Bio e Natura
SICCITA'. LA RISALITA DEI LAGHI E DEI FIUMI MA NON BASTA
L’emergenza è forse passata, ma lo stato di crisi certamente no. Il miglioramento della situazione non risolve il problema della siccità estiva per un deficit di precipitazioni accumulato negli ultimi 8 mesi compreso tra il 10 e il 50 per cento, a seconda delle diverse regioni
21 maggio 2007 | C. S.
Tutti i laghi si trovano di molti centimetri al di sopra del minimo storico del periodo e il livello del Po al Ponte della Becca fa segnare -2,71 metri in salita di ben 40 centimetri rispetto al 30 aprile. Eâ quanto emerge dal monitoraggio effettuato il 18 maggio dalla Coldiretti che sottolinea come il miglioramento della situazione non risolve il problema della siccità estiva per un deficit di precipitazioni accumulato negli ultimi 8 mesi compreso tra il 10 e il 50 per cento, a seconda delle diverse regioni. Se il lago di Garda a Peschiera è appena 20 centimetri al di sopra del minimo storico quello di Iseo a Sarnico e il Maggiore a Sesto Calende lo superano di 70 centimetri mentre quello di Como a Melgrate è sopra di 110 centimetri . In riferimento all'incontro del Ministero della Salute sull'emergenza, l 'agricoltura è pronta a fare la propria parte per l'uso razionale dell'acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l'innovazione con colture meno esigenti, ma non deve essere dimenticato che la risorsa idrica è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli e ambientali senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività del Made in Italy alimentare. Nel bacino del Po maggiormente interessato dall'emergenza idrica si ottiene un terzo dell'agroalimentare nazionale e si coltiva il 70 per cento delle pere italiane, il 50 per cento dei kiwi e delle pesche, il 30 per cento delle albicocche e dei meloni, il 20 per cento delle ciliegie e il 30 per cento dell'insalata. Ma anche la metà del pomodoro da conserva Made in Italy per un totale di 22 milioni di quintali, la quasi la totalità del riso italiano per una superficie di oltre 200mila ettari, quasi 80mila ettari di barbabietola da zucchero e il granoturco necessario all'alimentazione di oltre 4,1 milioni di mucche che producono il latte per i più importanti formaggi italiani come Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Provolone e anche per gli oltre 5,2 milioni di maiali dai quali si ottengono la gran parte dei prosciutti di Parma e San Daniele.
Fonte: Coldiretti
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