Bio e Natura
Macchinari agromeccanici innovativi per curare la fertilità dei terreni
Rigenerazione e salute del suolo come nuova base di partenza dell’agricoltura e dell’alimentazione per le colline del Centro Italia, con nuove tecniche dimostrate in agosto presso un’azienda di Macerata
03 settembre 2021 | Marcello Ortenzi
Presentate nuove macchine per sperimentare le tecniche del Progetto Arca Benefit, "Agricoltura per la rigenerazione controllata dell'ambiente”, avviato nel 2016 dai tre imprenditori marchigiani Bruno Garbini, Giovanni Fileni e Enrico Loccioni.
L’obiettivo del progetto è studiare sul campo le pratiche agronomiche bio-rigenerative per causare il minor disturbo possibile al suolo e avviare lavorazioni minime da effettuare anche in terreni di una certa pendenza come quelli marchigiani e di altre aree del centro Italia. Il modello denominato “Regenerative Soil System” prevede l’adozione di 5 principi base: rispetto rigoroso della normativa biologica; rotazioni pluriennali con preferenza delle colture consociate rispetto alle colture pure; copertura del terreno per tutta l’annata agraria; minimo disturbo al suolo e impiego di concimi organici provenienti da processi di economia circolare. L’evento ha mostrato come la partnership tra i due soggetti abbia portato alle innovazioni agromeccaniche per l’agricoltura di collina, territorio che normalmente non è abbastanza considerata dalle grandi imprese agromeccaniche, mostrate durante l’evento. Durante la progettazione di queste macchine sono state privilegiate dimensioni non eccessive, robustezza idonea per evitare troppo peso e necessità di trattrici di media potenza per essere trainate senza arrecare troppo disturbo al suolo. Il Presidente di Arca Benefit Bruno Garbini ha evidenziato che “In questi ultimi anni Arca Benefit si è dedicata a sperimentare e a testare in campo le pratiche agronomiche bio-rigenerative ma sin da subito ci siamo resi conto che i macchinari e gli attrezzi offerti dal mercato male rispondevano alle nostre esigenze di minor disturbo possibile al suolo e di lavorazioni minime da effettuare anche in terreni di una certa pendenza: le grandi imprese produttrici di macchine e attrezzi agricoli, infatti, disattendono completamente l’agricoltura di collina considerandola ormai spacciata. Risultava ben chiaro che avremmo dovuto studiare attrezzi “su misura” con un’azienda che ben conoscesse i nostri areali e che credesse nel futuro dell’agricoltura bio-rigenerativa”.
Anche Pierduilio Angeloni, presidente Angeloni srl, è intervenuto nell’evento: “Crediamo che l’agricoltura bio-conservativa rigenerativa sia il presente e anche il futuro. Oggi presentiamo soluzioni agromeccaniche innovative che dovrebbero permettere di applicare efficacemente pratiche agricole in grado di rigenerare la componente biologica dei suoli delle Marche e, più in generale, dei terreni collinari tipici del centro Italia. La giornata di presentazione è stato un momento molto importante per noi, perché abbiamo testato in campo macchine agricole innovative che offriranno al territorio, agli agricoltori e agli stakeholder l’opportunità di crescere ed essere pionieri di una nuova “rivoluzione” agricola a favore della vitalità del suolo e di un ambiente sempre più sano a disposizione delle future generazioni, Abbiamo deciso di impostare le nostre macchine su trattori di fascia media, fra i 130 a 180 Cv, al fine di renderle fruibili per la maggior parte delle aziende agricole. I parametri imprescindibili di cui dobbiamo sempre tener conto in campo in fase di lavorazione sono il calpestamento del suolo e la non inversione degli orizzonti pedologici del terreno”.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Giornata mondiale contro siccità: ecco le colture più vulnerabili ai cambiamenti climatici
Pubblicato su Nature Communications, uno studio del Politecnico di Torino e dell’Università del Delaware individua le aree del mondo più esposte alle perdite agricole causate dalla siccità. Ma anche i cittadini possono ridurne l'impatto
17 giugno 2026 | 13:00
Bio e Natura
Le TEA in agricoltura sono una opportunità storica di resilienza, sostenibilità e competitività
A Bologna si sono riuniti studiosi, rappresentanti delle associazioni agricole e della filiera agroalimentare per analizzare lo stato dell’arte delle TEA in Italia: incentivare la sperimentazione sul campo e avere norme certe dall’UE per aiutare gli investimenti e dare certezze ai consumatori
16 giugno 2026 | 14:00
Bio e Natura
Dalle trebbie di birra nuovi alimenti grazie all’economia circolare
Ogni anno l’industria brassicola genera circa 40 milioni di tonnellate di sottoprodotti, di cui circa l’85% è costituito da trebbie di birra, una matrice ricca di fibre, proteine e composti bioattivi. Ecco come trasformarle in farine funzionali, starter per prodotti da forno, pane post-biotico e micoproteine
16 giugno 2026 | 10:00
Bio e Natura
Il riso diventa un metamateriale intelligente per la robotica del futuro
Scoperta una proprietà controintuitiva dei chicchi di riso pressati: si indeboliscono sotto compressione rapida ma restano forti se schiacciati lentamente. Da questo comportamento, un team internazionale ha realizzato un materiale adattivo senza sensori né elettronica, ideale per robotica soffice e dispositivi di protezione
15 giugno 2026 | 16:00
Bio e Natura
La perdita di produttività del grano in Europa è impressionante
Uno studio basato su modelli colturali ad alta risoluzione rivela che la carenza idrica è responsabile del 59% delle perdite di resa del frumento in Europa, con significative variazioni regionali e tendenze temporali in evoluzione
15 giugno 2026 | 14:00
Bio e Natura
Chimica verde e riciclo organico per l'economia circolare del futuro
I teli bio vengono stesi sul terreno, proteggono le colture dalle erbe infestanti, trattengono l’umidità e, a fine ciclo, possono essere lasciati sul posto per essere incorporati nel terreno. I microrganismi del suolo li biodegradano completamente, trasformandoli in acqua, anidride carbonica e compost
12 giugno 2026 | 12:00 | Marcello Ortenzi