Bio e Natura
Dalla canapa energia e salute e basso costo
Le mille vite della canapa, dai semi utili per la dieta e la salute fino all'utilizzo nel settore energetico per la produzione di pellet
15 dicembre 2022 | Marcello Ortenzi
Arezzo ha ospitato a novembre Agri@tour 20, Salone dell’Agriturismo e Agricoltura Funzionale. Tra i diversi argomenti di cui si è parlato e mostrato negli stand sono stati illustrati i diversi usi della canapa industriale e in specie i buoni caratteri dei semi.
I benefici per la salute dei semi di canapa
I semi di canapa sono un alimento ricavato dalla Canapa Sativa, particolarmente nutrienti e ricchi di proprietà benefiche per l’organismo. Negli ultimi anni si sono imposti come ingrediente in grado di sopperire a carenze nutrizionali in conseguenza di diete eccessivamente restrittive. Questi semi sono considerati alimenti “proteici completi” poiché contengono tutti gli aminoacidi essenziali, fondamentali per mantenere il tono e la massa muscolare, migliorare la funzione cognitiva e rafforzare le difese immunitarie. Poi sono ricchi di acidi grassi polinsaturi quali Omega 3 e Omega 6, proteggono dall'aterosclerosi e dai disturbi cardiovascolari. Questi semi vantano, infine, anche un buon contenuto di fibre, sali minerali come calcio, magnesio, potassio e fosforo, e vitamine, soprattutto vitamina E che svolge un'importante funzione antiossidante.
I consumatori assicurano che essi hanno un sapore molto gradevole e sono facilmente digeribili, per questo vengono molto utilizzati in cucina, soprattutto per arricchire insalate o zuppe, per guarnire yogurt o frullati, o per preparare biscotti e dolci. I semi possono essere consumati crudi e considerati come una sorta di integratore alimentare di origine completamente naturale. Il loro valore nutrizionale viene mantenuto intatto soltanto quando essi sono crudi. A crudo possono inoltre essere utilizzati come ingrediente aggiuntivo nella preparazione dei frullati. La dose giornaliera raccomandata è 40/50gr. È possibile reperire in commercio semi di canapa di origine biologica sia integrali che decorticati. I semi di canapa possono essere acquistati nelle erboristerie, nei negozi di prodotti biologici, di alimentazione naturale, oppure online. Dato il loro successo, ultimamente si possono reperire anche negli scaffali dei supermercati.
La coltivazione della canapa in Italia
La canapa sativa di può coltivare in Italia dal gennaio 2017 per uso industriale, utilizzando un cultivar senza sostanze psicotrope e questo ha avviato una buona ripresa della coltivazione con oltre 4mila ettari in alternativa al grano duro in aree come Toscana, Piemonte, Veneto, Sicilia, Puglia, Emilia-Romagna, Basilicata, Abruzzo e Sardegna.
La resa media dei semi di canapa è circa 600 kg per ettaro e oltre l’80% della produzione nazionale è rivolta al settore alimentare, mentre il restante della produzione è indirizzato al settore cosmetico, alla nutraceutica o all’edilizia.
L’Italia ha sempre avuto un ruolo trainante nella storia della coltivazione della canapa e per la produzione di farina e di olio di canapa. La possibilità di utilizzare estratti di canapa come integratori è un possibile spazio che renderebbe interessante per i coltivatori e i trasformatori l’aumento dei volumi di produzione. Non è da dimenticare, inoltre, che la canapa è un vegetale che richiede meno risorse per la sua coltivazione e che può anche diventare strumento per il recupero di aree e terreni sofferenti dal punto di vista dell’inquinamento da metalli.
La canapa per produrre pellet e agrobioenergia
Non ultimo anche l’utilizzo della canapa per produrre del pellet, che, soprattutto visti i costi attuali energetici alle stelle, è una soluzione interessante; il sottoprodotto che se ne ricava si trasforma inoltre a sua volta in un ottimo fertilizzante per il terreno.
Questo pellet è più efficiente nella produzione di calore rispetto ad altri vegetali e la velocità di crescita della pianta permette ogni cinque mesi di avere materiale pronto per essere pellettizzato e ciò appare interessante visto che oggi dobbiamo incrementare risorse energetiche per sostituire il gas estero.
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