Bio e Natura
Il segreto per evitare che le verdure nel freezer diventino blocchi di ghiaccio
Quando le verdure nel freezer divengono un blocco di ghiaccio, scongelandole diventano mollicce. Il segreto delle proteine della soia
25 luglio 2023 | T N
Quasi tutti hanno un sacchetto di verdure infilato in fondo al freezer che diviene un blocco irriconoscibile di cristalli di ghiaccio. E quando vengono scongelati, gli alimenti danneggiati dall'eccesso di ghiaccio perdono la loro consistenza e diventano mollicci.
Ora, una ricerca pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry ha dimostrato che le proteine di soia scomposte possono impedire la crescita dei cristalli di ghiaccio e potrebbero essere particolarmente utili per conservare alimenti vegani o campioni biologici congelati.
Alcuni animali che vivono in ambienti estremamente freddi, come i pesci degli oceani polari profondi, producono proteine antigelo per evitare che il liquido nel loro corpo si congeli. Queste proteine rallentano la formazione e la crescita dei cristalli di ghiaccio, un processo che ha suscitato l'interesse dell'industria dei surgelati. Recentemente, i ricercatori hanno scoperto che anche alcuni peptidi, che sono pezzi di proteine scomposte, possono rallentare la crescita dei cristalli di ghiaccio. Tuttavia, tutti i peptidi commestibili testati finora provengono da fonti animali, tra cui pesci, maiali, polli e mucche. Tong Wang, Madison Fomich e i colleghi dell'Università del Tennessee hanno quindi voluto verificare se la scomposizione delle proteine vegetali potesse generare composti simili con proprietà di inibizione dei cristalli di ghiaccio.
Il team ha generato peptidi da una polvere di isolato proteico di soia disponibile in commercio esponendola a tre diversi enzimi idrolizzanti: alcalasi, pancreatina e tripsina. Ogni miscela di peptidi ottenuta è stata poi separata per dimensione in più frazioni.
Tutte le miscele hanno rallentato la crescita del ghiaccio nei test, ma quelle prodotte dall'alcalasi e dalla tripsina erano inibitori migliori di quelle prodotte dalla pancreatina. Per tutti e tre gli enzimi, la maggior parte dell'attività proveniva dalla frazione con i peptidi più grandi. Le frazioni di grandi dimensioni comprendevano anche alcuni peptidi più piccoli, che da soli non impedivano la crescita dei cristalli di ghiaccio; tuttavia, il team ha dimostrato che questi piccoli composti aumentavano l'attività.
Questo studio rappresenta un primo passo verso l'utilizzo di peptidi derivati dalla soia come metodo naturale ed efficace per ridurre la formazione di ghiaccio che può portare a bruciature da congelamento e quindi aumentare la durata di conservazione dei prodotti surgelati, compresi i prodotti vegani e vegetariani, affermano i ricercatori.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Migliorare la qualità del grano grazie alla fertilizzazione fogliare con zolfo e selenio
Una ricerca condotta in Toscana su due varietà di frumento tenero dimostra che la concimazione fogliare combinata con zolfo e selenio non aumenta la resa, ma migliora significativamente il profilo proteico, la sicurezza alimentare e la biodisponibilità di minerali essenziali
03 giugno 2026 | 16:00
Bio e Natura
Agrovoltaico, la tecnologia che può ridurre i costi agricoli e frenare il caro prezzi alimentari
La combinazione tra coltivazioni agricole e impianti fotovoltaici potrebbe tagliare fino al 60% i consumi idrici e ridurre i costi operativi delle aziende agricole
01 giugno 2026 | 12:00
Bio e Natura
Il legno è un materiale prezioso per l’economia circolare
Il legno gode di una reputazione molto positiva: il 70% delle imprese lo considera più sostenibile rispetto ad altre alternative, almeno quello proveniente da foreste gestite in modo responsabile. Le criticità riguardano costi, complessità normative e logistiche, oltre a peso e ingombro
29 maggio 2026 | 12:00 | Marcello Ortenzi
Bio e Natura
Biostimolanti organici in orticoltura, la nuova frontiera della resilienza climatica
I biostimolanti organici stanno emergendo come strumenti agronomici strategici per migliorare l’efficienza fisiologica delle colture e aumentare la resilienza produttiva. Estratti di alghe, sostanze umiche, idrolizzati proteici e inoculi microbici mostrano effetti concreti
27 maggio 2026 | 16:00
Bio e Natura
Prodotti ad alto valore aggiunto da scarti di mela annurca campana
Possibile recuperare polifenoli e acidi grassi polinsaturi che possono essere poi utilizzati per realizzare alimenti funzionali, per l’impiego in nutraceutica, cosmetica e nel mercato degli ingredienti naturali di alta gamma
27 maggio 2026 | 12:00
Bio e Natura
La semina anticipata del grano duro riduce il rischio siccità
Uno studio condotto nelle province di Matera e Potenza dimostra che anticipare la semina a metà novembre e ottimizzare l’irrigazione può limitare significativamente le perdite produttive causate dalla siccità, soprattutto nelle aree interne più resilienti
26 maggio 2026 | 15:00