Bio e Natura

DOPO LE PROTESTE DEL MONDO BIO VENGONO CONFERMATI GLI STANZIAMENTI

La solita sceneggiata all’italiana. Un decreto cancella i bandi per l’assegnazione delle risorse per l’agricoltura biologica. Dopo le reazioni di Federbio e Assobio, Ministro e Sottosegretario ci ripensano. C’è da credergli?

10 novembre 2007 | T N

Un decreto del Capo dipartimento politiche di sviluppo del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, il 3240/2007, ha revocato i bandi per l'agricoltura biologica "Sviluppo della comunicazione istituzionale" e "Promozione della domanda interna ed internazionale".
Si tratta di bandi pubblicati, rispettivamente, nel gennaio e nel luglio scorsi, per il primo dei quali è già stata approvata la graduatoria, mentre per il secondo sono già state aperte le buste.
La revoca viene motivata con la necessità di evitare di confondere i consumatori, ventilando la prossima adozione da parte dell'Unione Europea di un nuovo marchio per i prodotti biologici e
riferendosi a una prossima approvazione di specifiche norme nazionali.
All'atto dell'emanazione dei bandi era ben noto lo stato d'avanzamento dei lavori sia della normativa europea che di quella nazionale, di cui, sorprendentemente, solo ora ci si sembra avvedere.
Il nuovo marchio europeo non sarà però utilizzabile che dal gennaio 2009; prima che sia significativamente diffuso sul mercato, inoltre, bisognerà attendere l'esaurimento e la ristampa delle
confezioni delle oltre 5.000 referenze presenti sul mercato: è lecito attendersi che ciò accada non prima del 2010.

Nei fatti, oltre a suscitare sospetti e a provocare gravi danni agli enti ammessi in graduatoria o addirittura vincitori della stessa, la revoca infierisce un'ennesima ferita all'intero settore agroalimentare biologico nazionale, al primo posto in Europa per numero di aziende di produzioni
agricola, di trasformazione alimentare, per entità delle superfici coltivate, per export.

“La decisione del Dipartimento Politiche dello Sviluppo del Mipaaf di revocare e sospendere le procedure di gara per l’impiego delle risorse del Piano d’azione nazionale di settore, stanziate ormai da tre anni, è un fatto grave perché immotivato e deciso senza nemmeno informare il Comitato consultivo agricoltura biologica - ha dichiarato il Presidente di FederBio, l’organizzazione unitaria dell’agricoltura biologica e biodinamica italiane - Dopo anni di inerzia dell’apparato del Ministero e quando finalmente si sono avviate procedure trasparenti di spesa questa decisione è semplicemente incomprensibile. Non abbiamo notizie di irregolarità nelle gare e le motivazioni addotte al massimo potevano motivare la sospensione dei termini e la ridefinizione del capitolato relativo al bando per la comunicazione istituzionale. Visti i tempi rapidissimi della decisione del Mipaaf è inquietante la puntualità con cui i Presidenti di Aiab e di Legambiente hanno chiesto di destinare ad altro queste risorse. Appoggiamo la richiesta di sostenere finanziariamente il trattato internazionale per le risorse genetiche ma tale impegno non può gravare interamente sull’Italia e solo sulle risorse per il settore biologico, già penalizzato dai ritardi dovuti all’inefficienza del Ministero e dalla mancata applicazione del credito d’imposta previsto dalla finanziaria 2007”

Anche AssoBio, associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione di prodotti biologici, protesta duramente per il decreto e ne chiede l'immediato ritiro.
Assobio chiede inoltre il contestuale impegno del Ministero per l'immediata ripresa e accelerazione delle procedure del Piano d'azione nazionale per l'agricoltura biologica e i prodotti biologici (2005), oltre che l'avvio del confronto sui Piani d'azione per il prossimo triennio, dotati di stanziamento dalla Legge finanziaria 2007, finora “oggetti misteriosi” insabbiati negli uffici del Mipaaf, che il settore non può permettersi di vedere ancora una volta rinviare a residui.

A stretto giro Stefano Boco, sottosegretario al ministero delle Politiche agricole, ha replicato a FederBio e alle altre rappresentanze del mondo del biologico e del biodinamico, assicurando loro che la recente revoca e la sospensione dei bandi di gara sulla comunicazione istituzionale e sulle altre misure previste dal Piano d’azione nazionale, legata all’approfondimento sulle nuove regole europee che disciplinano l’agricoltura biologica e in particolare sul logo di riferimento, sarà rapidamente superata. “Presto – scrive Boco – ripartiranno nuovi bandi di gara per l’impiego delle risorse legate al Piano d’azione dell’agricoltura biologica”.

“Entro il 31 dicembre provvederemo all’impegno dei fondi del piano di azione nazionale per il biologico. Rispetteremo così gli impegni assunti in Parlamento per la promozione dell’agricoltura biologica”. E’ questa la precisazione del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro. Gli uffici del Ministero già nella prossima settimana emaneranno il bando relativo alle azioni di promozione dell’offerta nel biologico e di sostegno all’interprofessione nel settore. “Nelle prossime settimane – prosegue il Ministro – saranno poi adottati i bandi relativi alle altre azioni previste dal Piano (comunicazione in agricoltura biologica, internazionalizzazione) che consentiranno l’impegno di tutti i fondi previsti”.
Gli stanziamenti della finanziaria 2007 saranno impegnati durante il corrente esercizio finanziario ancorché di conto capitale e quindi non suscettibili di andare in economia alla fine dell’anno. “Lavoriamo per consolidare la posizione del biologico italiano al centro del sistema agroalimentare del nostro Paese – conclude De Castro – leader in Europa e nel mondo”.

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