Bio e Natura 13/11/2020

Da Firenze lo sguardo al futuro dell'agricoltura biodinamica

Da Firenze lo sguardo al futuro dell'agricoltura biodinamica

Dati inediti, strategie e soluzioni per lo sviluppo del modello italiano per il Green Deal Ue al centro del 36° Convegno Internazionale di agricoltura biodinamica che ha riunito un pool di relatori internazionali


Si è appena conclusa la diretta del 36° Convegno Internazionale di agricoltura biodinamica "Un’agricoltura di salute. Ricerca, innovazione e formazione per il futuro della Terra". Il primo di tre appuntamenti in diretta streaming dal Salone dei Cinquecento, Palazzo Vecchio – Firenze.

Organizzato dall'Associazione per l'Agricoltura biodinamica con il contributo dell’Istituto di Formazione Apab che ha messo a disposizione il progetto Val Bio Agri misura 1.2 del PSR finanziato dalla Regione Toscana e Demeter -  associazione privata di produttori, trasformatori e distributori di prodotti agricoli e alimentari biodinamici - nella figura del suo nuovo presidente Enrico Amico, l'evento ha dato vita a un importante dibattito internazionale sulle traiettorie dello  sviluppo sostenibile grazie al contributo di scienziati ed economisti di diversi atenei europei, imprenditori, medici ed esponenti delle organizzazioni agricole tra i più autorevoli, che hanno presentato dati inediti, strategie, soluzioni per lo sviluppo del modello italiano per il  Green deal UE.

Introduce Carlo Triarico, Presidente dell'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica “In questo convegno ricercatori da diverse università europee con imprenditori agricoli medici e scienziati lavoreranno alla migliore applicazione del Green Deal europeo di cui la biodinamica è il modello più promettente”.

La pandemia ha messo in luce le contraddizioni e le criticità della società moderna, in particolare il rapporto uomo-natura. La sfida è immane e richiede una mobilitazione di energie che tocca tutti gli ambiti del sapere umano: da quello economico a quello culturale, dal sociale al tecnologico. La biodinamica, una scienza che va oltre la rappresentazione di un modello agroalimentare sostenibile, propone un approccio scientifico e sociale rigoroso in grado di restituire all'uomo il ruolo di autore del proprio avvenire e di custode del Pianeta. E con un risvolto economico di tutto rispetto: analizzando il settore del biologico l'Italia risulta essere il primo Paese europeo per numero di aziende agricole impegnate nel biologico, con un numero di operatori saliti a ben 80.643 (2019). Crescita trainata anche dal mercato interno, che nonostante il lockdown ha mostrato un incremento dell’11% delle vendite di prodotti Bio nei supermercati (Rapporto GreenItaly 2020).

Il convegno si è aperto con i saluti delle Autorità che hanno visto la partecipazione di Cecilia Del Re, Assessore all’Urbanistica, all’Ambiente e Agricoltura Urbana del Comune di Firenze.

“Il ruolo dell’agricoltura come fattore di cura dell’ambiente - ha commentato Cecilia Del Re - sta diventando sempre più centrale non solo in ambito rurale, ma anche nei contesti urbani. L’agricoltura biodinamica pensata in chiave ecologica assume quindi una particolare rilevanza sulla salute dei cittadini e sulla tutela del territorio, rappresentando un presidio nel contrasto all’erosione e all’inquinamento del suolo. Per questo, è necessario sostenere un modello di sviluppo sostenibile per l’ambiente agricolo e innovativo per i contesti urbani e sociali. Il Recovery Fund può essere uno strumento per accompagnare anche questa trasformazione, inserendo tra i progetti da sostenere anche il tema dell’agricoltura sostenibile. Come amministrazione, stiamo lavorando a un piano di ampliamento del sistema degli orti urbani che andrà ad estendere la superficie complessiva a disposizione dei cittadini per le coltivazioni urbane: partiamo da un impegno di 200mila euro, per poi verificare la possibilità di inserire questo aspetto nella progettazione del Recovery Plan”.

“In una fase delicata come quella che stiamo affrontando con l’emergenza sanitaria Covid-19 le tematiche della sostenibilità ambientale assumono un significato ancora più rilevante, anche relativamente alla sostenibilità delle produzioni destinate al consumo e all’alimentazione. In questo senso l’agricoltura biodinamica è una filiera da sviluppare e sostenere. – ha detto la vicesindaca Alessia Bettini - Siamo orgogliosi di ospitare qui la cerimonia di istituzione della Borsa di Ricerca in agricoltura biologica e biodinamica intitolata a ‘Giulia Maria Crespi’, un riconoscimento tangibile del patrimonio che ci ha lasciato questa imprenditrice illuminata, fondatrice del Fai e bellissimo esempio di cittadina attiva che ha dedicato la sua vita a promuovere la cultura e il rispetto per l’ambiente”.

Sono convinta, in proposito, che l’agricoltura biologica e biodinamica possano svolgere un ruolo strategico e di indirizzo dello sviluppo sostenibile delle aree rurali, per un consumo attento e consapevole che, con l’impegno di tutto il mondo agricolo e dei cittadini, può essere determinante per la lotta ai cambiamenti climatici e per vincere le sfide proposte dalla prossima programmazione europea 2021/2027. - Afferma Stefania Saccardi, Vicepresidente, Assessore all’agroalimentare, caccia e pesca che non ha potuto prendere parte alla diretta - Per questi motivi la Regione continuerà a puntare sul biologico e sullo sviluppo di una agricoltura sostenibile, rimanendo disponibile a collaborare e a confrontarsi con tutte le rappresentanze di questo settore che, negli ultimi anni, hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo economico dei nostri territori.

Moderato e guidato da Carlo Triarico, presidente dell'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica il convegno è seguito con l'intervento a cura del dott. Gianpaolo Donzelli, Presidente Fondazione Meyer, sulla stretta relazione esistente tra benessere della Terra e salute dell’uomo. Il professore ha illustrato i legami tra medicina e biodinamica vale a dire tra salute dell’uomo e cura della terra:

“Il paradigma della cura della terra è la non cura della terra che ha l’uomo, molte malattie oggi tumorali, immunitarie e metaboliche sono con certezza da ascrivere alla violenza che fa l’uomo sulla terra rompendo l’armonia tra il mondo animale e il mondo vegetale. Quello che stiamo vivendo ora è l’esempio esemplare di come la riduzione della biodiversità abbia determinato la situazione che stiamo vivendo. Alle spalle del coronavirus c’è l’uomo, un’autopatologia : madre natura violentata rompe il suo equilibrio si ammala e ci fa ammalare”.

Il convegno è stato anche l’occasione per la presentazione della neonata Società di Scienze biodinamiche, ente voluto e fondato da Carlo Triarico assieme ad Alessandro Piccolo, professore di Chimica agraria ed ecologia presso l’università Federico II di Napoli. "L'agricoltura biodinamica in Italia è in costante crescita, il numero di aziende è raddoppiato in 10 anni e i problemi ai quali risponde con soluzioni concrete contribuiscono a fare dell’Italia il primo paese esportatore biodinamico in Europa. Mancava però al nostro paese una Società scientifica di Scienze biodinamiche, per il confronto e la collaborazione dei diversi ricercatori impegnati in questa disciplina" dichiara Alessandro Piccolo.

A validare la portata scientifica dell’approccio biodinamico, si sono susseguiti interventi e testimonianze di personalità di spicco del mondo accademico e istituzionale internazionale: da Nadia El-Hage Scialabba, esperta internazionale di ecologia alimentare, già dirigente FAO, che ha sottolineato il valore del metodo Biodinamico e le sue basi scientifiche; al contributo di Alessandro Piccolo, tra i massimi esperti mondiali di scienze del suolo, sull'humus biodinamico e la sua azione biostimolante sulle piante e sulla qualità del frutto; alla relazione del medico ed epidemiologo Erik Baars, professore ordinario di Medicina Antroposofica presso l'Università di Scienze Applicate di Leida, sull'antroposofia e le basi scientifiche dell'agricoltura biodinamica; alla presentazione del progetto di ricerca multicentrico EcoFoodFertility  del dottor Luigi Montano,  medico-ricercatore, che individua nel seme maschile una chiave di lettura circa il peso delle contaminazioni sulla salute umana, fino all’esposizione di Stefano Masini, responsabile Ambiente, Territorio e Consumi di  Coldiretti sull’impatto virtuoso che l'agricoltura biodinamica  produce su economia e società.

“In particolare” – ha osservato Masini – “rispetto alle sfide della complessità sono richieste conoscenze e competenze necessarie a far fronte a situazioni critiche, dal cambiamento climatico alle emergenti fitopatologie, che solo un’agricoltura capace di rispettare le basi vitali del suolo e sviluppare relazioni di cura della natura è capace di mettere in campo”.

La parte conclusiva dell'evento è stata riservata alla Cerimonia di istituzione della Borsa di Ricerca in agricoltura biologica e biodinamica intitolata a Giulia Maria Crespi. "Riteniamo sia giusto dedicare alla figura di Giulia Maria Crespi ispiratrice e sostenitrice anche di Agrifound, il primo ente di ricerca per la biodinamica in Italia, una Borsa di ricerca che sostenga la crescita necessaria al Paese per affrontare le sfide del Green Deal europeo tramite adeguate competenze." afferma Carlo Triarico. “Alla scomparsa di Giulia Maria il pensiero è stato quello di rafforzare il suo contributo attraverso l’istituzione di una Borsa di ricerca in suo onore che sosterrà i giovani ricercatori per la ricerca biodinamica e l’agricoltura del futuro, grazie anche al contribuito di coloro che vorranno supportare l’iniziativa”.

Maurizio Rivolta, Vicepresidente FAI-Fondo Ambiente Italiano, ha chiuso i lavori di questo primo appuntamento del Convegno con una testimonianza dal titolo "La sostenibilità come strumento di tutela della salute attraverso paesaggio, cultura e natura. La visione del FAI nel programma dei “Beni sostenibili”.

Le prossime due tappe del Convegno Internazionale di agricoltura biodinamica sono previste per lunedì 30 novembre e giovedì 10 dicembre.

L’evento è patrocinato da Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi di Firenze, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondo Ambiente Italiano e Conaf. Gode inoltre del sostegno dell’Istituto di formazione Apab, Demeter Italia, Intesa San Paolo, Genagricola e di un finanziamento della Regione Toscana.

di C. S.