Bo

I cambiamenti climatici, le normative e le stesse innovazioni rischiano di complicarci la vita anche in agricoltura, le scelte si accavallano e gli argomenti, anche solo da approfondire, aumentano. La tecnologia può fornirci degli strumenti interessanti che ci aiutano a mettere ordine e a prendere decisioni.

Si parla sempre più di digitalizzazione, di intelligenza artificiale e ci sono progetti che vanno proprio nella direzione di renderle reali e sempre più fruibili. Uno di questi progetti è “Poderi”, finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana Sottomisura 16.2 - Annualità 2022, che prevede un living-lab per lo sviluppo della web-app Poderi, DSS (decision support system) per l'olivicoltura e la viticoltura sostenibili (sito web: progetto.poderi.app).

Poderi è un progetto nato dal lavoro di Aedit srl, azienda spin off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, specializzata nello sviluppo di strumenti informatici per l’agricoltura, insieme ad agronomi e aziende agricole.

Sono stati sviluppati e messi a punto modelli previsionali che utilizzano varie tecnologie, dai modelli classici matematici a sistemi più avanzati che sfruttano approcci di machine learning. Quest’ultimo è un sottoinsieme dell’intelligenza artificiale che si occupa di creare sistemi capaci di auto-apprendere dai dati che utilizzano. I DSS non hanno, e non vogliono avere, la presunzione di sostituirsi alle scelte umane, ma possono dare un supporto concreto a tecnici ed agricoltori.

Scendiamo nel dettaglio per fare un esempio concreto. La mosca delle olive è un insetto che può creare problemi e danni sostanziosi alla produzione. Il comportamento dell’insetto e la dinamica della popolazione sono fortemente condizionati dall’andamento climatico e, con gli attuali cambiamenti in corso, si è perso completamente la prevedibilità territoriale basata sulle precedenti conoscenze. I DSS presenti nella sezione Pest di Poderi forniscono informazioni sulla mortalità da caldo delle forme preimmaginali (prevalentemente uova e larve di prima età), sulle generazioni teoriche, e sul rischio di ovodeposizione. Tre informazioni che aiutano tecnici ed agricoltori a posizionare correttamente il monitoraggio dei voli, ed i campionamenti in campo senza rischiare di “arrivare lunghi” o di fare lavoro inutile.

Poderi non si ferma all’olivo ma fornisce strumenti di supporto anche per il viticoltore, con una sezione Pest specifica dedicata alle previsioni di possibili infezioni di peronospora, oidio e muffa grigia, o allo sviluppo della tignoletta.

Il sistema può essere integrato con la stazione meteo aziendale e con le informazioni sulle caratteristiche del suolo o della coltura per fornire elaborazioni mirate su vari aspetti. I modelli previsionali presenti in Poderi nella sezione Pheno aiutano a capire lo stato fenologico della pianta, nella sezione Irri il DSS stima lo stato idrico del suolo, fornendo indicazioni sulla necessità ed eventuale quantità di acqua da fornire alla coltura, ma in caso di impossibilità ad irrigare, aiutano a posizionare più correttamente la distribuzione di biostimolanti antistress. Nell’ultima sezione, Nutri il DSS stima le necessità di macroelementi.

Nelle sezioni monitoraggio e operazioni colturali è possibile, per tecnico o per l’agricoltore, inserire operazioni eseguite, i concimi forniti, l’acqua distribuita oppure i monitoraggi realizzati.

Poderi è consultabile anche in versione web, quindi da un computer, con una sezione “social”, permettendo alle varie figure di condividere i dati, foto o informazioni. Un agronomo può visualizzare i dati dei monitoraggi inseriti dagli agricoltori e, tramite la chat, possono essere date indicazioni di avvio di un’operazione o scambiate informazioni sulla realizzazione come sui dati rilevati.

Sono stati organizzati una serie di incontri nel corso del 2024 per capire meglio come poter utilizzare Poderi ed i suoi strumenti avanzati a supporto della coltivazione:

15 aprile webinar per agronomi riconosciuto dal sidaf

11 maggio a Cetona (SI) presso la Cantina dell’Etruria

22 giugno a Pitigliano (GR) presso l’Azienda Agricola Guastini Eleonora

26 luglio Cetona (SI) presso il Frantoio Cooperativo degli Olivicoltori delle Colline del Cetona. Per info e approfondimenti scrivere a marchi@aedit.it

Potrebbero interessarti

Bio e Natura

La qualità del pomodoro da serra: dalla pigmentazione alla sicurezza dei residui

La relazione tra la qualità del pomodoro, la sua pigmentazione e la sicurezza dei residui dei trattamenti fitosanitari. Un'analisi delle ricerche più recenti offre spunti interessanti per i produttori che vogliono differenziarsi sul mercato, puntando su qualità e trasparenza

08 luglio 2026 | 12:00

Bio e Natura

Tritordeum e frumento tenero: come macinazione e lavorazione influenzano i composti bioattivi

Un nuovo cereale promettente per alimenti funzionali. Ecco come le diverse fasi tecnologiche – dalla macinazione alla cottura – influenzino il contenuto finale di β-glucani, carotenoidi, tocoli e acidi fenolici

06 luglio 2026 | 13:00

Bio e Natura

I batteri del suolo che difendono le colture agrarie dalla salinizzazione del suolo

Uno studio internazionale svela il ruolo chiave dei Pseudomonas nell'adattamento a stress salino. La risposta non è nell'esclusione del sodio, ma nella stimolazione della biosintesi di lignina, con incrementi superiori al 30% nelle radici. Apre la strada a biofertilizzanti mirati per i terreni degradati

02 luglio 2026 | 15:00

Bio e Natura

La lotta biologica alle fusariosi del frumento duro è un'arma a doppio taglio

L'applicazione del lievito Debaryomyces hansenii può ridurre efficacemente la gravità della fusariosi e i livelli di deossinivalenolo nel grano duro, ma la sua efficacia è limitata dall'interazione con il micobioma autoctono e non inibisce la colonizzazione dei chicchi

02 luglio 2026 | 13:00

Bio e Natura

La cenere dell'Etna: da rifiuto costoso a fertilizzante strategico per l'agricoltura italiana

La cenere dell'Etna contiene silice, calcio, magnesio, ferro, potassio e numerosi microelementi che favoriscono l'attività dei microrganismi del terreno. Questi organismi trasformano molti nutrienti già presenti nel suolo in forme assimilabili dalle radici

01 luglio 2026 | 10:00 | Giuseppe Tizza

Bio e Natura

Non è solo la pappa reale che fa l'ape regina

Uno studio pubblicato su "Nature" rivela che lo sviluppo della regina dipende da un ambiente fisico e sociale complesso. La cella reale non è un semplice contenitore, ma una vera e propria culla ingegnerizzata che condiziona sopravvivenza e qualità dell'ape destinata a guidare l'alveare

30 giugno 2026 | 14:00

new